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Detenuto malato di tubercolosi evade dall'ospedale: si teme per il contagio della popolazione

Polizia Penitenziaria - Detenuto malato di tubercolosi evade dall'ospedale: si teme per il contagio della popolazione


Notizia del 30/11/2013 - TRENTO
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Quella tra mercoledì e giovedì è stata una notte agitata all'ospedale Santa Chiara di Trento. L'intera struttura è stata messa sottosopra dagli uomini della squadra volante della polizia che erano alla ricerca di detenuto che era ricoverato nel reparto infettivi ed è scappato durante la notte.

Si tratta di un cittadino tunisino che era stato ricoverato con la diagnosi di tubercolosi. Era stato trasferito agli infettivi per questo motivo e ha approfittato del fatto di non essere ricoverato nel reparto destinato ai detenuti per dileguarsi. Ha atteso la notte ed è evaso. Un controllo, però, ha rilevato che il tunisino era scomparso. È stato subito dato l'allarme. Sul posto è arrivata la polizia. Il personale dell'ospedale e gli agenti hanno letteralmente setacciato tutto il Santa Chiara. Hanno guardato dappertutto. Infatti c'è molta preoccupazione per la malattia dalla quale è affetto l'uomo. Il timore è che potrebbe diffonderla. Per questo sia i medici e gli infermieri che gli agenti lo hanno cercato per tutta la notte.

Ma del tunisino nessuna traccia. Il timore di una diffusione della malattia era abbastanza elevato. Per questo è stato fatto ogni sforzo. Il personale dell'ospedale si è dato da fare al massimo e anche gli agenti della volante hanno cercato di capire dove possa essere andato a finire il detenuto evaso. L'uomo è stato cercato anche fuori dall'ospedale nei luoghi che frequentava e anche nelle case di amici. Ma la lunga ricerca non ha prodotto alcun risultato. Le ricerche sono andate avanti anche ieri per tutta la giornata, ma il tunisino sembra essere sparito nel nulla. Sono state avvertite anche le compagnie dei carabinieri sul territorio e le questure delle città vicine. Ormai sembra sicuro che o il tunisino sia riuscito a lasciare la città o che abbia raggiunto un rifugio sicuro.

La preoccupazione è che possa contagiare qualcuno. Il fatto che il tunisino fosse ricoverato nel reparto infettivo dimostra che lo stadio della malattia comunque era abbastanza avanzato. Da qui la preoccupazione di medici e forze dell'ordine. Per questo le forze dell'ordine hanno moltiplicato gli sforzi. La fuga, comunque, non è stata ancora interrotta. I controlli, però, vanno avanti a ritmo serrato. Si cerca in tutti gli ambienti che il tunisino frequentava e anche nelle zone battute dai suoi connazionali.

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