Settembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Settembre 2017  
  Archivio riviste    
Caso Cucchi: le attenzioni si spostano sulle testimonianze che tirano in ballo i Carabinieri

Polizia Penitenziaria - Caso Cucchi: le attenzioni si spostano sulle testimonianze che tirano in ballo i Carabinieri


Notizia del 04/11/2014 - ROMA
Letto (2685 volte)
 Stampa questo articolo


“Procederemo a una rilettura di tutte le carte dell’inchiesta con riferimento alle posizioni che non sono state oggetto di indagine”: non potendo fare molto di più, in attesa della Cassazione e in virtù del principio giuridico del ne bis in idem (non si giudica una persona due volte per lo stesso reato), il procuratore capo di Roma ha annunciato di voler andare a spulciare gli atti che riguardano persone non toccate dall’inchiesta. In sei giorni 140 persone hanno avuto a che fare con lui. Per esempio i carabinieri. Già la sentenza di primo grado andava in questa direzione: “Non è certamente compito della Corte – prosegue – indicare chi dei numerosi carabinieri che quella notte erano entrati in contatto con Cucchi avesse alzato le mani su di lui”. Proviamo allora a ripercorrere quei terribili giorni. Cominciamo dalla notte dell’arresto.

“Il giorno 16/10/2009 ricevevo una telefonata alle ore 00.00 da personale del Gruppo di Roma che preannunciava l’accompagnamento presso le nostre celle di un detenuto poi identificato con Stefano Cucchi”. A parlare è il carabiniere sceltoGianluca Colicchio, impiegato presso la stazione di Tor Sapienza. Stefano era appena stato fermato all’uscita del Parco degli Acquedotti. Accanto a lui, su un’altra vettura, il suo amico Emanuele Mancini: “A entrambi due carabinieri chiedevano se avevamo droga. Io rispondevo che ero pulito ma non so se Stefano abbia risposto lo stesso. All’esito della perquisizione sulla macchina di Stefano i carabinieri trovavano hashish e altre pillole che loro pensavano fosse stupefacente, mentre invece Stefano gli diceva che erano pillole di ‘rivotril’ e lassativi. Sono a conoscenza che Stefano, che conosco da 11 anni, soffriva di epilessia”.

I due ragazzi vennero condotti nella stazione Appia. Ancora Emanuele: “I carabinieri in borghese mi dicevano che avrei dovuto firmare una dichiarazione che avevo acquistato lo stupefacente da Stefano, pur non essendo vero, in modo tale da uscire pulito da questa storia”. Così fu: Emanuele tornò a casa, Stefano rimase in camera di sicurezza. “Al momento dell’arresto – scrisse il carabiniere Francesco Tedesco – il Cucchi, di corporatura molto magra, camminava bene e non presentava alcun segno particolare sul volto se non delle occhiaie verosimilmente dovute all’eccessiva magrezza”.

Alle 3,20 del 16 ottobre Cucchi venne “tradotto” dalla stazione Appia a quella di Tor Sapienza. “Durante l’accompagnamento – mise a verbale il maresciallo Davide Antonio Speranza – il prevenuto non lamentava nessun malore, né faceva alcuna rimostranza in merito”. E invece poco dopo l’arrivo a Tor Sapienza, fu necessario chiamare il 118. “Trascorsi 20 minuti circa – riferì ancora Colicchio – il Cucchi suonava al campanello di servizio e dichiarava di avere forti dolori al capo, giramenti di testa,tremore e di soffrire di epilessia”.

Stefano però si rifiutò di farsi visitare e si mostrò “poco collaborativo”. Erano le 4,50 del mattino. Alle 9:05, il carabiniere scelto Francesco Di Sano aprì la cella: “Il Cucchi riferiva di avere dei dolori al costato e tremore dovuto al freddo e di non poter camminare”. L’arrivo nelle celle di sicurezza del Tribunale di piazzale Clodio, quando il ragazzo fu preso in consegna dagli agenti penitenziari, avvenne alle 9,30. Il padre Giovanni lo vide per l’udienza di convalida, e lo trovò col viso gonfio, i lividi sotto gli occhi. Nel verbale d’arresto i militari scrissero che Cucchi era “nato in Albania il 24.10.1975, in Italia senza fissa dimora”.

L’assistente capo della penitenziaria Bruno Mastrogiacomo, in servizio presso Regina Coeli, dichiarò ai pm: “Io ho fatto spogliare il Cucchi, ho visto che aveva segni sul viso, sugli zigomi, rossi, tipo livido, e quando gli ho detto di piegarsi lui mi ha detto che non riusciva a fare la flessione perché gli faceva male all’altezza dell’osso sacro. Gli ho chiesto che cosa era successo e il Cucchi mi ha detto che era stato malmenato dai carabinieri quando è stato arrestato”. Un altro poliziotto, Fabio Tomei, mise a verbale che il detenuto Mario Torrenti, “che non è mai stato in cella insieme a Cucchi” riferì alla collaboratrice dell’onorevole Pedica, durante una sua ispezione, che “dovevano indagare sui carabinieri, che Cucchi era stato picchiato a Tor Sapienza”. I pm Barba e Loy hanno ritenuto, però, di non doverlo fare.

ilfattoquotidiano.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Poliziotto penitenziario ferito alla testa da un detenuto: è in gravi condizioni

2 Quanto guadagna un poliziotto penitenziario?

3 Condannato a tre anni e due mesi ex Agente penitenziario: vendeva droga e telefonini nel carcere di Aosta

4 Ministro Orlando annuncia nuove assunzioni: 48 poliziotti in più nel 2017 e 57 come anticipo 2018

5 Detenuta evade dal cancello principale del carcere di Rebibbia: era appena arrivata

6 Consegnava droga nel carcere di Brescia: arrestato Poliziotto penitenziario ora rinchiuso nel carcere militare

7 Pentito rivela: tutti i detenuti hanno un coltello nel carcere di Reggio Emila

8 DAP autorizza visite dei Radicali in 35 carceri per la prossima settimana

9 Detenuto autorizzato a lavorare all''esterno non rientra in carcere, il Garante: sono sorpresa

10 Invitati per un pranzo con Papa Francesco: due detenuti si danno alla fuga poco prima di arrivare


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Pasquale Di Lorenzo, Sovrintendente di Polizia Penitenziaria ucciso dalla mafia il 13 ottobre 1992

2 Detenuta arriva in carcere ma si nasconde tra la folla ed evade da Rebibbia

3 Dichiarazioni Andrea Orlando: caserme gratuite per la Polizia Penitenziaria e Decreto trasferimenti sedi extra moenia

4 Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”

5 Gennaro De Angelis, Agente di Custodia ucciso dalla camorra il 15 ottobre 1982

6 Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?

7 In memoria di Francesco Di Maggio, Magistrato e Vice Capo DAP deceduto il 7 ottobre 1996

8 In memoria di Ignazio De Florio, Agente di Custodia ucciso in un agguato camorristico l''11 ottobre 1983

9 Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

10 Scomparso stamattina a Roma il Professor Lionello Pascone, generale in congedo del Corpo di Polizia Penitenziaria