Settembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Settembre 2017  
  Archivio riviste    
Carceri tedesche: scoperte cellule di infiltrati neonazisti nelle carceri della Germania

Polizia Penitenziaria - Carceri tedesche: scoperte cellule di infiltrati neonazisti nelle carceri della Germania


Notizia del 11/04/2013 - ESTERO
Letto (2280 volte)
 Stampa questo articolo


Carceri in germania: pericolo di infiltrazioni nelle carceri tedesche di cellule del neo-nazismo.

La Germania dopo Hitler trascorre gran parte della sua esistenza a ripulire l’immagine dall’estremismo, dando prova di notevole apertura, progresso e civiltà se non fosse per l’ombra neonazista che continua a gravare sulla bandiera. Il neonazismo è vivo, anzi è più che vivo, e tenta di infilarsi in ogni dove per rendere vive le sue cellule sparse in giro per il paese.

L’ultimo scandalo scoperto in Assia rende la sua minaccia ancora più preoccupante per l’abilità di mascherarsi e riprodursi come un cancro silenzioso. Die Bild spiega che le autorità dell’Assia hanno scoperto una rete neonazista all’interno delle carceri tedesche: “Si fingevano un’associazione che aveva l’obiettivo di aiutare i carcerati, sostenendo economicamente le loro famiglie” ma dopo alcune ricerche si è scoperta la vera natura delle operazioni: con il pretesto dell’aiuto finanziario, la rete neonazista permetteva la comunicazione tra i membri in carcere e all’esterno, attraverso l’utilizzo di codici e messaggi nascosti ancora difficili da interpretare e, a prima vista, non imputabili all’estrema destra. Ecco quanto è successo.

MANUALE DEL GIOVANE NEONAZISMO - Non è la prima volta che l’estremismo di destra prova a intrufolarsi nelle carceri tedesche, Der Spiegel ricorda che nel 2011, il ministro Hans-Peter Friedrich vietò la “Hilfsorganisation fuer nationale politische Gefangene und deren Angehoerige” (HNG) ovvero un’organizzazione che si occupava di provvedere ai ‘prigionieri’ politici nazionali e alle loro famiglie perché “glorificava il nazismo” e “rifiutava la democrazia”. HNG aveva l’obiettivo di aiutare 600 membri dichiarati “prigionieri” a causa della manifestazione del loro estremismo di destra. A niente è valso l’annullamento dell’associazione perché due anni dopo, in Germania si parla di nuovo del tentativo neonazista di farsi largo nelle carceri. Sueddeutsche Zeitung e Die Bild sostengono che la rete neonazista, all’attacco delle carceri, avesse contatti anche con l’ambiente Nationalsozialistischer Untergrund (NSU), il gruppo terroristico che ha firmato i delitti del kebab. La nuova rete comunicava attraverso codici e simboli e il ministro di Giustizia Joerg-Uwe Hahn ha confermato le indagini, spiegando che tutto il materiale è stato analizzato e sequestrato: “Non vogliamo che si ripetano i crimini NSU e anche gli errori nelle indagini”.

Il politico si riferiva al risarcimento di 900 mila euro del governo tedesco ai parenti delle dieci persone uccise dalla cellula terroristica Clandestinità Nazionalsocialista: i crimini si sono consumati tra il 2000 e il 2007 ma Berlino ha impiegato cinque anni per rendere giustizia alle vittime, come ha scritto Die Zeit. Il risarcimento alle vittime della Nsu del 2012 è stato un importante passo in avanti e da allora “I ministri federali hanno promesso di indagare negli archivi allo scopo di trovare informazioni sui crimini più datati, in modo tale da sistemare la questione del ‘riconoscimento governativo’”. Solo la prossima settimana inizierà il processo contro Beate Zschaepe, l’unica sopravvissuta della banda del Kebab, e altri quattro presunti complici coinvolti. È chiaro che, alla luce dello scandalo dell’indagine trascurata NSU, l’attenzione del governo sia alta.

SBARRE E NEONAZISMO - Sueddeutsche Zeitung spiega che sono finiti agli arresti diversi estremisti di destra accusati di aver tentato di costruire una rete nazionale, che avrebbe anche intrecci con la NSU. I carcerati implicati nella rete sono stati trasferiti e separati dagli altri. Il ministro di Giustizia Hahn ha intenzione di parlare con i ministri di Giustizia delle altre province per analizzare la questione mentre i controlli nelle carceri dell’Assia sono aumentati: “Le forze dell’ordine dovrebbero avere una formazione più approfondita al punto da essere in grado di bloccare sul nascere questo tipo di infiltrazioni” ha scritto il giornale tedesco anche se “Non è facile tenere d’occhio la rete neonazista”.

Uno dei neonazisti coinvolti nella rete e arrestato, è già noto alle forze dell’ordine per essere l’autore di una lettera anonima in cui è comparso come “la mente di tutti gli attacchi NSU”. Un’accusa forte che adesso sarà valutata nelle indagini. Da un’interrogatorio precedente, l’uomo ha raccontato di essersi incontrato più volte “con Beate Zschäpe, Uwe Mundlos und Uwe Böhnhardt” (i tre componenti del trio terrorista di cui oggi è in vita solo Zschäpe ndr). Dalle nuove indagini risulta un file a nome “Paulchen Panther” sul suo computer che risalirebbe agli anni NSU ma che gli inquirenti devono ancora visionare. La moglie lo ha difeso dicendo che era solo “un file sulla Pantera Rosa e niente di più” e poi ha detto: “Lo abbiamo anche guardato insieme”.

giornalettismo.com

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Via la Polizia Penitenziaria dai Tribunali: vigilanza affidata a ditte private per recuperare un centinaio di Poliziotti dall''organico delle carceri, ma la Madia ne ha tagliati seimila

2 Quanto guadagna un poliziotto penitenziario?

3 Poliziotto penitenziario ferito alla testa da un detenuto: è in gravi condizioni

4 Ministro Orlando annuncia nuove assunzioni: 48 poliziotti in più nel 2017 e 57 come anticipo 2018

5 Condannato a tre anni e due mesi ex Agente penitenziario: vendeva droga e telefonini nel carcere di Aosta

6 Consegnava droga nel carcere di Brescia: arrestato Poliziotto penitenziario ora rinchiuso nel carcere militare

7 Detenuto autorizzato a lavorare all''esterno non rientra in carcere, il Garante: sono sorpresa

8 Invitati per un pranzo con Papa Francesco: due detenuti si danno alla fuga poco prima di arrivare

9 Al via il concorso per agenti di Polizia Penitenziaria: 197 posti disponibili

10 Detenuti ottenevano misure alternative per lavorare, ma le ditte erano false e il lavoro inesistente


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Pasquale Di Lorenzo, Sovrintendente di Polizia Penitenziaria ucciso dalla mafia il 13 ottobre 1992

2 Dichiarazioni Andrea Orlando: caserme gratuite per la Polizia Penitenziaria e Decreto trasferimenti sedi extra moenia

3 Il piano per azzerare la memoria della Polizia Penitenziaria con la scusa del decreto trasferimenti

4 Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”

5 Gennaro De Angelis, Agente di Custodia ucciso dalla camorra il 15 ottobre 1982

6 Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?

7 In memoria di Ignazio De Florio, Agente di Custodia ucciso in un agguato camorristico l''11 ottobre 1983

8 Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

9 Dopo la circolare sul pacco dell''Ente Assistenza e Carità, i dubbi sulla nuova circolare: pagamenti vitto uniformi e armi

10 Scomparso stamattina a Roma il Professor Lionello Pascone, generale in congedo del Corpo di Polizia Penitenziaria