Giugno 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Giugno 2017  
  Archivio riviste    
Boss tramite Facebook intratteneva contatti dal carcere con la moglie e altri da identificare

Polizia Penitenziaria - Boss tramite Facebook intratteneva contatti dal carcere con la moglie e altri da identificare


Notizia del 22/07/2013 - PADOVA
Letto (3658 volte)
 Stampa questo articolo


Boss rinchiuso nel carcere di Padova, intratteneva rapporti su Facebook con la moglie e altre persone da identificare. Sequestrati computer, tablet e schede sim/usb nel carcere di Padova.

Sono due i tarantini coinvolti nell’inchiesta avviata dal sostituto procuratore della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi con l’ipotesi di associazione maffiosa. Due nomi di primissimo piano. Si tratta del boss 58enne Cataldo Catapano, già condannato definitivamente per i maxi processi «Orrilo» e «Due Mari», personaggio di primissimo piano della criminalità tarantina, e di sua moglie Lucia Labriola, 55 anni.

Cataldo Catapano è rinchiuso nel carcere di Padova, una casa circondariale moderna, all’interno della quale è consentito l’utilizzo del personal computer purché non connesso a internet. Ma l’indagine avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce ipotizza che Catapano, grazie all’utilizzo di internet key - le chiavette usb messe in commercio praticamente da tutti i gestori di telefonia mobile - e con una modifica al computer, attraverso profili falsi creati su Facebook, e addirittura gruppi chiusi sullo stesso social network, praticamente ogni giorno dialogasse con la moglie e con altre persone. Il sospetto ha portato tre giorni fa ad una raffica di perquisizioni eseguite dalla polizia sia nel carcere di Padova, dove sono state sequestrate le chiavette usb per accedere a internet, che nell’abitazione della moglie di Catapano. Alla Labriola gli agenti hanno sequestrato computer, tablet e cellulare, strumenti di comunicazione ora al vaglio degli specialisti della Polizia Postale.

Le persone finite sul registro degli indagati sono dieci. Nell’elenco, oltre ai due tarantini, ci sono anche il boss leccese Cristian Pepe, 39 anni, ritenuto uno dei capi della salentina, recluso nel carcere di Padova per scontare la condanna definitiva all’ergastolo per omicidio; Ivan Firenze, 42 anni, di Castromediano di Lecce, condannato a gennaio scorso a 22 anni di reclusione in primo grado nel processo dell’operazione “Augusta” ed indicato da anni come l’erede del boss di Cavallino Giuseppe Lezzi; Luigi Buscicchio, 56 anni, di Lecce; Marco Firenze, 47 anni, di Lecce; Marco Pepe, 28 anni, di Surbo; Antonio Perrone, 30 anni, di Lecce; Giulia Striano, 19 anni, di Surbo; Emanuele Cataneo, 45 anni, originario di Noto (in provincia di Siracusa); Carmelo Salemi, 44 anni, originario di Catania.

Tutti, con ruoli e piani probabilmente diversi, avrebbero creato gruppi chiusi su Facebook per mantenere i contatti e dare disposizioni dal carcere a chi invece può continuare a curare gli interessi del clan. L’inchiesta è soltanto alle battute iniziali e indispensabile, per un possibile salto di qualità, si rivelerà il lavoro avviato sui personal computer sequestrati per scoprire chi faceva parte dei gruppi su Facebook e quale era il contenuto delle conversazioni via chat che gli indagati facevano, credendo di non essere scoperti.

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Bambino di 5 anni muore in piscina: il papà è un Agente della Polizia Penitenziaria

2 Una procura massonica guidata all''epoca da Giovanni Tinebra: lo sfogo di Fiammetta Borsellino

3 Ecco come Carabinieri e Polizia Penitenziaria hanno riacciuffato i tre evasi dal carcere di Barcellona PG

4 Detenuti protestano in nome di Allah: frattura al braccio per un Agente e altri Poliziotti penitenziari feriti nel carcere di Verona

5 Tragedia sfiorata: Poliziotto penitenziario trasferito in ospedale in codice rosso. Ferito in una rissa tra detenuti nel carcere di Porto Azzurro

6 Santi Consolo totalmente inadeguato al suo ruolo e carceri fuori controllo: conferenza stampa al Senato

7 Matrimonio tra Poliziotta penitenziaria e detenuto: lei lo aiutò ad evadere dal carcere svizzero

8 Uccise anche il Generale Dalla Chiesa: ora Antonino Madonia vuole lo sconto di pena per trattamento inumano in carcere e la Cassazione la ritiene una legittima richiesta

9 Nostro fratello Mormile ucciso dall''accordo tra DAP e servizi segreti: testimone di colloqui tra Stato e boss mafiosi nel carcere di Parma

10 Detenuto Rachid Assarag a processo per violenza e oltraggio all''Ispettore di Polizia Penitenziaria di sorveglianza nel carcere di Imperia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Perché tanta attenzione all’USPEV e nessuna considerazione per NIC e GOM?

2 Adesso che è legge il reato di "tortura" sicuramente abbiamo risolto il problema ... quindi se facciamo una legge contro l''imbecillità la debelliamo dal Paese?

3 Riordino delle carriere: le tabelle e tutto quello che c’è da sapere

4 Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria arresta uno degli evasi di Barcellona P.G.

5 Altro successo del NIC: presi tutti gli evasi di Barcellona PG

6 Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria arresta i favoreggiatori dell''evasione di Rebibbia

7 Il malessere del Corpo in una lettera a un quotidiano di Alessandria

8 Le discutibili relazioni tra Dap, Radicali e Associazioni di Volontariato denuciate dal Senatore Di Maggio

9 Lettera aperta di Capece a Rita Bernardini

10 Fiamme Azzurre, nuova stagione olimpica e nuova location per la preparazione di Anna Cappellini e Luca Lanotte