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Vancouver 2010 XXI edizione dei Giochi Olimpici Invernali


Polizia Penitenziaria - Vancouver 2010 XXI edizione dei Giochi Olimpici Invernali

Notizia del 02/03/2010

in Fiamme Azzurre

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Scritto da: Lara Liotta

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Venerdì 12 febbraio a Vancouver si è aperta la XXI edizione dei Giochi Olimpici invernali. Tanto per iniziare con un po’ di numeri, la prima si tenne a Chamonix nel 1924 e si disputarono 16 prove nel Pattinaggio su ghiaccio di velocità e di figura, nello Sci nordico, nel Curling, nell’Hockey su ghiaccio e nel Biathlon. Alle gare presero parte 258 atleti di 16 Nazioni (solo 11 le donne presenti). Il miglior piazzamento dell’Italia presente alla competizione fu un sesto posto nel bob a quattro.

Da quella prima pietra nella costruzione della enorme popolarità di cui godono i giochi invernali si sono susseguite le edizioni di St. Moritz 1928, Lake Placid 1932, Garmisch/Partenkirchen 1936, St. Moritz 1948, Oslo 1952, Cortina d’Ampezzo 1956, Squaw Valley 1960, Innsbruck 1964, Grenoble 1968, Sapporo 1972, Innsbruck 1976, Lake Placid 1980, Sarajevo 1984, Calgary 1988, Albertville 1992, Lillehammer 1994, Nagano 1998, Salt Lake City 2002, Torino 2006.

A Torino l’Italia chiuse al 9° posto nel medagliere con 5 ori e 6 bronzi. Si trattava della seconda edizione dei Giochi disputata nel nostro paese dopo quella di Cortina ’56 . Dai 188 atleti azzurri presenti nel 2006, la rappresentativa italiana in Canada scende a 109 unità anche per l’assenza di alcuni sport di squadra. Contrariamente ai numeri complessivi i portacolori delle Fiamme Azzurre sono in crescita: dai soli Carolina Kostner e Omar Sacco, nel pattinaggio e nel bob, gli atleti della Polizia Penitenziaria impegnati a Vancouver saranno 5: Carolina Kostner, con Anna Cappellini e Luca Lanotte nel pattinaggio artistico, poi Cecilia Maffei nello short track e Deborah Scanzio nel freestyle. Mentre i campioni ipovedenti dello sci alpino Gianmaria Dal Maistro e Tommaso Balasso (guida) saranno i primi rappresentanti delle Fiamme Azzurre nei Giochi Paralimpici invernali, in calendario sempre a Vancouver (dal 12 al 21 marzo 2010).

Un’edizione che si è aperta con una brutta notizia quella di questi giochi. Una morte assurda di un giovane georgiano durante un incidente avvenuto durante le prove sul percorso dello slittino olimpico, la disciplina del nostro campione mondiale Armin Zoeggeler, ha funestato apertura ed inizio della festa d’avvio, e peserà come un macigno sui ricordi dell’intero evento sebbene the show must go on per dirla alla Freddy Mercury.

Nodar Kumaritashvili è morto a 21 anni schiantandosi a 144 km orari su un palo della protezione esterna al tracciato. Poco importa se qualcuno, per evitare qualunque addebito, si è affrettato a dichiarare che la conformazione della pista è ottimale e la causa della tragedia è stata esclusivamente l’errore umano. Un ragazzo ordinariamente fuori dal podio, presente all’olimpiade di Vancouver come se questo fosse già una grande vittoria della vita e senz’altro non aspettandosi di vincere una medaglia, non è riuscito a vedere né il traguardo, né la cerimonia di premiazione. Lo spettacolo olimpico continua a beneficio degli sforzi per arrivare alla kermesse a cinque cerchi compiuti da tutti quegli atleti che hanno meritato di avere la loro opportunità così come l’aveva conquistata lo sfortunato Nodar e che, immaginiamo, mai al mondo si sarebbe lasciato sfuggire o avrebbe voluto che fosse interrotta da alcunché.

Probabilmente, per motivi di opportunità, di questa tragica vicenda non se ne parlerà più fino al momento in cui i riflettori su Vancouver non si spegneranno, ma certamente una riflessione sulla caducità della vita e sull’importanza relativa delle classifiche e delle medaglie, sia pure in una kermesse regina quale è quella a cinque cerchi, inevitabilmente a tanti l’avrà fatta e la farà fare.

Tornando ai Giochi, gli sport compresi nel programma olimpico sono: sci alpino, biathlon, bob, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, sci freestyle, hockey su ghiaccio, slittino, combinata nordica, short track, skeleton, salto sugli sci, snowboard e pattinaggio di velocità.

Questa canadese è un’edizione record anche per il settore paralimpico di cui le Fiamme Azzurre, uniche tra i gruppi sportivi italiani, possono vantarsi.

Giunti alla X edizione i Giochi Paralimpici attendono la partecipazione di oltre 40 Paesi: la cerimonia di apertura è prevista per il 12 marzo e le gare si terranno dal 13 al 21 marzo. Gli atleti paralimpici saranno impegnati in queste discipline: sci alpino, sci di fondo, biathlon, hockey su ghiaccio e curling, nelle varie categorie previste per i diversamente abili. Tra l’altro, Dal Maistro avrà anche il ruolo di portabandiera della delegazione olimpica italiana, come toccò a Carolina Kostner nel 2006.

Un ruolo importante, che Carolina, più piccola e meno matura agonisticamente parlando, onorò con orgoglio a Torino, e che negli anni, grazie ai risultati conquistati nelle più importanti manifestazioni internazionali, idealmente riveste ancora anche in Canada, sicuramente nel cuore degli italiani che ne ammirano le imprese.

Carolina è infatti uno dei personaggi più popolari dello sport italiano. Nata e cresciuta ad Ortisei l’atleta della Polizia Penitenziaria ha iniziato prestissimo ad andare sui pattini. Un destino già scritto il suo in fondo: il papà Erwin è stato un campione e il capitano della nazionale di Hockey su ghiaccio per oltre un decennio, e la mamma Patrizia ha praticato anche lei a buon livello il pattinaggio artistico. A 14 anni Carolina decise di trasferirsi ad Oberstdorf, sulle Alpi bavaresi, per studiare e allenarsi con il tecnico tedesco Michael Huth. Una scelta azzeccata per il momento di crescita sportiva dell’adolescente Carolina: il primo alloro importante è stato il bronzo ai Mondiali di Mosca 2005 e nel 2007 a Varsavia è diventata la prima atleta italiana a fregiarsi del titolo europeo. Nel dicembre 2005 è stata reclutata dalle Fiamme Azzurre: grazie ai suoi successi sportivi ha conseguito dopo soli due anni l’avanzamento nel grado per merito eccezionale, conferito dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Con il club della Polizia Penitenziaria ed i responsabili federali è stato poi concordato un altro cambiamento importante nella sua vita di atleta, quale il trasferimento a Los Angeles per farsi seguire a partire dal giugno 2009, dal celebre tecnico americano Frank Carroll e da Christa Fassi. Definito anche il passaggio dell’importante ruolo di fisioterapista all’ex campione della Polizia Penitenziaria, Andrea Benvenuti, Carolina ha continuato tuttavia a servirsi della canadese Lori Nichol in qualità di coreografa e dello staff di riferimento che da tempo la segue. Dopo essersi diplomata a Obertsdorf, nel 2007 si è iscritta alla facoltà di Arte, Musica e Spettacolo presso l’ateneo torinese. Altra atleta precoce riguardo alla scelta dello sport d’elezione è sicuramente Anna Cappellini, anche lei campionessa sui pattini, a Vancouver in coppia con Luca Lanotte nella danza su ghiaccio.

Ha iniziato a pattinare all’età di 3 anni con i genitori, perfezionandosi poi sotto la guida dei tecnici milanesi Roberto Pelizzola e Barbara Riboldi. Fino all’età di 8 anni ha anche frequentato la scuola di balletto classico. Nel corso della sua carriera come specialista della danza ha avuto diversi partner in pista - Federico Bassi, Luca Lombardi e Matteo Zanni - ma ha conosciuto il successo soprattutto in coppia con Luca Lanotte, a partire dalla stagione 2005: ed entrambi sono entrati nelle Fiamme Azzurre nel maggio 2008. Dopo il reclutamento da parte della Polizia penitenziaria, nella primavera del 2009 è arrivata anche la decisione di trasferirsi in Francia per farsi seguire da un’allenatrice esperta come Muriel Zazoui. Tra i suoi ritmi preferiti, il quick step e il foxtrot.

Luca Lanotte ha iniziato a pattinare all’età di 7 anni sulla scia delle due sorelle maggiori che già frequentavano le piste mila- nesi. Si è poi perfezionato nel corso degli anni sotto la guida dei degli stessi tecnici di Anna, Roberto Pelizzola e Barbara Riboldi. Nel corso della sua carriera come specialista della danza ha avuto diverse partner in pista - Arianna Jovino, Camilla Spelta, Camilla Pistorello, ma il successo soprattutto in coppia con Anna Cappellini, a partire dalla stagione 2005.

Per i due ragazzi della Polizia Penitenziaria, quella di Vancouver sarà l’Olimpiade dell’esperienza, quella che consentirà di prendere confidenza con una kermesse che, lo scommettiamo fin d’ora, potrà essere a portata di podio fin dal prossimo quadriennio. Dalla parte dei due campioni delle Fiamme Azzurre il talento e la giovane età per crescere e affinare al meglio quelle qualità che hanno già ampiamente dimostrato di possedere in coppia.

Cecilia Maffei, nello short track, è l’altra portacolori azzurra della Polizia Penitenziaria. Cresciuta nel vivaio della benemerita US Bormiese, società che organizza anche l’Alta Valtellina Trophy, Cecilia è stata reclutata dalle Fiamme Azzurre nel dicembre 2008: una scelta dovuta ad un ricco curriculum acquisito dall’atleta trentina, nel quale spicca l’argento continentale con la staffetta, agli Europei di Sheffield 2007. Il miglior piazzamento iridato è invece il 4° posto di Milano, sempre 2007. La sua prima esperienza olimpica è stata quella di Torino 2006, allorché era stata riserva della staffetta che arrivò alla medaglia di bronzo. Deborah Scanzio nel free style, è l’esponente di punta della disciplina azzurra. Uno sport giovane ed in rapida espansione il suo (nel programma olimpico invernale a partire da Albertville ‘92). La specialità dell’atleta italo-svizzera è quella denominata gobbe/moguls, nella quale ha esordito nel circuito di Coppa del Mondo durante la stagione 2002/03 (nomination a Rookie of the Year 2004). Rapidamente la campionessa delle Fiamme Azzurre - reclutata nel maggio 2008 - ha raggiunto l’eccellenza internazionale, partecipando ai Giochi invernali di Torino 2006 (9ª) e conquistando una storica medaglia di bronzo nei Campionati Mondiali del 2007 a Madonna di Campiglio.

Nel corso della fase di allenamento, Deborah ha la propria base in Ticino: Biasca per la preparazione atletica, Tenero per il Water Jump (unitamente a Foderlach, in Austria) e Airolo. Per le rifiniture sulla neve si stabilisce a Zermatt, dove è seguita anche dal tecnico finlandese Jussi-Pekka Kinnunen, già cam- pione della specialità. Gianmaria Dal Maistro, nel settore dello sport paralimpico, è atleta ipovedente con un decimo di residuo visivo, ha cominciato a sciare all’età di sei anni e a 14 è entrato a far parte del giro della nazionale paralimpica di sci alpino. Giovanissimo ha fatto il suo debutto ai Giochi di Nagano ‘98, inaugurando una serie di successi internazionali che ne fanno uno dei punti di riferimento per la disciplina nella sua categoria. Dal 2003 la sua guida è un concittadino, il fidato Tommaso Balasso: da allora sono inseparabili (i leggendari Tom & Jerry del circuito delle nevi) ed insieme sono arrivati al traguardo più bello, l’oro di Torino 2006 nel Super-G, con il conseguente conferimento del titolo di Commendatore della Repubblica da parte del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e della cittadinanza onoraria del capoluogo piemontese.

In virtù dei suoi successi agonistici gli è stato conferito, il 23 ottobre 2006, anche il Collare d’Oro al Merito Sportivo (massima onorificenza del CONI) ed è stato inserito della Sezione Paralimpica delle Fiamme Azzurre in virtù del Protocollo d’Intesa 12 luglio 2007 con il CIP.

Vanta circa 40 piazzamenti sul podio in prove di Coppa del Mondo e, è nel dicembre 2009 che gli è stato attribuito il ruolo di portabandiera della squadra italiana per i Giochi Paralimpici di Vancouver 2010.

Tommaso Balasso è stato uno sciatore di discreto livello. Da quando nel 2003 è iniziata la collaborazione agonistica con l’amico Gianmaria Dal Maistro, scledense anche lui, per la guida delle Fiamme Azzurre sono arrivate delle importantissime soddisfazioni: con il campionissimo dello sci della categoria ipovedenti è stato insignito dei massimi riconoscimenti in campo sportivo e istituzionale: la Goccia d’Oro del CIP nel 2005, la cittadinanza onoraria di Torino (per l’oro paralimpico del Super Gigante vinto ai Giochi invernali nel 2006), il Collare d’Oro al Merito Sportivo del CONI e il titolo di Commendatore della Repubblica da parte del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.

Come Dal Maistro, nel luglio 2007 è entrato a far parte della Sezione Paralimpica delle Fiamme Azzurre in virtù del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal CIP con l’Amministrazione penitenziaria.

Questi sono i nostri campioni presenti in Canada per onorare i colori dell’Italia e del G.S, Fiamme Azzurre. Non dimenticando che in eventi di questo rilievo partecipare è già un successo, a loro va il nostro in bocca al lupo più sentito per tutto quello che verrà in quel di Vancouver.


Scritto da: Lara Liotta
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