Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Decreto svuota-carceri della Cancellieri, per il M5S è un indulto mascherato

Polizia Penitenziaria - Decreto svuota-carceri della Cancellieri, per il M5S è un indulto mascherato


Notizia del 05/01/2014 - ROMA
Letto (2339 volte)
 Stampa questo articolo


 

"Hai vissuto in un territorio invaso dall'immondizia, dai veleni sversati da imprenditori senza scrupoli e mafiosi, il fisco ti ha perseguitato, le banche ti hanno tartassato con tassi da usura, il parlamentare della tua zona o il tuo sindaco hanno stretto patti immondi ma non hanno fatto nulla per i servizi essenziali, per la sicurezza dei cittadini, per i loro diritti?

Tranquillo, nessuno ti chiederà scusa o si sognerà mai di darti un indennizzo.

Se però sei un politico, un mafioso, uno stupratore, un amministratore pubblico e stai in carcere per qualcuno di questi reati, allora è la tua occasione: puoi finalmente chiedere un indennizzo e sopratutto uno sconto di pena! Questa è l'ultima trovata del governo Letta e del Ministro Cancellieri.
L'ennesimo decreto della vergogna è stato licenziato dal governo il 23 dicembre e battezzato in neolingua "svuotacarceri". In realtà, è il solito indulto mascherato che riguarderà mafiosi, stupratori, assassini e compagnia bella. Basta – recita il decreto – che "abbiano dato prova di partecipare all'opera di rieducazione". Immaginiamo che partecipazione.

Quindi, con l'obiettivo di "svuotare le carceri", il governo vara un principio che non ha eguali al mondo: "il rimedio compensativo". Come a dire, "Io, Stato italiano, ti ho fatto vivere in carceri fatiscenti, ho leso i tuoi diritti di detenuto, non ho fatto nulla per farti vivere decentemente? E allora ti libero prima!" Un mazzo di fiori per scusarsi non è ancora previsto, ma confidiamo nella sensibilità del governo. E non finisce qui: qualsiasi detenuto che presenti un esposto causerà l'immediata apertura di un procedimento che, viste le condizioni di quasi tutte le carceri, costringerebbe lo Stato a pagare un indennizzo. Quasi quasi farsi arrestare conviene.

Aumentando le liberazioni anticipate si produrrà effettivamente un indulto mascherato, liberando pericolosi criminali prima del tempo. Addirittura peggio dell'indulto, perché applicabile a tutti i reati e non suscettibile di revoca. Tutto ciò per tamponare le condanne dell'Europa per le condizioni delle carceri italiane. Ma soprattutto per mascherare le inefficienze del Piano carceri del Governo con 470 milioni di euro bloccati da 4 anni in una contabilità speciale (1500 posti di lavoro nel settore dell'edilizia in meno) e continuare a insabbiare i dati truccati e falsi già forniti dal Commissario straordinario per le carceri – nominato da Napolitano - e dalla Cancellieri al Parlamento.

Un piano carceri che ha a disposizione 500 milioni di euro e che in due anni ha inaugurato zero nuovi posti – come più volte denunciato dal M5S. I loro disastri li pagheremo noi. Sarà un'indulto mascherato per migliaia di pericolosi criminali e per la prima volta, questa liberazione anticipata "speciale" riguarderà i mafiosi. Ovviamente il governo non ci mette la faccia se qualcuno di questi "scarcerandi" commetterà un reato dopo l'uscita, perché tutto è scaricato sui giudici di sorveglianza: colpa loro se non liberano, colpa loro se liberano un futuro delinquente.

Con la nuova formula infatti, a gioire saranno anche "i picciotti" arrestati a partire dal gennaio 2010: in 6 anni, fino al 2015 come prevede il decreto, accumuleranno uno sconto di ben 900 giorni, quasi due anni e mezzo! E uscirà prima anche Totò Cuffaro, con un ulteriore sconto di oltre un anno.

Il decreto permetterà anche una serie infinita di "favoritismi" ai soliti amici, il che non guasta mai. Lavoro esterno dei detenuti esentasse, di cui godranno quasi totalmente imprese vicine a Comunione e Liberazione; e poi i "braccialetti d'oro", quei prodigiosi arnesi tecnologici per impedire la fuga che ci sono costati finora un occhio della testa, tramite succosi appalti a quella Telecom che ha poi magicamente assunto il figlio della Cancellieri. Un appalto da 512 milioni di euro sottoscritto proprio dalla Cancellieri, quando occupava il Viminale, e annullato dal Tar secondo cui la convenzione con la Telecom restava efficace fino al 31 dicembre 2013. Capito? Il decreto del Ministro di Giustizia Cancellieri "salva" l'appalto deciso dal Ministro dell'Interno Cancellieri nel 2011.

Perché con lo "svuota carceri" i braccialetti diventano adesso uno strumento necessario per i quali si chiede "una maggiore disponibilità". E, probabilmente, senza questo decreto dal primo gennaio 2014 Telecom avrebbe perso il contratto del "braccialetto d'oro". Ma almeno un'ingiustizia con questo decreto è stata sanata: per fottersene della giustizia non serve più il cellulare della Cancellieri, basta applicare il suo decreto."

Nicola Biondo - beppegrillo.it

 

 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Droga in carcere: poliziotto incastrato da una microspia nei gradi

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

7 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

8 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

9 Perseguitava ex capo scorta di Alfano. Poliziotto penitenziario condannato a 3 anni di reclusione

10 Carceri: “E’ sempre più emergenza aggressioni”


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Raffaele Cinotti: in memoria del Vice Brigadiere degli Agenti di Custodia, ucciso a Roma il 7 aprile del 1981

5 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

6 Sempre un passo indietro... perchè la Polizia Penitenziaria non sta al livello degli altri

7 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

8 Le garanzie costituzionali per le perquisizioni personali

9 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

10 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico