Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Caso Fortuna, torna in carcere la moglie del presunto pedofilo: ha violato i domiciliari

Polizia Penitenziaria - Caso Fortuna, torna in carcere la moglie del presunto pedofilo: ha violato i domiciliari


Notizia del 04/05/2016 - NAPOLI
Letto (1155 volte)
 Stampa questo articolo


Finisce in cella la mamma di Antonio, il bambino morto a Caivano nello stesso palazzo in cui è stata uccisa la piccola Fortuna. La donna, compagna di Raimondo Caputo, accusato dell'omicidio e dello stupro della bimba, era ai domiciliari con l'accusa di concorso in violenza sessuale ai danni di una delle figlie. A carico della donna i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di aggravamento della custodia cautelare emessa oggi dal gip del Tribunale di Napoli Nord per violazione degli obblighi sulla detenzione domiciliare. Una notizia giunta proprio mentre la procura partenopea, titolare del fascicolo sulla morte di Antonio (finora aperto solo per omicidio colposo), potrebbe trasferire questa inchiesta alla sezione che si occupa di reati sessuali. La mamma di Antonio ha avuto in questi giorni, secondo i magistrati, contatti con estranei, tra cui giornalisti che si occupano dell'inchiesta sull'omicidio di Fortuna.

 

Da qui la decisione di aggravare la custodia cautelare: la donna è stata prelevata dalla sua abitazione di Caivano e condotta nel carcere femminile di Pozzuoli. Una vicenda dunque non direttamente collegata all'inchiesta, ma che giunge proprio mentre i pm partenopei ribadiscono la volontà di fare piena luce anche sulla sorte di Antonio, morto un anno prima di Fortuna dopo essere precipitato dalla finestra dell'appartamento della nonna al settimo piano del «palazzo degli orrori», nel Parco Verde a Caivano. L'ufficio inquirente sta valutando di dirottare l'indagine, in cui al momento viene contestato il solo omicidio colposo alla madre del bimbo, alla sezione specializzata guidata da Luigi Frunzio. Intanto il padre di Antonio, i nonni e gli zii, assistiti dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, hanno annunciato la costituzione di parte civile in un eventuale procedimento giudiziario sulla morte del bambino. «La famiglia vuole giustizia - spiegano i legali - e oggi riescono finalmente ad esporsi e a superare quel clima di paura e minacce che ha loro impedito di interessarsi alla vicenda, e di andare addirittura al cimitero per far visita alla tomba di Antonio».

 

La possibile svolta rappresenta anche il frutto del fitto giro di contatti in corso in questi giorni tra i pm napoletani e quelli di Napoli Nord, che hanno indagato e arrestato il 29 aprile scorso il 44enne Raimondo Caputo per la morte della piccola Fortuna Loffredo, precipitata l'anno dopo Antonio dall'ottavo piano dello stesso stabile di Parco Verde. Le indagini della procura aversana, che hanno accertato gli abusi sessuali compiuti da Caputo sia su Fortuna che sulle tre figlie della compagna, quest'ultima madre anche di Antonio e da stasera in carcere, puntano sempre di più a far luce sulla presunta rete di pedofili attiva nel palazzo; con Caputo e la compagna sono accusati di atti di pedofilia ai danni di una 12enne anche altri due inquilini, mentre due residenti sono indagati per aver depistato le indagini sulla morte di Fortuna. È certo che in questi giorni saranno sentiti altri inquilini dello stabile, persone informate su quanto avveniva negli appartamenti e tra i pianerottoli i quali, approfittando di un clima diverso rispetto a quello omertoso registrato fino a pochi giorni fa, potrebbero fornire elementi importanti anche sulla morte di Antonio. Intanto domani a Napoli si riunisce un vertice sulla sicurezza ai massimi livelli. Il ministro dell'Interno, Alfano, presiederà in prefettura un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica allargato ai ministri della Giustizia, Orlando, e dell'Istruzione Giannini, oltre al vice presidente del Csm, Legnini e ai vertici delle forze dell'ordine.

ilmessaggero

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assunzioni in Polizia Penitenziaria, Orlando: per il 2017 altri 305 Agenti assunti in aggiunta a quelli già previsti

2 In fuga ed è pericoloso: arrestato dopo sparatoria con la Polizia di Stato, piantonato in ospedale riesce a fuggire

3 Poliziotto penitenziario blocca rapinatore: aveva appena rubato uno zainetto ad un vigilantes

4 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

5 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

6 Baby boss nelle carceri minorili: M5S conto i 25enni nelle carceri minorili

7 Detenuto frattura un dito ad Ispettore di Polizia Penitenziaria di Imperia: non voleva rientrare dalle celle aperte

8 Il Gip archivia le accuse contro gli Agenti penitenziari di Trento: non ci furono maltrattamenti nei confronti dei detenuti

9 Isola di Santo Stefano: inaugurata elisuperfice per iniziare il restauro del carcere

10 Detenuto evade da permesso premio: in carcere per sequestro di persona, spaccio, furto e rapina, porto abusivo di armi


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 In memoria dell''Appuntato del Corpo degli Agenti di Custodia Nerio Fischione, ucciso a Brescia durante tentativo di evasione nel 1974

3 Stabilimento balneare di Roma-Maccarese: quando la Polizia Penitenziaria è ospite (indesiderato) a casa sua.

4 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

5 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle “veline”.

6 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 L’estate del detenuto