Gennaio 2017
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Vinciamo una battaglia ma stiamo perdendo la guerra


Polizia Penitenziaria - Vinciamo una battaglia ma stiamo perdendo la guerra

Notizia del 05/08/2013

in Houston abbiamo un problema

(Letto 2818 volte)

Scritto da: Baldo degli Ubaldi

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Da assistente di P.P. che lavora in periferia, nelle puzzolenti sezioni detentive, e che ogni sera si collega ad internet e legge ciò che accade nelle carceri italiane, ricavo l’impressione che l’azione dei nostri rappresentanti sindacali stia segnando il passo. Premetto che non voglio muovere alcuna critica al sindacato come istituzione, anzi, da ex sindacalista posso solo benedire l’avvento del sindacalismo nel nostro Corpo ma, vuoi per la crisi che stiamo vivendo dove ogni protesta passa in secondo piano, visto che la gente perde il posto di lavoro e le imprese chiudono, vuoi per la totale indifferenza dei nostri politici sicuramente molto dispiaciuti per il grave sovraffollamento che affligge le carceri e per la modesta carenza di personale di Polizia Penitenziaria (circa 7.000 agenti), percepisco che l’azione sindacale, le note di protesta, le manifestazioni al di fuori del DAP, i comunicati infuocati, il countdown per la cacciata del nostro Capo del DAP, la battaglia frontale contro la vigilanza dinamica (che non possiamo abbandonare) non hanno sortito alcun effetto.

Il Capo è stato riconfermato, e il suo entourage premiato; i magistrati sono sempre al loro posto e alla ricerca di garages, scantinati, sgabuzzini o comunque spazi da riutilizzare a mò di celle, dove allocare i detenuti che vanno aumentando (queste sono le idee innovative, per le quali vi pagano 100.000 euro all’anno?), i commissari continuano ad essere distaccati al DAP e nei vari PRAP, gli agenti continuano ad essere malmenati dai detenuti, alcuni direttori di cui si chiede la rimozione se la ridono e rimangono al loro posto, ad altri basta fare un ricorso al TAR che vengono reintegrati; le carceri sono assetate con gravi problemi di ordine e sicurezza ma le autobotti sono ferme per guasti vari e non ci sono soldi per ripararle (in mezzo all’indifferenza generale), i detenuti viaggiano in auto, con pulmini trasporto agenti e con qualche mezzo scassatissimo regolarmente senza aria condizionata per il personale.

Il personale continua ad invecchiare, a morire d’infarto o a suicidarsi, e il Governo ogni sei mesi pensa solo ad aumentare l’anzianità contributiva e allontanare il traguardo della pensione, causando esodi di massa verso gli Ospedali Militari. Potrei continuare ma mi voglio fermare per non apparire il sapientone di turno, colui che critica l’azione sindacale, ne abbiamo già tanti sapientoni e filosofi tra i sindacalisti.

No, io non scrivo per criticare il sindacato io scrivo perché la rabbia accumulata dal personale di P.P. in questi ultimi anni di insuccessi deve essere convogliata in forme di proteste pacifiche ma eclatanti. Dobbiamo senz’altro iniziare un’altra fase di lotta, di durissima lotta. Visto che non è più possibile continuare con le note, con i comunicati con i sit – in, iniziamo a rispolverare le vecchie lotte degli agenti di custodia. Iniziamo ad autoconsegnarci come si faceva una volta; iniziamo a protestare ad oltranza sotto casa dei direttori o dei provveditori quando li vogliamo davvero mandare via. Iniziamo a non fare uscire i detenuti in traduzione con le auto; che i nostri direttori abbiano il coraggio di bloccare le traduzioni se i mezzi non sono efficienti ed il personale non basta (ma su questo credo che non ci siano sul suolo italico direttori Cuor di Leone e nemmeno Provveditori).

Iniziate a Roma a sanare le vostre ferite e ruggini personale, concentrando i vostri sforzi comuni, verso uno o due obiettivi, che siano l’aumento del personale o il riordino delle carriere, l’amnistia e lo sfollamento delle carceri o il blocco delle traduzioni. Iniziate a pacificarvi: il lupo con l’agnello, il filosofo con il guerriero, il fotografo con il mito, il cespuglio con la quercia e agite tutti insieme per il bene comune e non a compartimenti stagni. Infatti basta leggere i comunicati per capire che un sindacato porta avanti solo le problematiche dei Commissari, un altro fa le fusa al Ministro e al Capo del Dipartimento; un altro ancora difende insieme direttori e personale di P.P.; un altro difende a macchia di leopardo il personale del NTP, dove gli conviene chiede la rotazione dove ha più iscritti la blocca.

No, così davvero non si può andare avanti. Noi in periferia ci sentiamo presi per il culo. Doppiamente presi per il culo. Da un lato dall’Amministrazione con la storia della vigilanza dinamica in quanto va avanti calendarizzando incontri all’ISPPE con Comandanti ed educatori per fare il lavaggio del cervello, dall’altro dai sindacati che pur con tutta la buona volontà non riescono da qualche anno ad inanellare dei veri successi ma si accontentano di vincere piccole battaglie. Ma la guerra quando la vinciamo?

 

 


Scritto da: Baldo degli Ubaldi
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n. 7


Carissimo amico io invece lavoro ad Avellino nella vecchia struttura. Ti posso dire che effettivamente noi svolgiamo la sorveglianza dinamica, al servizio dei vertici dell'Amministrazione. Noi nei turni pomeridiani e notturni a fronte dei quasi 30 posti di servizio siamo presenti in poco più di 10 persone compresi la sorveglianza generale. Noi svolgiamo la vera vigilanza dinamica con 500 detenuti e assolviamo 3 o 4 posti di servizio in 1. Noi non abbiamo nulla a che invidiarvi, anzi siamo i veri Poliziotti Penitenziari al servizio del Paese. Noi sediamo tanti eventi critici sul nascere senza che se ne sappia nulla: a "combattere" ogni giorno con le visite mediche, educatori, servizi essenziali come l'acqua e l'igiene, ecc.ecc. Peccato solo per una cosa: non abbiamo il servizio come il vostro in mano, quando siamo di smontante notte e due riposi dobbiamo telefonare al carcere o metterci in macchina e saper il turno che facciamo...... Poi non abbiamo un referente come voi nel reparto e siamo alla mercè dei vari Ispettori e Sovrintendenti, standoci attenti anche a quale organizzazione sindacale appartengono altrimenti se qualcosa non va ci fanno anche rapporto. Tante verità, tante bugie: ma se essfettivamente vogliono aprire anche le sezioni detentive dove noi lavoriamo, allora voglio dire a questi Signori: conoscete il carcere? conoscete la realtà della Campania? Conoscete le vere problematiche che quotidianamente deveaffrontare un capoposto e/o un responsabile di sorveglianza generale? sapete che il pomericcio a volte c'è solo un Assistente capo a svolgere tale mansione? Ascoltate bene: venite nei carceri italiani, e colloquiate con noi e vi spiegheremo molto bene che il vostro progetto è FALLIMENTARE per le tante condizioni che a differenza del nouvo padiglione, noi non abbiamo. ... e se poi volete spendere denaro per la tecnologia- telecamere, bracci elettrici, citofoni ecc.ecc., allova vi dico, ritornate ildenaro nelle casse dello Stato, con lo scopo ristrutturare o costruite appartamenti per la popolazione, perchè c'è gente che oltre a non poter mettere il piatto a tavola, ogni giorno, non ha neanche i soldi da potersi permettere un posto dove mettere il tavolo.

Di  POLIZIOTTO QUASI STUFO  (inviato il 07/08/2013 @ 09:14:53)


n. 6


Carissimi amici e spero anche CAPOCCIONI del DAP io lavoro ad Avellino, si proprio nella vigilanza dinamica.
Posso dirvi con estreima franchezza che noi abbiamo raggiunto la pace lavorativa: noi finalmente possiamo dire di svolgere il nostro lavoro con dignità, abnegazione al servizio, rispetto nei confronti del detenuto e riceviamo rispetto da lui, abbiamo il servizio in tasca tutto il mese, non ci assentiamo per malattia, siamo sempre in ordine con la divisa ecc.ecc.. I luoghi di lavoro sono senza dubbio degni di ricevere la presenza di appartenenti ad una della cirque forze di Polizia del Paese, insomma nessuna illegalità. Però una cosa è vera: a fronte delle poche centinaia di detenuti che gestiamo, la vecchia struttura ne ha più di 500 è davvero messa male. Noi effettivamente, la mattina, quando entriamo in servizio, ci fermiamo poco a parlare con i colleghi della vecchia struttura: 1) perchè effettivamente non abbiamo argomenti da raccontare; 2) loro sono più compatti di noi e sembra proprio che svolgono una sorta di vigilanza certamente più efficace e costruttiva della nostra; 3) abbiamo vergogna di dirgli di lavorare con la tv, aria condizionata, servizio tutto il mese in tasca, confidenza co i nostri diretti superiori. Insomma loro sono meno fortuna di noi. Ma credo che in tutto ciò di certo non c'è il merito della tipologia delservizio che svolgiamo. Il benessere LAVORATIVO che abbiamo raggiunto è solo per i seguenti motivi:
1) IL SERVIZIO DECENTRATO; 2) GLI AMBIENTI DI LAVORO ESTREMAMENTE PULITI, NUOVI E CON OGNITIPO DI CONFORT; 3) NON DOBBIAMO APRIRE E CHIUDERE I DETENUTI TUTTE QUELLE VOLTE AL GIORNO COME SI FACEVA PRIMA E SI FA ANCORA ADESSO; 4) I DETENUTI HANNO PAURA DI PERDERE L'EDEN, IL PARADISO, ECC.ECC. E PER QUESTO SI COMPORTANO BENE, PERCHE' ANCHE LORO HANNO TUTTI QUEI SERVIZI CHE GLI ALTRI NON HANNO; E.. ECC. : SE QUESTA SI PUO' CHIAMARE VIGILANZA DINAMICA ALLORA POSSIAMO DIRE CHE LE COSE ANDRANNO MEGLIO OVUNNQUE CI SARANNO I PREDETTI PRESUPPOSTI.

Di  italiano  (inviato il 07/08/2013 @ 08:56:00)


n. 5


pensare a prendere accordi con paesi africani e dagli 2 euro al giorno ogni carcerato ch si prendono? obbigare i delinquenti abituali a lavorare coattimente in miniere ? usare gli stessi reclusi a mettere in sicurezza fiumi e montagne?usarlu x bonificare terreni inquinati?ovviamente a zero costi x la società...scalando giorndi pena in proporzione....x ki nonvuole confino su isole fino alla fine dell pena senza benefici.introdurre pene esemplari x chi aggredisce gli agenti.....forse sogno ma la rieucazione ha fallito....

Di  Anonimo  (inviato il 06/08/2013 @ 22:31:12)


n. 4


Questo articolo non solo va condiviso per la sua veridicità , ma anche perché' credo che ognuno di noi giornalmente pensa e ripensa quanto sia stato riportato in questo articolo .

La rabbia , la nostra rabbia , un accumulo indescrivibile di stress , di carico di lavoro , ma per chi ?? amministrazione assente ? Per uno stato che non riesce a fronteggiare questa vergognosa. Pagina ? .

Gli ospedali militari sop strapieni , la gente e' davvero stanca di lavorare in queste condizioni . I minatori. Stanno finendo l ossigeno ...

Di  Stancodisubire  (inviato il 06/08/2013 @ 18:22:09)


n. 3


Sono perfettamente d'accordo con il Baldo degli Ubaldi: l'azione sindacale deve riniziare ad assumere connotati più eclatanti ed incisivi. Sono meno d'accordo sull'unità sindacale. A parte il Sappe che ha il coraggio e la caparbietà di contestare (argomentando) la "trovata mediatica" della vigilanza dinamica, non vedo all'orizzonte altri sindacati, ma iniziative di singole persone che portano avanti amicizie personali con Capi, Vice Capi e Direttori del DAP.

Di  Enzima  (inviato il 05/08/2013 @ 21:20:58)


n. 2


427simo lettore ....
ma lo sai che i detenuti per la sorveglianza dinamica vengono scelti tra quelli non pericolosi ?
ma lo sai che sono tutti a custodia attenuata ?
Grazie al cavolo che c'è inesistenza di eventi critici!
ma lo sai che la vigilanza dinamica si fa solo in una decina di istituti ?
E gli altri duecento ?
E gli altri 60000 (sessantamila) detenuti ?
Si può fare domanda per fare servizio di vigilanza dinamica o anche il personale lo sceglie l'amministrazione?
427simo lettore... non è tutto oro quello che luccica!
qui invece di fare ammuina co sta cavolo di vigilanza dinamica si deve pensare a risolvere i guai della maggior parte dei carceri dove c'è sovraffollamento di detenuti e carenza di penitenziaria. dove ci sono continuamente aggressioni suicidi autolesionismo e eventi critici come li chiami tu....

Di  Marione  (inviato il 05/08/2013 @ 19:59:00)


n. 1


io sono il 427simo lettore. quanti di noi avranno lasciato un commento? il tuo post è grandioso anche se non condivido il tuo pensiero sulla vigilanza dinamica. io lavoro a ntp di avellino ove è nata la vigilanza dinamica. ogni mattina vedo i colleghi del nuovo e del vecchio reparto. nel nuovo reparto inesistenza di eventi critici nel vecchio basta dare un'occhiata alla cronaca recente.
per il resto condivido a pieno il tuo post dall'autoconsegna alla protesta sotto casa dei provveditori (casa e non ufficio), alla rotazione di tutti i posti di servizio e non solo del nucleo, a non tradurre detenuti con mezzi NON idonei e a non aprire i passeggi e altri locali in assenza dell'ADDETTO ALLA VIGILANZA ecc. ecc. ecc......
non sono pessimista ma tutto questo è solo un semplice sogno....
anche se tra noi ci sono tanti uomini veri come lo sono stati gli AGENTI DI CUSTODIA che hanno voluto fortemente la SMILITARIZZAZIONE.
buona serata ENRICO FRUNCILLO

Di  ENRICO FRUNCILLO  (inviato il 05/08/2013 @ 19:24:20)




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