Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Detenzione Provenzano: la Procura di Palermo indaga sul 41-bis nel carcere di Parma

Polizia Penitenziaria - Detenzione Provenzano: la Procura di Palermo indaga sul 41-bis nel carcere di Parma


Notizia del 24/06/2013 - PALERMO
Letto (2640 volte)
 Stampa questo articolo


Bernardo Provenzano al 41-bis: la Procura di Palermo indaga sulle condizioni della detenzione dell'ex boss nel carcere di Parma.

La Procura di Palermo vuole fare luce sui "buchi neri" della detenzione di Bernardo Provenzano nel carcere di Parma. Un'indagine è stata aperta sui giorni trascorsi senza che sul capo di Cosa Nostra, sottoposto al regime del "carcere duro", vi fosse una vigilanza continua come avrebbe imposto il suo lignaggio criminale e come accade per tanti altri mafiosi finiti al "41 bis".

Un caso, quello della mancata sorveglianza costante sul boss mafioso, scoppiato dopo l'episodio avvenuto il 10 maggio del 2012. Quella sera Provenzano venne scoperto dagli agenti penitenziari del carcere parmense mentre armeggiava con un sacchetto che conteneva un frutto, e fin dal primo momento si parlò di tentato suicidio.

Da allora, la Procura di Palermo, con i sostituti Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia, ha avviato un'indagine per capire cosa sia accaduto a Provenzano, che pareva fosse disposto ad "aprirsi" con la magistratura e a raccontare i suoi segreti che fanno paura a tanti. E così anche il giudice per le indagini preliminari, Piergiorgio Morosini (il gip che ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati del "processo sulla trattativa Stato-mafia", tra i quali c'è anche Provenzano) ha iniziato a porre domande alla direzione del carcere di Parma. Scoprendo che dal tentato suicidio di Provenzano (appunto il 10 maggio 2012) all'inizio dei lavori per installare una videosorveglianza costante dentro la cella del superboss, di tempo ne è passato. Per l'esattezza i lavori risultano iniziati il 18 febbraio 2013, cioè otto mesi e qualche giorno dopo.

Una lettera spedita dal carcere di Parma agli uffici giudiziari di Palermo ha infatti fissato i tempi che sono stati necessari perché la sorveglianza sul capomafia diventasse continua. Procura e gip di Palermo hanno scoperto che solo il 5 marzo 2013 sono iniziate le videoriprese all'interno della cella. Tra l'altro, anche su input dei legali di Provenzano (i familiari temono per le condizioni di salute del boss, il video in cui egli accenna al fatto di aver preso botte è stato trasmesso giorni fa dal programma tv di Michele Santoro, "Servizio pubblico"), si è scoperto che per un lungo periodo le registrazioni video venivano cancellate ogni mese per asseriti motivi di 'spending review', perché gli stessi supporti venivano utilizzati più volte per memorizzare ulteriori riprese.

I pm di Palermo, Di Matteo e Tartaglia, hanno invece disposto che le registrazioni debbano restare conservate negli archivi del carcere di Parma per almeno sei mesi. Così da rendere costante la videosorveglianza su Provenzano, che pochi giorni fa è stato di nuovo ricoverato in un reparto sanitario per detenuti per l'aggravarsi delle condizioni di salute.

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assunzioni in Polizia Penitenziaria, Orlando: per il 2017 altri 305 Agenti assunti in aggiunta a quelli già previsti

2 Poliziotto penitenziario blocca rapinatore: aveva appena rubato uno zainetto ad un vigilantes

3 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

4 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

5 Il Gip archivia le accuse contro gli Agenti penitenziari di Trento: non ci furono maltrattamenti nei confronti dei detenuti

6 Isola di Santo Stefano: inaugurata elisuperfice per iniziare il restauro del carcere

7 Caso Cucchi: assolto anche il Funzionario del provveditorato regionale dell''amministrazione penitenziaria

8 Catturato il detenuto marocchino che non era rientrato a Mamone dopo il lavoro esterno

9 Niente ventilatori nel carcere di Sollicciano: la rete elettrica del carcere non reggerebbe

10 Tenta di evadere dall''ospedale: detenuto ricoverato strattona gli Agenti e si da alla fuga


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 In memoria dell''Appuntato del Corpo degli Agenti di Custodia Nerio Fischione, ucciso a Brescia durante tentativo di evasione nel 1974

3 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

4 Posti fissi in istituto penitenziario: rotazione o non rotazione del personale del Corpo?

5 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle “veline”.

6 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 L’estate del detenuto