Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Condannata l'ex Comandante del carcere di Venezia per suicidio detenuto

Polizia Penitenziaria - Condannata l'ex Comandante del carcere di Venezia per suicidio detenuto


Notizia del 11/01/2014 - VENEZIA
Letto (6187 volte)
 Stampa questo articolo


Rinviati a giudizio altri tre agenti penitenziari. Il detenuto aveva tentato il suicidio e venne chiuso in isolamento. Tutti i detenuti temevano la cella 408. Magari non ne conoscevano il numero, ma l'esistenza di quella stanza degli orrori era qualcosa di più di una banale leggenda.

Un buco senza luce, riscaldamento, in cui i carcerati di Santa Maria Maggiore venivano chiusi con una maglietta a maniche corte anche in pieno inverno. Una cella "illegittima e degradante", come l'hanno definita il pubblico ministero Massimo Michelozzi e l'avvocato di parte civile Marco Zanchi. Una cella in cui, il 5 marzo del 2009, si tolse la vita il 28enne marocchino Cherib Debibyaui, impiccandosi con una coperta.

Prima e dopo di lui altri erano entrati tra quelle pareti umide e gelide, tutti detenuti con comportamenti "devianti, conflittuali o autolesionistici". Il giudice veneziano Andrea Comez, ieri, ha emesso la prima sentenza di un processo che aveva chiamato in causa sei poliziotti penitenziari e ha condannato, con rito abbreviato, quindi, l'ex comandante di reparto di Polizia Penitenziaria Daniela Caputo. Per lei, il giudice ha stabilito una pena a sei mesi di reclusione per omicidio colposo e a altri 5mesi e 10 giorni per abusi.

Prosciolti dalle accuse, invece, l'ispettore Pietro Di Leo e l'assistente capo Vincenzo Amoroso, in quanto non sarebbero stati a conoscenza della gravità della situazione. In particolare Di Leo, essendo un semplice addetto alle matricole, si occupava solo della disposizione della distribuzione delle celle senza però sapere a monte chi sarebbe stato rinchiuso dove. Rinviati a giudizio, invece, gli ispettori S. D. e L. N. e il vice sovrintendente F. S.

Per loro il processo si aprirà il 10 aprile. "Questa sentenza è un risultato storico - commenta Zanchi - si è riconosciuta l'esistenza di una cella illegittima, in cui le condizioni erano davvero disumane. Se passasse il reato di tortura, sicuramente questo sarebbe un caso in cui potrebbe essere considerato uno dei capi di imputazione".

La cella 408 era nata un po' per caso. Devastata da un detenuto irrequieto, non era mai stata ristrutturata. Il personale si era limitato a rimuovere tutto ciò che era finito in pezzi. Ne era uscito uno spazio minimo, buio, freddo, con le finestre murate. Cherib era stato trasferito lì dopo aver tentato il suicidio in una cella comune, sventato solo dall'intervento degli altri due detenuti.

Era rimasto nella 408 per 62 ore, in isolamento, al freddo e senza acqua, prima di riuscire ad appendere una striscia di tessuto strappata da quella coperta a un chiavistello e a farla finita. Lui, che era considerato un detenuto a rischio, e doveva essere sottoposto a sorveglianza a vista.

Corriere Veneto

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Caso Cucchi: assolto anche il Funzionario del provveditorato regionale dell''amministrazione penitenziaria

2 I detenuti protestano, Provveditore Sbriglia: confida nell''intervento dei Radicali e sollecita il Ministro per affettività e Skype

3 Nigeriano aggredisce Agente di Polizia Penitenziaria che gli aveva negato l''elemosina, fuori dal servizo

4 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

5 Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto

6 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

7 Tenta di evadere dall''ospedale: detenuto ricoverato strattona gli Agenti e si da alla fuga

8 Skype per i detenuti ed estremismo islamico: il Sappe lancia l''allarme per i possibili utilizzi

9 Boss mafiosi in carcere, Cassazione: va motivata meglio la negazione al differimento di pena per motivi di salute

10 Como, il restyling del carcere austriaco abbandonato dopo il trasloco al Bassone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

3 Posti fissi in istituto penitenziario: rotazione o non rotazione del personale del Corpo?

4 AGENTE ALLA BOLDRINI: VENGA SENZA PREAVVISO QUI C E UN SOLO AGENTE PER TRE PIANI

5 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline

6 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 L’estate del detenuto