Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Cella speciale interamente in acciaio per El Chapo: sensori nel terreno per evitare scavi

Polizia Penitenziaria - Cella speciale interamente in acciaio per El Chapo: sensori nel terreno per evitare scavi


Notizia del 12/01/2016 - ESTERO
Letto (901 volte)
 Stampa questo articolo


El Chapo è di nuovo nella prigione dell'Altiplano, la stessa da dove era fuggito l'11 luglio. Gli hanno assegnato la matricola 3578, ma soprattutto hanno rafforzate le misure per impedire che scappi ancora. Cominciamo dall'esterno. Oltre al check point con un paio di blindati armati di mitragliatrici, sono stati creati posti di controllo volanti e pattugliamenti a largo raggio. Chiunque entri nella zona deve essere controllato. Almeno questa è la promessa. Sarebbero stati anche riattivati i sensori infilati nel terreno attorno al carcere: in luglio non erano funzionanti - è stato spiegato - perché c'erano dei grandi lavori per la posa di tubi, un aspetto che aveva favorito la realizzazione del tunnel che portava fino alla cella. Il fatto è che l'attività di scavo continua e non è chiaro come non infici la "sensibilità" dei sensori.

All'interno i metal detector sono stati tarati di nuovo e il braccio speciale dove è rinchiuso Guzman è stato modificato. Sono state aggiunte piastre d'acciaio a fare una sorta di guscio, quindi aggiunto un "pavimento" di sbarre. Due guardie siederanno davanti al cubicolo 24 ore su 24, sorveglianza che si aggiunge a quella via telecamera. Le ispezioni saranno più frequenti e ci sarà un filtro maggiore sulle visite per il prigioniero. Durante l'altra detenzione El Chapo ha ricevuto oltre 400 persone, in gran parte suoi avvocati ma anche figure a lui vicine. Difficile non pensare che lo abbiano aiutato per mettere a punto la grande fuga. Le informazioni diffuse dalle autorità in queste ore sono una risposta a quanti giurano che il boss scapperà di nuovo e contestano la scelta dell'Altiplano. Sempre su questa linea l'annuncio che la procedura di estradizione verso gli USA è iniziata, anche se richiederà tempi lunghi e dovrà resistere alle obiezioni presentate dai legali. Si parla da un minimo di sei mesi fino ad un anno o forse ancora di più. Sarà certamente una battaglia.

I dissidi interni ai narcos. Fermento anche nel clan di Sinaloa. Indiscrezioni sostengono che alcuni esponenti dell'organizzazione sarebbe furiosi con i figli del padrino. I narcos li accusano di aver contribuito alla realizzazione del progetto del film e all'intervista apparsa su Rolling Stone. Una violazione dei codici di sicurezza che alla fine è stata probabilmente decisiva nella cattura del capo clan. Altre tensioni sono sorte per la decisione de El Chapo di affidarsi a personaggi di fiducia, ma troppo noti agli inquirenti che li avrebbero "filati" con determinazione. Aldilà delle speculazioni non c'è dubbio che la tattica ha funzionato. E chissà che qualcuno nella gang non nutra dubbi sul ruolo di Penn. Durante le premiazioni del Golden Globe hanno fatto battute sull'artista - definito un informatore - ma c'è poco da scherzare.

Le indagini e l'intervista "incriminata". L'intervista sulla rivista continua poi ad essere tema di rivelazioni e interrogativi. Il quotidiano El Universal ha scritto che l'intelligence messicana ha tracciato Kate del Castillo in tutti i suoi contatti con gli avvocati del padrino seguendone tutte le mosse: sul sito del giornale è apparsa una foto dell'attrice con la star americana e un emissario del narco. È stata scattata poco prima che i due raggiungessero il nascondiglio del latitante.

Secondo il quotidiano queste le tappe di Kate e Sean Penn: 1) il 2 ottobre volano da Los Angeles a Guadalajara con un jet privato. 2) Prendono delle stanze in un hotel dove è in attesa un avvocato del criminale. 3) Si spostano in auto a Tepic, Nayarit, e da qui si imbarcano su un velivolo bimotore che li trasferisce nella regione di Durango, quindi, a bordo di un paio di jeep, arrivano fino al rifugio. Nonostante le smentite è evidente come la storia del film abbia rappresentato un aspetto importante nelle operazioni poi conclusesi con la cattura del capo di Sinaloa.

Il covo. Continuano infine a trapelare ricostruzioni sulla cattura. Guzman, quando è stato individuato dai marines in un edificio di Las Mochis, è scappato attraverso un passaggio segreto celato da un grande specchio: un tunnel che portava alla rete fognaria. Mentre la sua scorta ha ingaggiato un conflitto a fuoco con i soldati, il boss si è infilato nei sotterranei e vi sarebbe rimasto per alcune ore. I soldati, accortisi della manovra, sono scesi anche loro nelle gallerie. Braccato, il padrino è sbucato, insieme al suo responsabile per la sicurezza El Cholo, a circa 3 chilometri di distanza ed ha sequestrato un'auto. Non sono però andati lontano: una pattuglia della polizia li ha intercettati vicino al Doux Hotel. Le tv hanno anche diffuso un breve video della battaglia, con i soldati che sparano con fucili d'assalto e lanciano granate.

Corriere della Sera

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

4 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

5 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

6 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

7 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

8 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

9 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

10 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

3 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

4 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

5 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP

10 Dal servizio di sentinella al sistema di videosorveglianza. Ma la tecnologia, da sola, non basta