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Carcere di Verona incontrollabile: due incendi in 48 ore, 24 Poliziotti Penitenziari intossicati

Polizia Penitenziaria - Carcere di Verona incontrollabile: due incendi in 48 ore, 24 Poliziotti Penitenziari intossicati


Notizia del 15/10/2015 - VERONA
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Due incendi in 48 ore, con 24 agenti in totale rimasti intossicati, oltre ad un detenuto ed un altro agente colpiti con uno sgabello. La situazione nel carcere di Montorio è sempre più preoccupante e gli episodi degli ultimi giorni hanno fatto scattare nuovi campanelli d'allarme e sollevato polemiche da parte degli addetti ai lavori e del mondo della politica. 

Con queste parole infatti si è espresso Donato Capece, segretario generale del Sappe: "Alcuni detenuti hanno dato fuoco alle celle rendendosi responsabili di un grave episodio che poteva avere, come in parte ha avuto, gravissime conseguenze. I detenuti irresponsabili hanno incendiato tutto ciò che era nella loro disponibilità all’interno della cella: materassi, cuscini, tavoli, sgabelli e armadietti. Ancora una volta poteva essere una tragedia, sventata solo grazie al tempestivo intervento dei poliziotti. Quel che accade ogni giorno nel carcere di Verona è sintomatico di una ingovernabilità e di una disorganizzazione da parte del direttore del carcere e del comandante del reparto di Polizia Penitenziaria rispetto alle quali l’amministrazione della giustizia regionale e nazionale non possono continuare a restare inerti ma devono quanto prima avvicendarli con altri dirigenti e funzionari evidentemente più stimolati professionalmente. Chiediamo un’ispezione al ministro Orlando.“

veronasera.it

 

"La situazione è diventata insostenibile. Non ce la facciamo più". E' la rivolta degli agenti della Polizia Penitenziaria di stanza a Montorio dopo gli ultimi episodi di rivolta dei detenuti. "Ormai siamo costretti a trattare ogni giorno con i detenuti" spiegano "noi che dovremmo invece garantire la sicurezza. Purtroppo c'è uno scollamento evidente con i vertici del carcere e siamo tutti a rischio sicurezza".

Quattro gli episodi nelle ultime 48 ore di incendi nelle celle o di aggressioni, 24 gli agenti intossicati. "Purtroppo non abbiamo nemmeno gli strumenti per garantire l'incolumità non solo nostra ma anche dei detenuti" spiegano alcuni dei delegati sindacali che hanno incontrato la stampa questa mattina di fronte al carcere. "Nell'ultimo caso l'incendio di un materasso e di altri oggetti hanno creato in pochi minuti gli ambienti saturi di fumo. Chi è entrato per evacuare la sezione ha dovuto operare al buio, senza maschere, proteggendosi con una pezza bagnata davanti alla bocca per diversi minuti. E sapendo che in ogni momento poteva succedere qualsiasi cosa. Sono situazioni insostenibili a cui chiediamo venga posto fine al più presto".

A gettare benzina sul fuoco ad un problema difficile da gestire, prima ancora che da risolvere, il provvedimento della corte europea che ha imposto di tenere le celle aperte almeno per 8 ore al giorno. Creando una sorta di piccolo Bronx in ogni sezione del carcere.

"Purtroppo la situazione è cambiata, il popolo carcerario è diverso da quello di un tempo e il nostro ordinamento penitenziario a quarant'anni" spiega Margherita Forestan, garante dei diritti dei detenuti privati della libertà "e nessuno ci ha mai messo mano". "A Verona la situazione, comune anche in altri istituti penitenziari, è ancora più difficile per la presenza di un 80% di detenuti stranieri. Molto spesso persone associali, persone che avendo subito violenze vedono a loro volta la violenza come una pratica quotidiana, persone con pesanti problemi di droga e per questo di difficile gestione, persone di etnie diverse spesso in contrasto tra loro. Tutta questa marginalità è detenuta nel carcere di Montorio. Dopo aver espresso la vicinanza al personale della Polizia Penitenziaria, che fa un lavoro eccellente di contenimento, va detto che serve altro. Serve un lavoro di formazione diverso per gli stessi agenti, per dargli dei strumenti per contenere il disagio, servono mediatori culturali all'interno del carcere, per spiegare le regole, servono psicologi. Se noi non inseriamo figure giuste all'interno del carcere, non risolveremo mai il problema alla base".

Situazione che resterà ad altissima tensione anche nelle prossime ore, quando è attesa quell’ispezione chiesta al ministro della giustizia Orlando dagli agenti di Montorio.

tgverona.it

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