Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Detenuto registra frasi choc in carcere per sei anni, Capece (Sappe): Serve verifica

Polizia Penitenziaria - Detenuto registra frasi choc in carcere per sei anni, Capece (Sappe): Serve verifica


Notizia del 05/12/2015 - ROMA
Letto (2251 volte)
 Stampa questo articolo


Torino, 4 dic. (LaPresse) - "Brigadiere, lei non mi ha toccato, ma perché non hai fermato il tuo collega che mi stava picchiando. Bastava dire Fermati". "Fermarlo? Chi, a lui? No, se il mio collega te le dà io entri in cella e te le do pure io. Poi siamo in due a dartele. Anzi, sono stato più corretto: mi sono trattenuto e non te le ho date. Basta uno solo che te le dà". Oppure "Con voi bisogna usare il bastone e la carota. la violenza, quella che dici tu, non é detto che  sia solo quella fisica perchè il detenuto entra nel carcere ed esce più delinquente di prima. Non perché piglia gli schiaffi, o quantomeno, non solo: perché  l'istituzione carcere, non funziona".

Sono queste alcune delle registrazioni fatte da Rachid Assarag, detenuto marocchino quarantenne, che sta scontando una pena di 9 anni e 4 mesi per violenze sessuali in cella a Biella. Dialoghi avvenuti con agenti, medici, infermieri e che il detenuto ha catturato attraverso un registratore. Testimoniano le sevizie e le minacce che avrebbe subito in questi anni.

Tutto sarebbe iniziato nel carcere di Parma. E la prima denuncia parte proprio in quell'occasione: l'uomo viene assistito dall'avvocato Fabio Anselmo. Quello è però anche l'inizio del suo  calvario per le carceri dell'Italia: ne gira undici per l'esattezza. Da Milano a Parma, da Prato a Firenze passando per Massa Carrara, Napoli, Volterra, Genova, Sanremo, Lucca e infine Biella. Sempre registrando cosa accade nella sua cella.

Storie di una detenzione fatta di percosse e botte. "L'altra volta mi hai fatto esaurire, ti eri nascosto perfino sotto il letto!- afferma un agente. "Perché mi volete picchiare!". Risponde il detenuto. "Se ti volevamo picchiare, no? Era facile, ti pigliavamo, ti portavamo giù e ti picchiavamo".

E ancora: "Devo uscire dal carcere più cattivo di prima? Dopo tutta questa violenza ricevuta, chi esce da qui poi torna". La risposta è invece di smentirlo difende l'uso della violenza come metodo rieducativo. "Le botte? Con questi metodi noi abbiamo ottenuto risultati ottimi".

E mentre Rachid si trova su una sedia a rotelle per via dello sciopero della fame che ha intrapreso nel carcere di Biella, le conversazioni sono state acquisite dai magistrati, e altre verranno acquisite nei prossimi giorni, il legale a La Presse afferma: "Quello raccontato nelle registrazioni è lo spaccato di vita carceraria vissuto da Rachid. I fatti sono gravissimi. In alcuni casi di parla anche delle morti dei detenuti. E per quello che ho sentito provo molta amarezza. Rachid sa di aver sbagliato, lo ripete sempre. Dice: Io ho sbagliato. Ho fatto errori gravi. Ma il carcere non mi può infliggere ulteriori punizioni - continua il legale - Sono preoccupato per salute di Rachid che ora si trova sulla sedie a rotelle per via dello sciopero della fame che ha iniziato per protestare contro i maltrattamenti subiti in questi anni. Senza contare che non è mai riuscito ad identificare i suoi aggressori".

 

IL SAPPE: FARE CHIAREZZA. "Non so come possa essere possibile che un detenuto che sta scontando una pena a 9 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale possa, durante la sua permanenza in cella in vari carceri del Paese, tenere con sé un registratore con cui memorizzare frasi riferite, a suo dire, a persone non accertate e non identificate ma, a dire suo e del legale, appartenenti all'amministrazione penitenziaria". Commenta così Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria. eve essere chiaro che la Polizia Penitenziaria è una istituzione sana - continua Capece - Queste accuse generiche, di cui si deve accertare anzitutto la veridicità e la  reale consistenza, fanno male a coloro che il carcere lo vivono quotidianamente nella prima linea delle sezioni detentive, come le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l'esasperante sovraffollamento".

 

A chiedere verifiche anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha richiesto al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria un'eventuale attività ispettiva.

 

Fonte: La Presse.it

 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Il Consiglio di Stato boccia il riordino in due punti: sovrintendenti e Luogotenente senza criterio

3 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

4 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

7 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

8 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

9 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

10 Seminfermo di mente e pericoloso omicida fuge da REMS: è il terzo caso in poche settimane


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

5 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

6 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

7 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

8 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

9 Accreditati 320 euro di bonus . Ora si attende il Decreto per le funzioni direttive a marescialli e ispettori

10 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946