Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Documento esclusivo: il Generale Mori nel 1993 era a favore del carcere duro

Polizia Penitenziaria - Documento esclusivo: il Generale Mori nel 1993 era a favore del carcere duro


Notizia del 28/06/2014 - ROMA
Letto (1762 volte)
 Stampa questo articolo


“Questo Raggruppamento (il Ros ndr) propone, in linea generale, che debba darsi sempre letterale applicazione dell’art 41 bis, onde ottenere la recisione dei detenuti interessati dalla loro organizzazione criminale nonché la collaborazione di giustizia dell’attività investigativa”. Firmato: generale Antonio Subranni e siglato da Mario Mori. Questo il testo esclusivo della nota del Ros, del 12 agosto 1993, protocollata n.82/2-1-1992 e classificata come “R”, indirizzata ai Carabinieri ufficio coordinamento servizi sicurezza degli istituti di pena, e per conoscenza al Comando generale dell’Arma, che ha come oggetto eventuale proroga del carcere duro e proposte.

Il generale Mori, imputato insieme all’ex ufficiale dell’Arma, De Donno, e a boss di Cosa nostra nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, con un colpo di fioretto, oggi di fronte alla Corte d’Assise di Palermo durante le dichiarazioni spontanee ha esibito questo documento ufficiale, in cui nero su bianco, evidenzia la sua linea dura e quella di tutto il Ros nei confronti del carcere duro. Un’altra stoccata, o botta in gergo schermistico, per la procura di Palermo, che ha sempre sostenuto che Mori sarebbe stato uno dei protagonisti della trattativa, attraverso i contatti avviati con Vito Ciancimino proprio per soddisfare l’ammorbidimento del 41 bis, uno dei punti del papello, che ricordiamo è copia di fotocopia senza paternità per i periti della polizia scientifica.

Di fronte alla Corte, l’ex ufficiale dell’Arma, con in mano documenti esclusivi, allegati alle dichiarazioni spontanee a sostegno della veridicità dei fatti asseriti, protocollati e classificati come “Riservati”, ha sottolineato, “io ero decisamente e notoriamente favorevole al mantenimento del carcere duro. Il Ros, ma l’Arma dei Carabinieri tutta, era per il mantenimento dell’indirizzo in vigore senza annacquamenti di sorta, ritenendo lo strumento molto efficace anche al fine di sgretolare la coesione psicologica delle compagini di criminalità organizzata, cosa nostra in particolare”.

Il prefetto, ha aggiunto, ”nell’estate del 1993, richiesto di un parere dal Comando generale dell’Arma, a sua volta sollecitato in merito dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) sulle modalità di applicazione del 41 bis, il Ros poté esprimersi per l’utilità del mantenimento delle disposizioni restrittive riguardo un gruppo di detenuti, appartenenti alla criminalità organizzata nei cui confronti stavano per scadere i termini di validità dei decreti ministeriali. Nella risposta, a firma del comandante generale Subranni, che ne aveva concordato con me i contenuti, come risulta dalla mia sigla, si esprimeva il convincimento della validità del 41 bis. E lo si esprimeva in linea generale, senza possibilità di distinzioni di sorta. Questo indirizzo non è mai venuto meno nel tempo, basta osservare i pareri richiesti, e di volta in volta espressi, rintracciabili agli atti del Comando generale dell’Arma”.

Mori inoltre sostiene che le sue dichiarazioni, sono “corredate da documenti con riferimenti precisi, al contrario delle accuse che vengono rivolte in maniera generica, ora come in passato, senza produrre a sostegno una prova qualsiasi, ma ricorrendo esclusivamente ad asserzioni ed illazioni non documentate ed a conseguenti deduzioni del tutto improbabili se non assurde”.

L’ex ufficiale dell’Arma, in stile schermistico, oggi in aula giudiziaria ha usato la posizione di “punta di linea”. I pm, spiazzati, hanno dovuto incassare l’ennesima stoccata di fioretto.

panorama
 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?

7 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

8 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

9 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

10 M5S chiede intervento Ministro Giustizia: Parlamentari raccolgono allarme agenti Polizia Penitenziaria


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Quanto il temporeggiatore arretra ...

3 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

4 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

5 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

6 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

7 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

8 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

9 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”

10 Esecuzione penale:come comportarsi quando si opera nei confronti di un minore