Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Documentario "il volto della Medusa": scene di ordinaria vita carceraria

Notizia del 02/11/2011 - LIVORNO

Documentario "il volto della Medusa": scene di ordinaria vita carceraria

letto 1690 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

La sala della Casa del Cinema è strapiena - c'è anche il magistrato Roberto Scarpinato - ma non si proietta un film. Il volto della Medusa, il documentario di Donata Gallo, presentato nella sezione Off-doc del Festival di Roma, racconta la vita nel carcere di Porto Azzurro. Una giornata tipo delle persone che ci lavorano: agenti di polizia penitenziaria, educatori, psicologi, il direttore che spiega come "un carcere non debba creare 'buoni detenuti' ma 'buoni cittadini'". E la vita dei detenuti, la realtà nuda e cruda. "Viviamo reclusi, come loro", dicono le guardie che si confrontano con la loro vita, fuori dalla fortezza. "Io cerco di non portarmi il lavoro a casa", sottolinea una di loro. Un collega: "Facendo questo mestiere diventi diffidente, sei pieno di preconcetti sulle persone, ti guardi in giro e pensi: quello sarà un pregiudicato? Devi toglierti la divisa e tornare alla vita". Un altro vede solo film che parlano della prigione: Fuga da AlcatrazLe ali della libertà, lo prendono in giro, li conosce a memoria.

La regista filma le riunioni degli operatori che cercano di valutare i comportamenti, per restituire - parzialmente - i detenuti alla vita, "fuori", per dargli la possibilità di accorciare il tempo "dentro". Fuori c'è il mare, la bellezza degli scorci dell'isola dell'Elba, il sole che tramonta; il contrasto è stridente 

Ogni detenuto ha esigenze diverse, c'è chi vuole un lavoro, chi si preoccupa del "dopo", "perché se non vedi tuo figlio per quindici anni poi sei un estraneo per lui". E c'è chi preferisce non incontrare il figlio piccolo in carcere, gli ha detto che è in viaggio. Le guardie si confrontano con situazioni estreme, tentativi di suicidio: c'è chi ha ingoiato una lametta, chi si continua a tagiuzzare lo stomaco, chi si è cosparso d'olio per provare a darsi fuoco. "A volte è questione di  minuti, io sono corso che un ragazzo si voleva impiccare, aveva già legato le lenzuola. Hanno tutti l'epatite, bisogna stare attenti, devi portarti sempre i guanti, io ne tengo tre-quattro paia in tasca". Ma spesso mancano i soldi, e mancano anche i guanti. Prodotto da Carlo degli Esposti, il documentario fotografa una realtà difficile, dolorosa, che apre una serie di interrogativi sul carcere. 

L'emergenza è quotidiana, ma la vita a Porto Azzurro scorre. Rodriguez può tornare a casa, gli hanno concesso i domiciliari e sarà libero dalle 9 alle 12 di mattina, gli spiegano che deve rigare dritto, che non può incontrare pregiudicati, deve firmare alcune carte e può andare. Annuisce. "Quando?". "Oggi esci, basta che sbrighi le pratiche, ritiri la tua roba in magazzino". La gioia è incontenibile. Chi fa la fila per telefonare protesta, non ha risposto nessuno, dovrà aspettare un altro turno.

Trecentoquarantre detenuti, 119 guardie, quattro educatori, i tagli colpiscono ovunque. "Frequentando l'isola d'Elba mi sono resa conto che tutti avevano un padre o un fratello che ha lavorato lì", racconta Donata Gallo "così ho deciso di fare un film sul personale del carcere. L'impatto è stato molto forte, uno shock, per questo mi è venuto in mente il mito della Gorgone Medusa. Il titolo è preso in prestito dalle pagine di un libro molto amato scritto dal magistrato antimafia Roberto Scarpinato, Il ritorno del principe: 'E' come guardare il volto della Medusa, sei fortunato se il cuore non ti si impietrisce per sempre, questo è un luogo che ti fa serio' e mi sembra molto adatto alla situazione. In carcere c'è disperazione, solitudine, miseria, ma ho posto un accento molto forte sulla convivenza tra il personale carcerario, persone splendide, e i reclusi. Non ho avuto difficoltà a girare, ma chi lavora in un carcere è abituato al silenzio e alla discrezione, quindi abbiamo deciso qualche argomento da affrontare davanti alla macchina da presa, eravamo solo io e un operatore. Non c'è stato nessun protagonismo da parte dei detenuti, anzi". I detenuti non hanno visto il film, gli operatori sì. Una di loro commenta: "Prima avevamo qualche perplessità che potesse venire fuori un ritratto stereotipato, ma il film racconta la nostra realtà".

http://www.repubblica.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE TOSCANA
Statistiche carceri Regione Toscana







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assunzioni in Polizia Penitenziaria, Orlando: per il 2017 altri 305 Agenti assunti in aggiunta a quelli già previsti

2 In fuga ed è pericoloso: arrestato dopo sparatoria con la Polizia di Stato, piantonato in ospedale riesce a fuggire

3 Detenuto evade da ospedale: arrestato dopo qualche ora

4 Poliziotto penitenziario blocca rapinatore: aveva appena rubato uno zainetto ad un vigilantes

5 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

6 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

7 Baby boss nelle carceri minorili: M5S conto i 25enni nelle carceri minorili

8 Detenuto frattura un dito ad Ispettore di Polizia Penitenziaria di Imperia: non voleva rientrare dalle celle aperte

9 Il Gip archivia le accuse contro gli Agenti penitenziari di Trento: non ci furono maltrattamenti nei confronti dei detenuti

10 Isola di Santo Stefano: inaugurata elisuperfice per iniziare il restauro del carcere


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 In memoria dell''Appuntato del Corpo degli Agenti di Custodia Nerio Fischione, ucciso a Brescia durante tentativo di evasione nel 1974

3 Stabilimento balneare di Roma-Maccarese: quando la Polizia Penitenziaria è ospite (indesiderato) a casa sua.

4 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

5 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle “veline”.

6 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 Carceri al collasso. La soluzione? Uova, uova di quaglia per tutti