Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
Cinque poliziotti penitenziaria arrestati: aiutavano i mafiosi a

Polizia Penitenziaria - Cinque poliziotti penitenziaria arrestati: aiutavano i mafiosi a


Notizia del 31/10/2014 - CATANIA
Letto (4999 volte)
 Stampa questo articolo


Sarebbero stati "ingaggiati" dai clan per poter migliorare le condizioni di vita di chi viveva dietro le sbarre dei due carceri catanesi di Piazza Lanza e Bicocca. Cinque agenti di Polizia Penitenziaria, quattro dei quali non più in servizio, sarebbero stati il ponte di collegamento con l'esterno per alcuni detenuti, esponenti delle consorterie mafiose o comunque legati al mondo della criminalità organizzata. Tra il 2009 e il 2013 M. M., A. R., G. S., V. L. e G. G. Cardamone avrebbero acconsentito, dietro il pagamento di somme di denaro, a soddisfare le richieste dei carcerati. I poliziotti infedeli li avrebbero riforniti di alcolici, cibo vietato, cellulari, droga e in alcuni casi avrebbero organizzato riunioni tra i boss, o colloqui telefonici con i familiari. Un sistema scoperchiato da una delicata indagine svolta dai Carabinieri e che ha portato all'arresto di M. per il reato di corruzione. Gli altri quattro agenti sono indagati: il Gip, pur ritenendo solido l'apparato probatorio, non ha ravvisato ci fossero le condizioni per la reiterazione del reato e, dunque, le esigenze per disporre le misure cautelari. R., S., C. e L. hanno interrotto, infatti, il rapporto di lavoro con l'amministrazione penitenziaria per pensionamento, congedo e sospensione del servizio. I quattro affronteranno l'eventuale processo a piede libero.

GLI AGENTI CORROTTI - I carabinieri ieri hanno notificato a M. M., assistente capo della Polizia Penitenziaria di Bicocca, il provvedimento emesso dal Gip su richiesta della Dda di Catania. M. è finito agli arresti domiciliari: le accuse sono di corruzione e di detenzione di cocaina e marijuana. L'agente - secondo quanto emerso dall'inchiesta - avrebbe favorito i detenuti per un periodo che va dal 2009 fino a febbraio 2013. È indagato per concorso esterno G. G. C., ex Comandante della Polizia Penitenziaria del Carcere di Bicocca. Per gli inquirenti sarebbe stato al 'servizio' della cosca Laudani in maniera stabile e continuativa: dal clan avrebbe ricevuto uno 'stipendio' mensile pur di assicurare i favori ai detenuti appartenenti alla famiglia mafiosa. È finito nell'occhio del ciclone anche A. R., assistente capo a Piazza Lanza, che nel 2012 fu arrestato in flagranza. L'agente fu trovato in possesso di un pacco con cocaina, marijuana, profumi e alcuni pizzini che dovevano essere consegnati ad un detenuto dietro il pagamento di una "parcella". Per questo episodio R. è stato condannato, con sentenza di primo grado, dal Tribunale di Catania per corruzione e detenzione di droga. Gli ultimi due indagati sono G. S. e V. L.. Il primo è assistente capo a Bicocca, ma è stato sospeso dal servizio in quanto arrestato nell'ambito dell'inchiesta Fiori Bianchi 3, il secondo, invece, ricopre il medesimo ruolo di S. ma a Piazza Lanza. I detenuti che hanno usufruito delle illecite prestazioni dei pubblici ufficiali sono stati denunciati per concorso nel reato di corruzione.

L'INCHIESTA - Le indagini prendono corpo dall'arresto nel 2012 di R. I carabinieri sviluppano nuovi accertamenti, muovendosi anche sulle direttrici delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che "documentano - anche grazie al supporto delle intercettazioni ambientali e telefoniche - l'esistenza di un sistema di corruzione che ha visto coinvolti alcuni appartenenti alla Polizia Penitenziaria, in servizio nelle case circondariali di Bicocca e Piazza Lanza. Gli indagati, in modo continuativo e dietro pagamento di denaro, a volte una tantum e in altri casi a cadenza mensile, avrebbero favorito numerosi affiliati delle cosche di Catania e provincia durante i periodi di detenzione nei due istituti".

IL SISTEMA - I servizi resi dai cinque agenti ai detenuti variava a seconda della carica ricoperta dall'indagato. Si partiva dal rifornimento in carcere di merce vietata: cibo particolare, alcolici, profumi, telefonini, lettori mp3, e anche cocaina e marijuana. Ai capimafia sarebbe stato assicurato un servizio ulteriore; i poliziotti organizzavano all'interno del carcere le riunioni riservate tra gli esponenti di vertice di un clan, oppure si garantiva di poter comunicare con l'esterno attraverso, ad esempio, i colloqui telefonici con i familiari. Gli agenti avrebbero avuto anche il ruolo di messaggeri e postini: da una parte avvisavano i detenuti di eventuali blitz e arresti che coinvolgevano sodali del loro gruppo, e dall'altro consegnavano bigliettini e messaggi ricevuti da parenti o affiliati. Per il "favore" il clan decideva o di pagare un fisso mensile, oppure versava una cifra che oscillava dalle 200 alle 300 euro per ogni pacco introdotto in carcere.

catania.livesicilia.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Dimezzata la Banda musicale della Polizia Penitenziaria: lo prevederebbe decreto collegato alla manovra finanziaria

2 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

3 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

4 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

5 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

6 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

7 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

8 Detenuto tunisino accusa dieci Agenti penitenziari di lesioni a San Vittore. E'' in carcere per tentato omicidio e accusò altri Agenti di Velletri

9 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti

10 Salvatore Riina in coma da giorni: è in fin di vita, ricoverato in ospedale a Parma


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Esuberi personale di Polizia Penitenziaria, dubbi sulla gestione del DAP. Interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri

2 Carceri, mille leggi per un solo risultato: torna il sovraffollamento

3 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

4 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

5 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

6 E'' meglio scegliere a chi dare la colpa che cercare le cause del disastro penitenziario

7 Impedire l’accesso e l’utilizzo dei telefonini in carcere è possibile. Perché il DAP non agisce?

8 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

9 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

10 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?