Settembre 2017
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Vigilanza dinamica e affettività in carcere diventano legge


Polizia Penitenziaria - Vigilanza dinamica e affettività in carcere diventano legge

Notizia del 17/05/2017

in L''Osservatorio Politico

(Letto 7669 volte)

Scritto da: Giovanni Battista Durante

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Il disegno di legge n. 4368, presentato dal Ministro Andrea Orlando, di concerto con i ministri Alfano e Padoan apporta sostanziali modifiche ai Codici penale e di procedura penale, nonché all’Ordinamento penitenziario.

Per quanto riguarda le modifiche all’Ordinamento penitenziario il legislatore, tra i principi e criteri direttivi di cui si dovrà tenere conto nella predisposizione dei decreti legislativi, ha previsto:

• la revisione delle modalità e dei presupposti di accesso alle misure alternative sia con riferimento ai presupposti soggettivi sia con riferimento ai limiti di pena, al fine di facilitare il ricorso alle stesse, salvo che per i casi di eccezionale gravità e pericolosità e in particolare per le condanne per i delitti di mafia e terrorismo anche internazionale;

• previsione di una necessaria osservazione scientifica della personalità da condurre in libertà, stabilendone tempi, modalità e soggetti chiamati a intervenire;

• integrazione delle previsioni sugli interventi degli uffici dell’esecuzione penale esterna;

• previsione di misure per rendere più efficace il sistema dei controlli, anche mediante il coinvolgimento della Polizia Penitenziaria;

• eliminazione di automatismi e di preclusioni che impediscono ovvero ritardano, sia per i recidivi sia per gli autori di determinate categorie di reati, l’individualizzazione del trattamento rieducativo e la differenziazione dei percorsi penitenziari in relazione alla tipologia dei reati commessi e alle caratteristiche personali del condannato, nonché revisione della disciplina di preclusione dei benefici penitenziari per i condannati alla pena dell’ergastolo, salvo che per i casi di eccezionale gravità e pericolosità specificatamente individuati e comunque per le condanne per i delitti di mafia e terrorismo anche internazionale;

• previsione dell’esclusione del sanitario dal consiglio di disciplina istituito presso l’istituto penitenziario;

• riconoscimento del diritto alla affettività delle persone detenute e internate e disciplina delle condizioni generali per il suo esercizio;

• eliminazione di ogni automatismo e preclusione per la revoca o per la concessione dei benefici penitenziari, in contrasto con la funzione rieducativa della pena e con il principio dell’individuazione del trattamento;

• previsione di norme volte al rispetto della dignità umana attraverso la responsabilizzazione dei detenuti, la massima conformità della vita penitenziaria a quella esterna, la sorveglianza dinamica;

• revisione del sistema delle pene accessorie improntata al principio della rimozione degli ostacoli al reinserimento sociale del condannato ed esclusione di una loro durata superiore alla durata della pena principale.

Per quanto riguarda le modifiche al codice penale il legislatore, all’articolo 1, introduce l’istituto dell’estinzione del reato per condotte riparatorie.

Si prefigge, inoltre, di incrementare i limiti minimi di pena per alcuni reati, come lo scambio elettorale politico mafioso, il furto in abitazione e quello con strappo, la rapina, l’estorsione. Altre proposte di modifiche riguardano la sospensione e l’interruzione della prescrizione, la procedibilità a querela di parte per la violenza privata, ad eccezione dei casi in cui la persona offesa sia un incapace, per età o per infermità di mente, ricorrano circostanze aggravanti ad effetto speciale, ovvero quelle indicate nell’art. 339 del Codice penale, nei casi di reati contro il patrimonio, se il danno arrecato alla persona offesa sia di rilevante gravità.

Inoltre, si prevede una revisione delle misure di sicurezza personali.

Il legislatore si prefigge anche di porre rimedio ad un vuoto normativo, riguardante l’istituzione delle REMS, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.

La legge vigente, infatti, non consente il ricovero nelle REMS, per i soggetti la cui infermità sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena.

Il disegno di legge 4368 prevede che il ricovero possa essere disposto anche nel caso di infermità sopravvenuta, nonché per gli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisorie e di tutti coloro per i quali occorra accertare le relative condizioni psichiatriche, qualora le sezioni degli istituti penitenziari alle quali sono destinati non siano idonee, di fatto, a garantire i trattamenti terapeutico-riabilitativi, con riferimento alle peculiari esigenze di trattamento dei soggetti e nel pieno rispetto dell’articolo 33 della Costituzione.

Per quanto riguarda le modifiche al Codice di procedura penale vale la pena notare, per quanto riguarda la diretta incidenza sul sistema penitenziario e, quindi, sul nostro lavoro, la partecipazione a distanza alle udienze dibattimentali, di coloro che si trovano in carcere per i reati indicati nell’articolo 51, comma3-bis, nonché nell’articolo 407, comma 2, lettera a), numero 4, del codice di procedura penale.

Si tratta, sostanzialmente, dei reati di criminalità organizzata, di terrorismo e altri di particolare gravità.

Tale possibilità è estesa anche ai collaboratori di giustizia.

 


Scritto da: Giovanni Battista Durante
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Commenti Commenti dei lettori

n. 15


Il modello vincente di un carcere che funzioni è solo quello dove ognuno riesca a fare il proprio lavoro.
Il trattamento così come inteso oggi non funziona perchè non permette a nessuno che indossi l'uniforme di imporsi e far cambiare rotta nelle decisioni interne che vengono prese in particolare durante o prima dei consigli di disciplina.
Questo è un tema che andrebbe finalmente affrontato a viso aperto.
Le divergenze sono molteplici e confermano che questo modello non potrà durare a lungo.
I risultati il più delle volte tranne piccole realtà sono sconfortanti e lasciano tracce indelebili in noi operatori che tutti i giorni accorriamo per arginare fatti o comportamenti ad opera di detenuti che sono il frutto di scelte trattamentali per nulla confacenti.
Al momento non c'è alcun punto d'intesa.
In questo periodo mi guardo indietro e penso ad una canzone di Noemi
Quanto tempo che è passato
Senza che me ne accorgessi
Quanti giorni sono stati
Sono stati quasi eterni
Quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
Quanta vita che ho buttato
Che ho buttato via per niente
Che ho buttato via per niente...


Di  CONSAPEVOLEZZE  (inviato il 27/05/2017 @ 15:21:52)


n. 14


Vacilla il Carcere modello di Bollate, detenuto con chiavi usb e coltelli. Il Direttore minimizza.

Il direttore minimizza e fa male a farlo.
Un trattamento serio dovrebbe comprendere "una vera com-presenza" del personale di pol.pen.
Ma questo non accade o per meglio dire risulta solo dagli atti. La realtà invece è un'altra.
Fino a che muoveranno i fili del gioco gli educatori, direttori e volontari la situazione diverrà sempre più seria e irreversibile.
Domani riposo finalmente

Di  MI  (inviato il 27/05/2017 @ 14:59:31)


n. 13


A ferirmi sono alcune connivenze con certa politica spacciata stupidamente per risorsa da destinare quale unica fruitrice la pol penitenziaria.
In realtà penso che l'unica cosa che spesso si riesca a fare è presenziare quanto basta. Non fosse mai che prendiamo troppo potere.
Buon fine settimana a tutti.
Si va in montagna.


Di  MI  (inviato il 20/05/2017 @ 13:09:13)


n. 12


Menomale che sono in pensione

Di  Roccogiannaccaro  (inviato il 19/05/2017 @ 14:12:27)


n. 11


La modifica del 387 è implicita.... a noi interessano le funzioni all'esterno ... la polpen deve avere potere su tutta l'esecuzione penale

Di  Bru  (inviato il 18/05/2017 @ 17:04:32)


n. 10


Credo che a noi interessi in particolare l'abolizione del 387cp..eventualita poco probabile per quanto ho capito .

Di  Max  (inviato il 18/05/2017 @ 15:20:57)


n. 9


Credo di ragionare nel modo più che giusto di garantire il pieno diritto dei colleghi , diritti irrinunciabili come la fruizione del congedo ordinario e il sacro santo diritto di fruire dei riposi spettanti settimanalmente, con l'avvicinarsi dell'estate e ovvio garantire almeno 15 giorni di congedo per tutti e di garantire chi ne fa richiesta scritta di accumulare dei riposi per consentire di riabbracciare più spesso i propri cari che risiedono lontani dal proprio luogo di lavoro .
Riguardo NTP e un servizo istituzionale molto complesso i cui colleghi spesso frequentano dei corsi riservati per chi lavora presso NTP e quindi secondo mio parere la rotazione dei posti come ntp darebbe da ecludere visto le risorse spese per i corsi d'aggiornamento e i sacrifici dei colleghi per frequentare detti corsi d'aggiornamento .
Sono stato turnista allinterno deinreparti per 35 anni e non mi sono sentito chiuso in carcere
Dopo avere svolto il mio dovere ho sempre preteso i miei diritti in particolare la fruizione del riposo settimanale e del mio congedo ordinario .
Non credo di essere un retrogade e credo che si dovrebbero assumere almeno quattromila unità in modo da fare in quarto quadrante e servizi di controllo dei sottoposti alle misure alternative.
Sono si un pensionato ma di certo aperto al miglioramento di tutti cosa che mi auguro avvenga presto

Di  Pensionato 2014  (inviato il 18/05/2017 @ 15:16:41)


n. 8


Ho molto rispetto per i pensionati, ma hanno tutti le stesse idee retrograde... se ragionassimo tutti così non avremmo neanche gli ntp... e saremmo chiusi in carcere

Di  Meno  (inviato il 18/05/2017 @ 13:10:09)


n. 7


Da come ragioni tu si capisce che siccome non fanno assunzioni a perderci dovremo essere sempre noi della penitenziaria e la sua visibilità... e come quello che siccome non ha le scarpe si taglia le gambe

Di  X pensionato  (inviato il 18/05/2017 @ 13:04:08)


n. 6


Per controllare i sottoposti alle misure alternative servono molte unità di polizia penitenziaria circa 1000 unità per coprire H 24 , credo attualmente sia inatuabbile tale compito vista la carenza di personale più volte rivendicata dalle sigle sindacali inoltre con l'avvicinarsi dell'estate si dovrà garantire per tutti le ferie estive di almeno 15 giorni e non da meno si dovranno garantire i riposi settimanali per tutti .

Di  Pensionato 2014  (inviato il 18/05/2017 @ 12:13:05)


n. 5


Nel corpo di giustizia, che fortunatamente non è passato, ci toglievano le funzioni generali di pg e ci davano il contentino del controllo insieme alle altre polizie ... ossia mai

Di  Dam  (inviato il 18/05/2017 @ 11:47:10)


n. 4


“Riforme inutili, lo Stato smetta di favorire i colpevoli”

Cit. "Piercamillo DAVIGO" Magistrato, che forse capisce un po' de più der diplomato Orlando....

Di  PASQUINO  (inviato il 18/05/2017 @ 11:46:09)


n. 3


dott durante anche io sono interessato alla domanda 1. il ruolo della penitenziaria nel controllo delle MAD sarà effettivo ed esclusivo o solo una presa in giro?

Di  XX  (inviato il 18/05/2017 @ 08:14:45)


n. 2


Dobbiamo spingere, anzi i sindacati devono spingere affinché la penitenziaria controlli in esclusiva i detenuti sottoposti alle misure alternative!

Di  Vroc  (inviato il 17/05/2017 @ 21:44:42)


n. 1


Durante vogliamo sapere se il ruolo della penitenziaria verrà incrementato davvero ed in che modo... o se sarà come al solito il "concorso" con le altre forze di polizia... ossia niente...sarei lieto di ricevere informazioni.
Bene per i processi a distanza... troppe spese per chi delinque

Di  Tano  (inviato il 17/05/2017 @ 21:42:06)




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