Novembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2017  
  Archivio riviste    
Carabinieri e caso Cucchi, spuntano altri dettagli su comportamenti anomali dei militari

Polizia Penitenziaria - Carabinieri e caso Cucchi, spuntano altri dettagli su comportamenti anomali dei militari


Notizia del 06/01/2016 - ROMA
Letto (2736 volte)
 Stampa questo articolo


I verbali: i tentativi di insabbiare l'inchiesta, giallo sulla riunione con i vertici dell'Arma e sulle spese legali. Stava benissimo Stefano Cucchi. Anzi: è stato trattato con i guanti. Questa la versione fornita il 30 luglio scorso dal carabiniere Vincenzo Nicolardi, indagato per falsa testimonianza, al pm Giovanni Musarò. Seccamente smentita ("Cucchi faceva impressione ") da un suo collega, un carabiniere della stazione di Tor Sapienza che prese in consegna Cucchi dalle mani di Nicolardi.

E sempre dalle sommarie informazioni dello stesso carabiniere, Gianluca Colicchio (non indagato), emerge un altro pezzo del puzzle. Nicolardi gli consegna gli effetti personali del detenuto: all'interno c'è un foglietto con il numero di cellulare del maresciallo Mandolini, comandante della stazione Appia, il primo luogo in cui, secondo la procura, Cucchi fu pestato. Un comportamento che Colicchio giudica "inusuale". Perché questa scelta? E di cosa voleva essere tenuto al corrente Mandolini?

È ancora il militare a riferire ai magistrati di una riunione con i vertici dell'Arma pochi giorni dopo la morte di Cucchi. Cosa fu detto durante quell'incontro? Dall'interrogatorio non emerge, il sottufficiale però fa i nomi dei partecipanti. E infine il giallo delle spese legali: il maresciallo Mandolini comunica alla moglie di essere indagato per la vicenda Cucchi, ma le dice di non preoccuparsi: "Ho parlato con un colonnello, mi fa pure le spese legali".

Millanta o qualcuno gli ha promesso un aiuto economico, nonostante le regole lo prevedano solo come rimborso e in caso di assoluzione?

L'interrogatorio "So che si dice che Cucchi - spiega Nicolardi al pm Musarò - è stato malmenato, ma io posso dire che (...) presso la nostra stazione (Appia, ndr) era stato trattato benissimo. Anzi, ho notato che non veniva trattato neanche da detenuto: lo hanno fatto mangiare, hanno dato da mangiare al cane, non lo hanno neanche messo in cella".

L'altra versione A smentire Nicolardi è Colicchio, il militare che a Tor Sapienza riceve il detenuto dal collega: "Sinceramente lo stato del Cucchi destava impressione". Poco dopo, infatti racconta al pm di aver chiamato "il 118 non solo perché il Cucchi mi disse di avere dolori alla testa e all'addome, ma percepii in lui un evidente stato di sofferenza. Inoltre aveva un arrossamento anomalo sul viso, immediatamente sotto gli occhi e quasi fino alle guance".

Il telefonino Nicolardi consegna ai colleghi insieme agli effetti personali di Stefano il numero privato del comandante della stazione Appia, Mandolini. Il carabiniere che lo riceve, Colicchio), spiega al pm che è una cosa inusuale. "Il fatto che mi fosse stato dato (da Nicolardi, ndr) il numero di telefono personale del comandante era una cosa strana, perché il numero della stazione era indicato sul verbale di arresto e soprattutto perché, per qualsiasi problema, io avrei dovuto contattare esclusivamente il 112 e non rapportarmi autonomamente con un collega ". Al contrario, Nicolardi giustifica questa scelta sostenendo che il suo maresciallo Mandolini "è un tipo molto premuroso".

"Paga l'Arma" "Ho parlato con il colonnello - spiega Mandolini alla moglie nel corso di una telefonata intercettata il 16 luglio del 2015 - mi fa pure le spese legali, hai capito? (...). Paga l'Arma. Pè stà tranquillo ".

L'incontro "Quindici giorni dopo la mia deposizione davanti al pm - spiega ancora Colicchio - (si tratta della prima indagine, ndr), tutti i carabinieri coinvolti furono convocati presso la sede del comando gruppo carabinieri Roma. Fummo ricevuti davanti al comandante provinciale, generale Tomasone, al comandante del gruppo colonnello Casarsa, ai comandanti della compagnia Casilina e Montesacro. Ricordo che c'era il maresciallo Mandolini. I nostri superiori ci chiesero conto di quanto accaduto. Ci limitammo a fare un rapporto orale, senza sottoscrivere nulla".

La Repubblica

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Detenuto infilza due Poliziotti penitenziari con un tubo divelto dal bagno: colpiti alla schiena e al braccio

2 Il video di Michele Zagaria in carcere al 41-bis registrato durante il colloquio con le donne arrestate oggi

3 Pasquale Zagaria durante i colloqui in carcere: figli minorenni per veicolare i messaggi da inviare al clan dei Casalesi

4 Detenuti o in misura alternativa al lavoro nei Tribunali. Sappe: non sarebbe meglio impiegarli in altri lavori?

5 Arrestata la moglie di Salvino Madonia: teneva i contatti con i 41-bis per riorganizzare cosa nostra

6 Scuola superiore dell''amministrazione penitenziaria di Roma intitolata alla memoria di Piersanti Mattarella

7 Condannato a sei mesi il detenuto che sferrò un pugno ad Agente penitenziario

8 Molestie sessuali nel carcere di Benevento: detenuto riceve ulteriore custodia cautelare per abusi sul compagno di cella

9 Carcere di Vasto, crolla la porta carraia: Sappe denuncia situazione insostenibile per la Polizia Penitenziaria

10 Porta la droga al figlio detenuto nel carcere di Viterbo che la nasconde nel retto: denunciata dalla Polizia Penitenziaria finisce ai domiciliari


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Assistente Capo della Polizia Penitenziaria si è suicidato con la pistola d''ordinanza nel carcere di Tolmezzo

2 L''unica speranza del Corpo: l''unificazione con la Polizia di Stato

3 DIA e NIC della Polizia Penitenziaria smantellano struttura del casalesi utilizzata per recapitare lo stipendio ai detenuti

4 Finalmente il DAP ammette la propria inettitudine. " ... siamo sterili, fini a noi stessi e senza obiettivi.”

5 In corso operazione del NIC della Polizia Penitenziaria: arrestate le mogli dei fratelli del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria

6 Istituire un Dipartimento Esecuzione Penale e, se serve, diventare Polizia di Stato

7 Polizia Penitenziaria arresta islamico in carcere il giorno della sua scarcerazione: algerino istigava altri detenuti al jihad nel penitenziario di Nuoro

8 Al Dap, come al solito, predicano bene e razzolano male

9 Ho visto cose che voi umani …

10 L’isola di Pianosa: detenuti nel mare protetto