Dicembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Dicembre 2016  
  Archivio riviste    
Detenuto tenta di falsificare la firma del Direttore del carcere per telefonare alla sua compagna

Polizia Penitenziaria - Detenuto tenta di falsificare la firma del Direttore del carcere per telefonare alla sua compagna


Notizia del 19/01/2014 - L'AQUILA
Letto (1899 volte)
 Stampa questo articolo


Avezzano - Ha falsificato la firma del direttore per poter sentire al telefono la sua ragazza. Non sarebbe una notizia di rilievo se, a compiere il fatto, non fosse stato un detenuto che ha falsato la ratifica del direttore di un carcere. Il fatto in questione è avvenuto nel penitenziario San Nicola di Avezzano: un recluso, di origini nordafricane, ha presentato un'istanza agli ufficiali giudiziari, per l'autorizzazione ad effettuare una chiamata alla propria fidanzata.

Pensando di non poter ottenere il permesso dal direttore del carcere, ha deciso di imitarne la firma per raggiungere il suo obiettivo. I responsabili dell’ufficio preposto, però, si sono resi conto che la sottoscrizione non apparteneva al direttore. Gli operatori, mettendo a confronto con accuratezza i due autografi, solo allora hanno scoperto il presunto inganno.

Il detenuto, difeso dagli avvocati Motta, non solo non ha sentito la sua compagna, ma è stato citato a giudizio dalla Procura della Repubblica di Avezzano, per aver contraffatto la firma di un Pubblico Ufficiale apposta sulla richiesta di autorizzazione ai colloqui telefonici. L’accusa in giudizio è rappresentata dal Pubblico Ministero Guido Cocco.

terremarsicane 

STATISTICHE CARCERI REGIONE ABRUZZO
Statistiche carceri Regione Abruzzo







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Chiusa la sala internet del carcere di Bolzano: detenuti cercavano contatti con l''isis

2 Terrorismo: i Poliziotti Penitenziari in ascolto e i terroristi islamici cambiano strategia

3 Caso Cucchi: Carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale e di aver accusato la Polizia Penitenziaria

4 Fabio Perrone aggredisce due Poliziotti penitenziari. Un anno fa venne arrestato per l''evasione con sparatoria dall''ospedale

5 Dopo 32 anni la pistola Beretta va in pensione: gli USA firmano contratto con la Sig Sauer

6 Ruba auto a Poliziotto penitenziario ma rimane bloccato dal passaggio a livello e viene arrestato

7 Carcere di Teramo senza riscaldamento e in mezzo al terremoto: domani lo sfollamento

8 Rientro dei distaccati dal carcere di Alessandria San Michele: prevista anche sorveglianza dinamica e automazione cancelli

9 Tentano di fare sesso nella sala colloqui del carcere di Pisa: denunciati dalla Polizia Penitenziaria

10 Maltempo in Sardegna: 20 Poliziotti Penitenziari e 150 detenuti bloccati nella colonia agricola di Mamone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria arresta estremista islamico. Prima operazione antiterrorismo dentro un penitenziario eseguita dal Nucleo Investigativo Centrale in collaborazione con la Digos

2 I suicidi nella Polizia Penitenziaria sono il doppio rispetto alle altre forze dell’Ordine e il triplo rispetto alla società civile

3 Como: poliziotto penitenziario muore stroncato da infarto in servizio

4 In memoria del collega Pietro Sanclemente, Assistente Capo del carcere di Trapani

5 Con il Decreto Milleproroghe arrivano le assunzioni nella Polizia Penitenziaria

6 Polizia Penitenziaria: serve un’efficace comunicazione per non alimentare una costante disinformazione

7 Replica a Il Fatto Quotidiano: i veri motivi per cui il Sappe ha querelato Ilaria Cucchi

8 Parte male il docente di islamismo per la Polizia Penitenziaria: "insegnerò ai secondini..."

9 Carceri e web sono la prima linea nella lotta al terrorismo islamico: noi della Polizia Penitenziaria siamo pronti?

10 La Stampa: la radicalizzazione nelle carceri italiane passa attraverso telefonini, sopravvitto e preghiera