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Video e trascrizione integrale intervento del Capo Dap Santi Consolo al decennale del NIC della Polizia Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Video e trascrizione integrale intervento del Capo Dap Santi Consolo al decennale del NIC della Polizia Penitenziaria

Notizia del 06/07/2017

in Perché siamo un Corpo di Serie B

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Scritto da: Redazione

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Trascrizione del discorso di Santi Consolo alla cerimonia dei 10 anni del NIC.

 

Santi Consolo - Oggi è la festa del NIC, ma come dicevo in premessa è la festa di tutta l'amministrazione penitenziaria e della Polizia Penitenziaria, perché valorosa affidabile il lavoro del Commissario Zaccariello e di quanti lo collaborano, ma questo lavoro si è allargato a rete su tutto il territorio nazionale, su tutti i nostri istituti.

Non bisogna dimenticare che la collaborazione per un flusso continuo, costante, preciso e dettagliato circostanziato di informazione, è possibile se si hanno referenti regionali, e ringrazio tutti i Commissari referenti regionali presenti per il NIC, se si hanno terminali in ciascun istituto attenti ai fenomeni evolutivi comportamentali che si attuano.

Quindi è un grazie a tutta la Polizia Penitenziaria che pur nella carenza di organico, oggi, risponde e risponde con spirito di servizio per garantire sicurezza e libertà.

Oggi un terrorista, l'evoluzione, si fa esplodere e si polverizza. L’immediata identificazione, l’individuazione dei collegamenti: la banca dati DNA! Con prelievi ancora una volta fatti nel rispetto della persona e nell'assoluto rispetto della privacy, ma quando ci sono emergenze investigative, si colgono subito i collegamenti.

E ancora, rispetto dei diritti umani; mi fa piacere che sia presente il garante dei detenuti per il Lazio, sempre attento, sempre puntuale nelle sue osservazioni collaborative.

Noi facciamo tramite il Cidies una identificazione di tutte le persone senza identità, e sono tantissime, che abbiamo nei nostri istituti. E questo comporta riduzione, abbattimento delle permanenze nei centri per l'identificazione, quindi risponde perfettamente ai dettami della CEDU.

Questo è il nostro impegno.

Il nostro impegno va oltre, vedo rappresentanti di importanti provveditorati presenti del Triveneto della Sicilia, il nostro impegno va oltre perché ci colleghiamo con tutto, ci colleghiamo con tutto e ci impegniamo tutti in questa conoscenza.

E allora, l'evoluzione: all'evoluzione delle forme di attacco non si può rispondere accettando le provocazioni. Mi ha molto allarmato il gesto di chi si è lanciato, alla fine alla fine del Ramadan, contro persone di religione islamica, perché quello significa accettare una provocazione in una spirale di violenza che non può contrapporre due civiltà che devono cercare dialogo, collaborazione, progresso reciproco.

Vi ringrazio per l'attenzione.

 

SECONDA PARTE

 

Giornalista - Grazie a tutti a questo punto chiederei al Presidente Santi Consolo di fare i saluti finali.

Santi Consolo - Nel fare i saluti finali come sempre, spesso mi capita, dimentico un pezzo pesante della nostra amministrazione: è il GOM, oggi rappresentato dal Generale D'Amico.

Ho fatto i complimenti al NIC, ma siccome lavoriamo tutti in sinergia, non si può dimenticare la collaborazione che il GOM dà per la sicurezza e per attuare in tutta tranquillità sia traduzioni che custodia e va ricordato che il GOM ha dato la sua piena disponibilità a collaborare anche nell'ambito degli AS2 cioè nell’alta sicurezza per terrorismo internazionale. Quindi grazie al Generale D'Amico e a tutti gli appartenenti al GOM.

Io sicuramente, e di questo ne chiedo scusa a tutti i rappresentanti delle altre forze dell'ordine, oggi è la festa del NIC e chiaramente parlo del NIC e della Polizia Penitenziaria, ma è bello, è bello verificare quanta affidabilità c'è nell'ambiente libero per tutti quanti e i rappresentanti delle agenzie oggi vengono avvertiti dalla collettività come un forte contributo di serenità per tutti.

Questo secondo me è dovuto a due fattori.

Il primo, è quello che vi è una disciplina chiara e vi è una disciplina chiara che ancora una volta passa attraverso il controllo dell'autorità giudiziaria. Quindi si può operare nel bene ma si può essere fraintesi. Oggi questo rischio è stato credo azzerato.

Il secondo. Ci si propone reciprocamente in termini assolutamente collaborativi e chiari. Noi usiamo alcune qualificazioni: la trasparenza, la trasparenza pur nella riservatezza, ma questa trasparenza nella riservatezza realizza anche la tracciabilità del nostro reciproco operato, quindi tutto questo previene altri rischi che non sono meno pericolosi, perché sono quei rischi di confusione nell'opinione pubblica che fanno sospettare di tutto.

Oggi siamo tutti collaborativi e sinergici e mi fa piacere verificare che ci siano, come rappresentanti apicali, persone di alto profilo professionale, ben scelti. Questa è la mia personale opinione.

E allora, per concludere, io ho tanti sogni nel cassetto, ma ne abbiamo parlato anche con il ministro Minniti degli Interni, ne stiamo parlando anche all’interno del nostro ministero col ministro Orlando.

Quando si parla di monitoraggio è più agevole farlo in una comunità chiusa, in quel maso che però è verificabile com’è la struttura penitenziaria.

Le segnalazioni da parte nostra ci sono state, ma vengono verificate per assenze di collaborazione da parte di Stati stranieri.

Gli oneri che l'Italia si assume, sono soltanto i numeri elevati dell'emigrazione o sono le percentuali elevatissime di presenza straniere nei nostri istituti? Oltre 19mila detenuti stranieri dei quali oltre 12mila da aree provenienti da regioni islamiche, oltre 8000 praticanti ferventi la religione islamica, con tutti quei rischi di cui parlava il Procuratore nazionale.

E allora ci impicchiamo sul principio?

Noi abbiamo costituito un gruppo all’interno del nostro Dipartimento e abbiamo verificato e abbiamo l'elenco di tutte le persone detenute, straniere, che possono eseguire le sentenze penali di condanna nei loro Paesi di origine, perché non hanno vincoli di territorialità con l'Italia.

La difficoltà qual è?

Primo: Romania e Albania non rispettano il patto bilaterale e per l'Albania è ancora più grave perché noi abbiamo costruito un istituto per 800 detenuti e abbiamo dato aiuto e oggi il tasso di presenza negli istituti albanesi è inferiore a quello italiano. Per l'Albania l'alibi: “noi abbiamo le strutture sovraffollate”.

Ma il discorso, in maniera utile e proficua, si deve allargare ai Paesi del Maghreb.

I gemellaggi: il nostro dipartimento, unitamente alla Francia, ha fatto in Algeria, quelli col Marocco, so di iniziative del CASA per quanto riguarda la Tunisia, voglio essere personalmente partecipe, unitamente alla collega Dito e al Commissario Zaccariello.

Si può continuare a dire: “non si può consegnare una persona perché in quel Paese non vengono rispettati i diritti umani”?

Non possiamo creare, come l'abbiamo creato al nostro interno, degli organismi di controllo, di verifica, affinché le persone consegnate vengano trattate nel rispetto dei diritti umani nei Paesi di origine?

Non è possibile?

E se noi offriamo un valore aggiuntivo, la formazione di queste persone nel settore del lavoro, in settori che sono utili per i Paesi stranieri, li facciamo diventare idraulici, elettricisti, muratori, affinché migliorino le strutture penitenziarie dei loro Paesi di origine. Li facciamo diventare agricoltori specializzati con la collaborazione delle Regioni che deve fare i corsi.

Non li possiamo consegnare?

Un accordo non può essere solo il Ministero della Giustizia, deve essere il Ministero della Giustizia unitamente al Ministero degli Interni unitamente al ministero degli Esteri e noi, manovali, ci dobbiamo muovere con i nostri collegamenti.

Io verrò in Tunisia e voi vi dovete operare affinché io possa incontrare il capo del Dipartimento dell'amministrazione tunisina. Fare un incontro all'ambasciata, fare un incontro al Ministero della Giustizia, relazionarci con il Ministero degli Interni, perché il nostro sovraffollamento è figlio di queste presenze che hanno in Italia una media di presenza nettamente superiore a quella degli altri Paesi e nettamente più pericolosa e a rischio e anche su questo dobbiamo riflettere.

Vi ringrazio.

 


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n. 4


In pratica, abbiamo al nostro vertice, il "capo dell'Ufficio di collocamento" e non lo sapevamo.

"E se noi offriamo un valore aggiuntivo, la formazione di queste persone nel settore del lavoro, in settori che sono utili per i Paesi stranieri, li facciamo diventare idraulici, elettricisti, muratori, affinché migliorino le strutture penitenziarie dei loro Paesi di origine. Li facciamo diventare agricoltori specializzati con la collaborazione delle Regioni che deve fare i corsi.

Non li possiamo consegnare?

Un accordo non può essere solo il Ministero della Giustizia, deve essere il Ministero della Giustizia unitamente al Ministero degli Interni unitamente al ministero degli Esteri e noi, manovali, ci dobbiamo muovere con i nostri collegamenti."

Di  PASQUINO  (inviato il 10/07/2017 @ 12:42:57)


n. 3


Mi chiedo come costui possa aver raggiunto i vertici dell'amministrazione dello Stato.

Di  Indignato  (inviato il 07/07/2017 @ 10:54:10)


n. 2


Io invece sono più preoccupato per i nostri vertici. Forse ricevere un accredito mensile da oltre 25mila euro può nuocere alla salute mentale?

Di  E.  (inviato il 06/07/2017 @ 19:51:11)


n. 1


Festa dell'Amministrazione Penitenziaria???????😨😨😨😨😨 SIC! Mio Dio come siamo messi male, San Basilide Martire per favore aiutaci tu! NIC,GOM,VOS,NTP ecc. dove sono?A cosa servono? Per cosa sono stati istituiti? Abbiamo capito che alla matrigna non va proprio giù l'idea di attribuire riconoscimenti alle diverse entità operative del Corpo della Polizia Penitenziaria. Di questo passo fra non molto, sostituiranno i predetti reparti di eccellenza con i più funzionali : NUIPDL (Nucleo unificato inservienti persone diversamente libere); GISPDL (Gruppo incassatori sfoghi persone diversamente libere ); NIEPE ( Nucleo inservienti esecuzione penale esterna); NISF (Nucleo interno servizi facchinaggio); NASCA (Nucleo addetti supporto camere dell'amore), inoltre sarà istituita quanto prima, in sostituzione dell'attuale e noiosa festa (?) del Corpo, la Ricorrenza annuale delle Persone diversamente libere e degli inservienti penitenziari, con riconoscimenti alle PDL distintisi nell'arco dell'anno per aver cagionato più danni alle persone o cose, con buona pace degli amministratori . 😢😢😢.

Di  Guardia,Agente,Ag.sc.Ass.te,Ass.C.Ass.C.Coord  (inviato il 06/07/2017 @ 17:02:52)




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