Gennaio 2018
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Visite medico-fiscali: il Re, il Giullare e i cetrioli che volano


Polizia Penitenziaria - Visite medico-fiscali: il Re, il Giullare e i cetrioli che volano

Notizia del 19/01/2018

in Consoliamoci con l''ironia

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Scritto da: Il Giullare di Corte

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Re - Giullare sali che devo parlarti.

Giullare - Maestà, giuro che non sono stato io! Non so di cosa si tratti, ma nego, nego tutto!

Re - Ma non ti preoccupare, è per una faccenda banale.

Giullare - Allora arrivo mio Signore.

...

Dopo mezz’ora.

Re - Ma che modi sono questi? Ti presenti dopo mezz’ora? Devo riaprire il Museo delle torture per te?

Giullare - No, per carità Sire … il fatto è che non mi sento bene. Ho fatto fatica anche a salire le scale.

Re - Ti vedo. Hai un aspetto orrendo. Sei più brutto del solito.

Giullare - Sto male. Ho febbre, nausea, un dolore che va e viene e sono giorni che non dormo.

Re - E proprio vicino a me dovevi arrivare?

Giullare - Mi avete chiamato Voi, Sire.

Re - Ho capito, ma se stai male, rimani nella tua stanza!

Giullare - Non posso Maestà.

Re - Come sarebbe a dire? Prendi un giorno di malattia, o una settimana se serve.

Giullare - Non posso. Nessuno può. E se poi arriva un controllo?

Re - Se arriva un controllo, controllerà. Stai male …

Giullare - A che ora arriva il controllo? Dove arriva? Chi controlla? Quale prova devo superare per passare il controllo?

Re - Farnetichi. Hai la febbre alta.

Giullare - No mio Signore. Sono tutte domande lecite. Viviamo in un tempo di gravi incertezze.

Re - Ma quali incertezza vai blaterando? L’Imperatore di Via Arenula ha fatto fare una legge apposita ad una sua vicina di Impero!

Giullare - E’ una legge poco chiara. Va interpretata.

Re - E infatti ho vergato un editto interpretativo di mio pugno in tal senso.

Giullare - Non basta. Il maniscalco ha scritto una sua circolare di senso opposto.

Re - Che c’entra il maniscalco?

Giullare - Non lo so, ma i controllori ora sono indecisi se applicare la legge, l’editto o la circolare.

Re - Possibile?

Giullare - Ormai tutto è possibile. Anche il fornaio ne sta scrivendo un’altra un po’ diversa.

Re - Ma questo che Regno è mai diventato?

Giullare - Pensi che uno dei prigionieri, mentre salivo le scale per recarmi da Voi, mi ha visto e ha preso un'annotazione. E se ora che torno mi ritrovo un provvedimento disciplinare per come salivo le scale?

Re - Ma non dire sciocchezze!

Giullare - Voi la fate facile Maestà, ma oggi per esempio, a che ora pensate di ritirarvi nelle vostre stanze?

Re - Beh, pensavo dopo il decimo canto del gal... Ma cosa mi fai dire? Cosa te ne importa a te?

Giullare - Attento Maestà. Si consulti prima con Donna Bernarda.

Re - Lo faccio già ogni giorno …

Giullare - Di più! Lo faccia ogni ora, per ogni questione! E si legga pure le decisioni che hanno preso i figlioletti dell’ortolano.

Re - Ma che vuoi che me ne importi?!?

Giullare - Fate come credete Sire, ma sappiate che prima li ho visti che giocavano a lanciarsi un cetriolo bello grosso e non sono molto precisi con i tiri ...

 

 


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n. 27


La disciplina del licenziamento del dipendente in caso di assenze per malattia è contenuta nell’art. 2110 del codice civile.

Questa norma stabilisce – in un modo che almeno fino ad oggi è risultato oggettivo e insindacabile – il periodo in cui vige il diritto alla conservazione del posto di lavoro (c.d. periodo di comporto) e l’impossibilità di licenziare in ragione della malattia. E lo stabilisce attraverso il richiamo alle specifiche disposizioni contenute nei contratti collettivi, che fissano il tetto massimo di assenze.

Oltre tale limite il lavoratore è immediatamente licenziabile, senza che il datore di lavoro debba fornire alcuna ulteriore ragione o prova: è sufficiente elencare nella lettera di licenziamento i giorni di assenza e la durata complessiva della stessa.

Di  Anto  (inviato il 24/01/2018 @ 22:30:18)


n. 26


Perchè non cercano di stanare impiegati statali, che fanno altri lavori in malattia? Tutti lo sanno e nessuno fa mai niente, è risaputo...carrozzieri, idraulici elettricisti ecc.ecc. Chi e malato deve stare a casa e basta!

Di  Anto  (inviato il 24/01/2018 @ 17:05:14)


n. 25


@Tristezza.
La frequenza delle visite fiscali, anche per coloro che hanno patologie riconosciute dipendenti da causa di servizio, è solo uno dei modi con cui combattere l'assenteismo. Non penso sia l'unico, ma stanare chi si dichiara malato senza esserlo sarebbe un grande segnale per coloro che si comportano correttamente, ma anche per i c.d. furbetti. Gli episodi che lei riporta nel suo intervento sono sintomatici della - purtroppo - mancanza di percezione che si ha del proprio dovere. Si ritiene che non si arrechi danno a nessuno assentandosi pretestuosamente dal lavoro, mentre il danno lo si fa - eccome - ai colleghi e, soprattutto, ai cittadini che, con le loro tasse (è sempre bene ricordarlo), ci pagano lo stipendio. Questa mancanza di senso del dovere è presente in tutti gli apparati statali, nessuno escluso. La considerazione più amara è che sempre più spesso le OO.SS. prendono le parti di certi soggetti che vengono meno ai loro doveri, difendendoli come se questi fossero vittime di sopruso anziché dei veri e propri malfattori.

Di  Tony  (inviato il 24/01/2018 @ 10:46:29)


n. 24


Per tony...l assenteismo si puo combattere non certo con la visita fiscale giornaliera. Tempo fa un amico mi raccontava che un suo collega in servizio al Nord aveva 20anni di servizio ma effettivamente ne aveva lavorato uno. Questa è una situazione vergognosa. Mi raccontava che alcuni colleghi svolgevano il doppio lavoro in malattia. Un giovane collega stanco di fare otto nove notti si lamento con il comandante dicendo che alcuni lavoravano nelle discoteche, nei capannoni. Ebbene il collega giovane fu distaccato ad altra sede.

Di  Tristezza  (inviato il 24/01/2018 @ 07:58:35)


n. 23


Frosinone...Si è tolto la vita impiccandosi il Poliziotto penitenziario accusato dalla figlia di averla violentata, ma che gente, vergogna del corpo, ma come si fa a violentare il sangue del tuo sangue, allucinante, è assurdo!

Di  Anto  (inviato il 22/01/2018 @ 16:37:13)


n. 22


Ho visto gente che in malattia era agli ingressi delle discoteche
Ho visto gente che in malattia era portiere d'albergo
Ho visto gente che in malattia era a fare la spesa
Ho visto gente che in malattia correva
Ho visto gente che in malattia giocava a pallone
Ho visto gente che adesso e in tribunale sul banco degli imputati...
Va che ti passa la voglia di non lavorare.......

Di  San Basilide  (inviato il 22/01/2018 @ 07:34:38)


n. 21


Disonore della Polizia Penitenziaria...che schifo...vergognati!

L'orrore cominciava ogni volta che restavano soli in casa. Quando la mamma si allontanava era costretta a vivere l'incubo degli abusi, perpetrati da chi, invece, avrebbe dovuto prendersi cura di lei. Per mesi ha tenuto tutto per sé, poi a scuola ha approfittato di un tema per sfogarsi e raccontare le violenze subite dal padre. Un compito in classe di una studentessa 14enne si è trasformato in una denuncia, grazie alla segnalazione dell'istituto che ha consentito alla polizia di avviare le indagini e confermare quanto scritto in quel foglio protocollo.

"Non rimanere in casa da sola con papà", le aveva detto la madre, come emerge dal colloquio avuto dalla donna con la dirigente scolastica, dopo lo sfogo della figlia nel tema. Un avvertimento, come emerge nell'ordinanza del gip, nato da un episodio simile accaduto alla primogenita, oggi ventottenne. In quell'occasione, però, l'uomo aveva promesso alla moglie "che non si sarebbero più verificati fatti analoghi". Ora il padre, agente di polizia penitenziaria di 54 anni, è stato allontanato dalla famiglia, tenuto sotto controllo attraverso il braccialetto elettronico per l'accusa di violenza sessuale.

Di  Anto  (inviato il 21/01/2018 @ 22:07:18)


n. 20


A questo punto, visto che il legislatore tiene molto alla salute dei lavoratori in divisa, (invio del medico piu volte drante il periodo di convalescenza) perchè non facciamo che durante l'assenza per malattia il dipedente vine ricoverato presso l'infermeria (come nell'esercito) con cure e farmaci e assistenza a totale carico dello stato?

Di  kilo  (inviato il 21/01/2018 @ 20:10:47)


n. 19


E normale che volano cetrioli cinghiali e asini . Il nazionale Sap della polizia di stato Gianni Toninelli e in scioprero della fame per i diritti della polizia di stato . I nostri solo bandierine fischietti davanti al carcere con zero risultati .
Le manifestazioni dei sindacati di polizia penitenziaria sono scampagnata fuori porta non risolvono nulla e non hanno mai risolto nulla .
Intanto il collega autista dal lunedì al sabato fa servizio dall'istituto all'ufficio postale consegna e ritira corrispondenza pacchi postali dei diversamenti liberi , proprio un servizio di polizia consegnare ritirare posta e pacchi dei diversamenti liberi ecco perché non volano solo cetrioli ma vola l'asino con tutta la carretta

Di  Cordialità  (inviato il 21/01/2018 @ 19:35:57)


n. 18


@Marco.
Guardi che io non ho detto che le FF.OO. devono essere bistrattate, maltrattate e considerate di serie c (si rilegga i miei commenti); però, con onestà intellettuale, credo che la nostra condizione contrattuale, sebbene migliorabile, non sia poi così catastrofica come lei la descrive, soprattutto se paragonata ad altre categorie ben più penalizzate. Penso che lei abbia fatto un po' di confusione e nel suo primo intervento (lo riveda, scripta manent) ha preso delle posizioni ben chiare a difesa di un privilegio (i controlli sulle assenze per patologie dipendenti da causa di servizio) che ritengo anacronistico e ingiusto. Lei ha motivato tale idea contrapponendola ai grandi e pazzeschi vantaggi di cui godono i politici ed alcuni dirigenti statali. Ma le sembra un ragionamento corretto? Siccome quelli abusando della loro posizione, noi dovremmo - nel nostro piccolo - fare altrettanto...... Mi dispiace, ma io non ho questo istinto 'predatorio' nei confronti dello Stato, altrimenti avrei scelto un'altra strada e fatto un altro lavoro. Una persona che ha dedicato la propria vita a far rispettare la legge non dovrebbe ragionare diversamente. La invito, ancora una volta, a rileggere tutto ciò che entrambi abbiamo scritto ed a riflettere.

Di  Tony  (inviato il 21/01/2018 @ 17:30:04)


n. 17


Risposta ad Anonimo del 21 gennaio ore 10, 31
Non é affatto vero! Chi fa assenteismo ciclico
Non la teme affatto, si ricorda che dopo le 18, 00
Non si é piú soggetti alla reperibilitá, quindi va da se che, da quell'ora in poi, hai voglia a fare i propri comodi... Ribadisco come detto in altri commenti, secondo il mio umile parere, la nuova normativa non tutela tutti gli altri colleghi dai veri fannulloni, bensí ha tolto un diritto a tutti gli altri poliziotti corretti!
Saluti da Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia Marco Governara

Di  Marco  (inviato il 21/01/2018 @ 16:29:45)


n. 16


@ Tony del 21 gennaio ore 10, 47
Vabbé va! Lei non vuol capire o fa finta!
Visto e considerato che é cosí convinto che le forze di polizia debbano essere bistrattati, mal pagati, e trattati da persone di serie c, si perché, Quando gli succede qualcosa, davanti la magistratura in primis e al cospetto dell'autotitá amministrativa in secundis... dicevo! Si faccia promotore affinché ci annullano le malattie riscontrate per causa di servizio e, se ancora non fosse sotto scatto, potrebbe interpellare la Corte dei Conti suggerendo di farci eliminare lo scrivo di un anno ogni 5 di servizio effettivo...
Guardi io penso che chi sbaglia di testa debba pagare di tasca, ma la propria!
Ribadisco per l'ennesima volta, nessuno vuole difendere i fannulloni che fanno assenteismo, peró bisogna colpire loro. A me piace pensare che, bisogna colpire guistamente il dipendente furbetto, per inviare il corretto segnale ad altri 100. 000
e non viceversa!
Saluti dal Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia Marco Governara

Di  Marco  (inviato il 21/01/2018 @ 16:18:01)


n. 15


@Marco.
Bene, noto che tra noi esiste una qualche convergenza, magari favorita dal buon senso. Combattere l'assenteismo - fenomeno odioso, truffaldino, immorale ed ingiustificabile - ritengo sia uno degli imperativi che ciascuno di noi, e tutti insieme come categoria, dovremmo avere. Essere costretti a sopperire alle assenze (sovente giustificate da simulazioni di malattie) dei colleghi ed inoltre vedere depauperati i fondi pubblici, é una cosa che non sopporto, che odio. E allora ben venga qualsiasi tipo di verifica e controllo; chi è veramente ammalato rimane nella propria abitazione, non se ne va a zonzo per i suoi comodi!! Poi lei mi chiede se siamo lavoratori come gli altri: no, non lo siamo, perché abbiamo tutele e riserve che gli altri dipendenti, soprattutto quelli privati, nemmeno si sognano. Parlo della certezza dell'impiego, della garanzia della retribuzione, del numero di giorni di ferie a cui abbiamo diritto, dei limiti pensionistici comunque migliori di molte altre categorie, ecc. ecc. É vero, non abbiamo il diritto di sciopero, ma mi sembra ben poca cosa rispetto ai vantaggi di cui godiamo. Agli ingordi che non si accontentano e che con i falsi certificati si assentano dal lavoro DEVE essere tolta l'uniforme, perché non sono degni né meritevoli di indossarla.

Di  Tony  (inviato il 21/01/2018 @ 10:47:42)


n. 14


Chi non condivide la nuova normativa visite fiscale probabilmente le teme

Di  Anonimo  (inviato il 21/01/2018 @ 10:31:18)


n. 13


Per Tony del 20 gennaio ore 23, 47
Guardi che io non voglio confondere nessuno ne tanto meno le acque.
Certo che ci sono casi di assenteismo e condivido che sono atteggiamenti disgustosi a discapito delle persone perbene! Quindi, questi atteggiamenti vanno combattuti e severamente puniti senza se senza ma, allora! Colpiamo il dipendente che fa il furbo, a me pare invece che, siccome non si riesce a beccare il singolo, si colpisce la massa! E no! Ognuno, di ogni ordine e grado deve fare i propri compiti.
Allora le dico, ma che c'entra con quello che intendo io... egregio amico, non era e non é questa, la logica del mio ragionamento!
Poi mi parla di trattamento differenziato, ma mi scusi, ma perché lei si sente un lavoratore come tutti gli altri!?
Beh! Io no... !! Anche perché non lo siamo! Non mi pare aveve gli stessi diritti come altre categorie di lavoratori.
Non vorrei tediarla elencandole una serie di restrizioni che, in quanto poliziotti, ci vincolano anche nella vita privata... gliene dico una per tutti, il diritto allo sciopero!
Comunque, ognuno ha il proprio modo di vedere ed interpretare le scelte politiche che negli ultimi anni, di volta in volta i vari Governi hanno messo in essere. Io ho notato che, é un continuo scardinamento in danno alle forze dell'ordine.
Comunque chiudo ringraziando sempre la squisita ospitalitá che la redazione mi concede...
Distinti Saluti Marco Governara Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia

Di  Marco  (inviato il 21/01/2018 @ 09:05:47)


n. 12


@Marco.
Francamente faccio molta fatica a comprendere il nesso logico del suo ragionamento, anche perché mi sembra che sia palese il suo tentativo di confondere le acque. La situazione mi appare invece drammaticamente chiara: lei vorrebbe giustificare il trattamento differenziato per la categoria a cui apparteniamo ed invece io ritengo sia assolutamente ingiusto ed ingiustificato. Converrà che l'assenteismo é una piaga sempre più disgustosa che penalizza coloro che svolgono con onestà il proprio servizio. In tutto questo, come nel citare la Costituzione, non vedo cosa c'entri la battuta del film di De Niro. La invito a rileggere i nostri interventi ed a riflettere sulle sue parole che, onestamente, mi lasciano perplesso e con un forte senso di delusione.

Di  Tony  (inviato il 20/01/2018 @ 23:37:55)


n. 11


SAREBBE IL CASO CHE OGNI TANTO, MAGARI SEMPRE, CI RICORDASSIMO CHI SIAMO, O FORSE E' MEGLIO DIRE, CHI DOVREMMO ESSERE. QUANDO SI TRATTA DI IMPORRE AGLI ALTRI LE NORME, MAGARI SIAMO TUTTI D'ACCORDO, MA QUANDO SI TRATTA INVECE DI RISPETTARLE NOI STESSI, ALLORA INIZIANO I PROBLEMI, PER QUESTO O PER QUELL'ALTRO MOTIVO. LE VISITE FISCALI CHE ULTIMAMENTE ERANO DIVENTATE UNA BARZELLETTA E UN'INUTILE SPESA PER LO STATO, DEVONO ESSERE FATTE E FATTE BENE E, AGGIUNGO, COSA CHE TUTTI SAPPIAMO NEL NOSTRO AMBIENTE, SERVONO A COMBATTERE L'ASSENTEISMO, CHE VOLENDO SI POTREBBE DEFINIRE ANCHE IN ALTRO MODO. NOI SIAMO QUELLI CHE LA LEGGE LA DEVONO FAR RISPETTARE, E IN PRIMIS LA DOBBIAMO RISPETTARE NOI STESSI, RICORDIAMOLO SEMPRE.

Di  disgustato  (inviato il 20/01/2018 @ 21:31:38)


n. 10


Per Tony... del 20/01/2018 ore 11, 47
Scusi, Lei è padronissimo di pensarla come crede e non condividere, ma non mi venga a parlare di immaturità civile e pragmatismo... mi creda, é fuori strada. Evidentemente sono stato frainteso! Io non ho nulla in contrario nelle visite fiscali, anche piú volte al giorno e nei giorni festivi e quando vi pare e piace.
Io mi riferivo al fatto che... e sottolineo!! Se a un poliziotto che, deve far rispettare l'ordine e la sicurezza pubblica, anche a costo di prendere un sgabbellata in testa e a causa di questa, gli rimangono dei danni permanenti, Non vedo dove sta il problema ad assecondare all' appartenente alle forze dell'ordine, tale piccola concessione nel non rispettare le fasce orarie di reperibilitá.
Lei mi parla di art. 3 della costituzione... beh! Lasciamo perdere! Siamo sempre i soliti italiani... e qui mi viene da citare una celebberima frase, ascoltata in un altrettanto famoso film con Robert De Niro:" SIAMO TUTTI CHIACCHIERE E DISTINTIVO"
Distinti Saluti Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia

Di  Marco  (inviato il 20/01/2018 @ 18:41:43)


n. 9


avete letto la presa in giro del controllo dellle det dom?

Di  5  (inviato il 20/01/2018 @ 13:27:58)


n. 8


@Marco.
Trovo le sue argomentazioni non condivisibili e paradigmatiche di un certo modo di concepire il pubblico impiego che non mi appartiene nella maniera più assoluta. Evocare un “piccolissimo vantaggio” per chi indossa un’uniforme, giustificandolo con quelli – oggettivamente ben più grandi – di cui godono i “politi ed alcuni dirigenti dello Stato”, mi sembra un atteggiamento civilmente immaturo e volto solo a sfruttare la propria posizione a danno degli altri. Tale modo di fare, oltre ad essere moralmente discutibile, non dovrebbe appartenere a persone a cui lo Stato ha affidato il compito di far rispettare le leggi (ed a tal proposito le ricordo l’articolo 3 della Costituzione, cioè il principio di uguaglianza). Un’ultima osservazione del tutto personale: io sono uno di quelli che auspica l’accorpamento della Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato, ma se questi sono i presupposti…… Spero che i controlli sulle assenze per malattia, anche quelle dipendenti da causa di servizio, siano effettuati con una frequenza tale da scoraggiare gli assenteisti (i c.d. furbetti). Costoro devono essere stanati e magari allontanati per evitare che pesino sulle esangui casse dello Stato, nonché sule spalle dei colleghi che svolgono servizio e che sono costretti a sopperire alle loro assenze. Un sindacato vero, che tuteli i lavoratori, dovrebbe fare di tale ragionamento un caposaldo, perché così facendo si migliorerebbero le condizioni di servizio e si renderebbero più credibili i dipendenti pubblici.

Di  Tony  (inviato il 20/01/2018 @ 11:47:13)


n. 7


prima o poi la corda si spezza,molti han fatto quello che volevano x decenni in barba a lavoratori che hanno fatto sempre il proprio dovere ecco quello che succede poi se stai male te ne stai a casa e se devi andare dal medico o x visite specialistiche comunichi in ufficio .prima invece si faceva quello che si voleva avevi pure il tempo di andare in palestra o fare qualche lavoretto a nero e vero o non e vero, ho conosciuto colleghi che sulla propria agenda si annotavano la malattia che si programmava x tutto anno.

Di  potipoti  (inviato il 20/01/2018 @ 10:34:31)


n. 6


ognuno tira l'acqua del proprio mulino e guarda caso quella minima parte che si lamenta sono i soliti . La norma visite fiscali sia applicata al 100% anche con più di due visite fiscali al giorno e pure in ambulatorio medico per esami diagnostici gastroscopia rettoscopia Rx tak encefalogramma controllo totale diagnosticò . Stop variazioni di servizio stop 3 posti di servizio in contemporanea stop .

Di  Sory  (inviato il 20/01/2018 @ 08:09:56)


n. 5


concordo con le persone sopra chi e malato deve stare a casa

Di  torinese  (inviato il 19/01/2018 @ 22:11:40)


n. 4


Buona sera!
Vedete amici, qui il problema non è di tutela tutta dei lavoratori o meno!!
Ma piuttosto, trovo un paddosso che debbano togliere un piccolissimo vantaggio a quei tutori dell'ordine che, magari, proprio per tutelare i cittadini tutti, sviluppino una malattia a causa del servizio gravoso.
Pensate ad esempio, Chi riceve una pistolettata o piuttosto un colpo di sgabello o ancora, un incidente stradale per andar a svolgere il proprio dovere, lasciandoti dei sintomi postumi.
Mentre le varie categorie di politici e alcuni dirigenti dello Stato hanno dei privileggi di gra lunga superiore rischiando la propria incolumità 100 volte meno!
Tutto qua!! Poi, se proprio deve essere cosí, dovrebbero iniziare dalle categorie più ambienti...
Invece no! Si continua a sparar sulla Croce Rossa... ma con quale spirito un poliziotto puó andare a lavorare, sapendo che chi deve tutelarti (Governo e classe politica tutta )
Ti tratta peggio di un lavorante detenuto, nulla togliendo ad esso! Svegliaaaaaa!!
Distinti Saluti da Marco Governara Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia

Di  Marco  (inviato il 19/01/2018 @ 19:41:05)


n. 3


Mi associo al commento n.4 del 19.01.2018 ore 12:21:49)
Aggiungo finalmente una norma che pone fine

Di  Anonimo  (inviato il 19/01/2018 @ 18:34:27)


n. 2


Benvenga l'INPS con controlli mirati e a tappeto PER TUTTI. ERA ORA!!! a chi sta male per davvero non importa niente dei controlli, ha altro a cui pensare.

Di  Anonimo  (inviato il 19/01/2018 @ 12:21:49)


n. 1


La nuova normativa sulle visite fiscale va applicata in toto per tutti indistintamente del comparto sicurezza difesa soccorso pubblico impiego, la norma e una salvaguardia per i lavoratori tutti .
Una sciocchezza dire non va bene la norma delle visite fiscale . La normativa e chiara limpida e cristallina mettere un freno definitivo dando un taglio netto .
Si applichi sin da oggi .

Di  Mario  (inviato il 19/01/2018 @ 10:31:09)




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