Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Carcere di Poggioreale: erano operai in pausa pranzo le persone viste sui tetti del carcere a prendere il sole

Polizia Penitenziaria - Carcere di Poggioreale: erano operai in pausa pranzo le persone viste sui tetti del carcere a prendere il sole


Notizia del 14/05/2015 - NAPOLI
Letto (2715 volte)
 Stampa questo articolo


Tintarella sui tetti di Poggioreale. Ha destato scalpore la video inchiesta delCorriere del Mezzogiorno che ritrae diverse persone intente a prendere il sole sul tetto di uno dei tanti padiglioni del carcere napoletano. Un fatto che non è passato di certo inosservato, anche agli addetti ai lavori. Clamore che ha spinto la parlamentare del Pd Michela Rostan, membro della commissione Giustizia della Camera, a presentare un’interrogazione parlamentare affinché venga fatta chiarezza sul caso del «solarium» ricavato sul tetto del carcere.

«È davvero incomprensibile ed intollerabile il fatto che il tetto di un carcere, casa circondariale peraltro gravata da un elevato grado di sovraffollamento e dove le condizioni dei detenuti sono difficilissime — ha osservato Rostan — possa trasformarsi in un luogo dove si prende la tintarella. Si tratta di uno schiaffo a chi, appena a pochi metri, è costretto a vivere 22 ore in una cella. La vicenda pone anche inquietanti interrogativi sui potenziali rischi per la sicurezza. Occorre immediatamente fare luce sull’episodio — ha concluso — ed evitare che casi del genere possano verificarsi in futuro». Ma il direttore del carcere di Poggioreale Antonio Fullone interpellato sull’argomento ci racconta che «nella maniera più assoluta le persone ritratte nel video sono ospiti dell’istituto penitenziario. E d’altronde — prosegue il direttore — non potrebbe nemmeno trattarsi di detenuti in quanto il padiglione “Genova” sul cui tetto sono stati immortalati i soggetti, è chiuso da circa un anno, dalla fine della scora estate per la precisione, per lavori di ristrutturazione».

E allora chi erano e cosa ci facevano li sopra. «Semplice anche la risposta a questa domanda: erano gli operai della ditta Edil Erica intenti nei lavori di riqualificazione della struttura che nella loro pausa pranzo salgono sul tetto per consumare il pasto, fumare una sigaretta e rilassarsi dalla mole di lavoro che c’è da fare. Nessuno scandalo, dunque». E sulla questione delle «comunicazioni» che avverrebbero tra alcuni edifici del Centro direzione e il carcere? Su questo specifico argomento il direttore Fullone non esclude nulla. «Certo — precisa — ci sono alcuni edifici della struttura che sono esposti, il carcere d’altronde è in piena città. Con i palazzi tutt’intorno. Non lo posso escludere, dunque», aggiunge, «anche se dalla mia esperienza anche in altre strutture penitenziare italiane, mi sembra francamente molto, ma molto difficile intavolare una conversazione tra le celle e le torri del Centro direzionale: la distanze che ci sono lo impedirebbero».

E poi ci racconta qualche aneddoto dettato dai suoi passati incarichi: «Ne ho viste di tutti i colori dagli specchietti, ai segnali di fumo. Addirittura, in un penitenziario di cui non faccio il nome, mi è capitato di scoprire che alcuni parenti di carcerati avevano affittato i balconi delle case attigue alla struttura. Dico questo — aggiunge ancora Fullone — per ribadire che può accadere a Napoli così come può accadere in qualsiasi altro carcere italiano. E comunque il controllo da parte del personale della Polizia Penitenziaria è altissimo: c’è una vigilanza armata sul muro di cinta 24 ore su 24 e qualsiasi tentativo di comunicazione sarebbe immediatamente individuato e interrotto».

corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Gruppi di persone avvistati sopra il tetto del carcere di Poggioreale a prendere il sole

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Il Consiglio di Stato boccia il riordino in due punti: sovrintendenti e Luogotenente senza criterio

3 Due Agenti della Polizia Penitenziaria delle scorte soccorrono una bambina in preda ad una crisi epilettica

4 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Airola, clamorosa fuga dal carcere minorile. Sappe: evasione prevedibile: sicurezza era al minimo

7 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

8 Seminfermo di mente e pericoloso omicida fuge da REMS: è il terzo caso in poche settimane

9 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

10 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

3 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

4 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

5 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

6 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

7 Accreditati 320 euro di bonus . Ora si attende il Decreto per le funzioni direttive a marescialli e ispettori

8 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

9 Riordino delle carriere: analisi dei contenuti del parere favorevole del Consiglio di Stato

10 Riordino delle carriere: il Governo tuteli sindacati e co.ce.r. che sostengono il progetto del riordino contro la disinformazione