Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Certificati medici falsi per far uscire di galera boss mafiosi: arresti nella Capitale

Polizia Penitenziaria - Certificati medici falsi per far uscire di galera boss mafiosi: arresti nella Capitale


Notizia del 12/02/2013 - ROMA
Letto (2945 volte)
 Stampa questo articolo


Certificati medici in carcere falsi per ottenere permessi di uscita dal carcere. Sgominata banda di professionisti che operava a Roma da circa 10 anni!

Un servizio reso a boss e criminali per sconti di pene e scarcerazioni. Avvocati e medici erano come una sorta di virus della giustizia che da dieci anni a Roma permetteva ai criminali di 'bypassare' la galera. Erano loro a stabilire che, per i loro assistiti, il grado di giudizio non fosse inflitto da un tribunale ma da un certificato medico. A finire in manette, dopo le dichiarazioni di un pentito, sono otto professionisti della capitale, accusati di corruzione e false perizie con l'aggravante dell'utilizzo di metodi mafiosi.

E cosi' per anni alcuni trafficanti di droga e un killer si sono trovati fuori dal carcere. Nell'ordinanza, secondo alcune dichiarazioni ancora finora non verificate dagli investigatori, figura anche il nome del boss Michele Senese.

Ad avviare il sistema, secondo le indagini della Squadra Mobile di Roma che ha eseguito gli arresti, era principalmente un avvocato penalista, Marco Cavaliere, che sceglieva i clienti piu' facoltosi che potessero pagare somme che andavano dai novemila ai 70mila euro per una scarcerazione. Poi il compito di emettere falsi certificati passava ad alcuni periti nominati dal Tribunale per la redazione di documenti che consentissero il ricovero dell' 'indagato-cliente' nella clinica Sant'Alessandro, di Massimo Romeo, che ora figura tra gli arrestati.

Ma per uscire dalle sbarre i clienti dovevano garantire il denaro. 'E' un altro di quelli che puo' pagare? O che non puo' pagare? Scusami perche' senno' e' un problema', si legge in un'intercettazione. A far scattare le indagini sono state le dichiarazioni di un pentito che si trova da diversi anni nella Capitale. Ad essere coinvolto e' uno stesso medico di una Asl, Arcangelo Italiano, in servizio al Centro di Igiene Mentale, il quale aveva certificato la necessita' di un ciclo di incontri con il paziente per dimostrare i problemi psichici di un indagato. Il calendario delle visite era deciso dallo stesso paziente e gli incontri duravano al massimo due minuti nei quali il professionista doveva esaminare il paziente, redigere un certificato e riscuotere i soldi. Tutta falsa documentazione che 'garantiva' permessi o scarcerazioni. Un sistema che, secondo gli investigatori, durava da circa dieci anni e avrebbe permesso di uscire dalle prigioni noti esponenti della criminalita' organizzata campana e romana. L'avvocato Cavaliere e' accusato di aver favorito due trafficanti di droga, Mario Di Gregorio e Carmine Bongiorno, e il responsabile di un omicidio condannato in primo grado a 23 anni, Voli Edmund Gvock, albanese.

I medici che avrebbero collaborato al sistema criminale sono Valerio Di Tullio, Alfonso Sestito, entrambi iscritti all'albo dei periti presso il Tribunale di Roma, Arcangelo Italiano, medico impiegato presso il centro di igiene mentale e Massimo Romeo, proprietario della clinica Sant'Alessandro.

www.italiachiamaitalia.it

Medico accusato di falsa perizia a detenuto: ma il Tribunale del riesame lo scagiona

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Caso Cucchi: assolto anche il Funzionario del provveditorato regionale dell''amministrazione penitenziaria

2 Poliziotto penitenziario blocca rapinatore: aveva appena rubato uno zainetto ad un vigilantes

3 I detenuti protestano, Provveditore Sbriglia: confida nell''intervento dei Radicali e sollecita il Ministro per affettività e Skype

4 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

5 Nigeriano aggredisce Agente di Polizia Penitenziaria che gli aveva negato l''elemosina, fuori dal servizo

6 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

7 Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto

8 Tenta di evadere dall''ospedale: detenuto ricoverato strattona gli Agenti e si da alla fuga

9 Due detenuti non rientrano dai permessi nel carcere minorile di Torino

10 Skype per i detenuti ed estremismo islamico: il Sappe lancia l''allarme per i possibili utilizzi


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

3 Posti fissi in istituto penitenziario: rotazione o non rotazione del personale del Corpo?

4 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline

5 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

6 AGENTE ALLA BOLDRINI: VENGA SENZA PREAVVISO QUI C E UN SOLO AGENTE PER TRE PIANI

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 L’estate del detenuto