Gennaio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2018  
  Archivio riviste    
Droga dentro i maialetti e agnelli: cibo destinato ai detenuti, indagati anche agenti Polizia Penitenziaria

Polizia Penitenziaria - Droga dentro i maialetti e agnelli: cibo destinato ai detenuti, indagati anche agenti Polizia Penitenziaria


Notizia del 07/05/2013 - SASSARI
Letto (3801 volte)
 Stampa questo articolo


Trffico di droga in carcere sventato dalla Polizia Penitenziaria: la droga entrava nel carcere di Sassari dentro il cibo destinato ai detenuti, indagati anche altri Agenti di Polizia Penitenziaria.

Maialetti e agnelli cucinati e portati dai familiari ai cari reclusi in cella. Ma al ripieno di droga. Stupefacente che sarebbe stato nascosto nelle pietanze “in un preservativo o in un finto osso”, di quelli in plastica per i cani. Talvolta, invece, il viatico era più classico, sebbene altrettanto fantasioso, come un pomodoro o un’arancia.

Di necessità, virtù. Non difettavano certo di fantasia i presunti sodali di una associazione a delinquere che facevano filtrare droga a San Sebastiano, almeno fino al 2008. E la spacciava ai tanti detenuti tossicodipendenti di cui tutte le carceri sono piene. Non lo dice solo il “super pentito” Giuseppe Bigella, il portotorrese condannato per due omicidi - la gioielliera Fernanda Zirulia (2005) e il detenuto Marco Erittu (2007) - e ora teste d’accusa al processo-bis in Corte d’assise per la strana morte in cella. Agli atti dell’inchiesta sul giro di droga tra le celle, ora approdata in udienza preliminare, ci sono i verbali di altri tre collaboratori di giustizia o “dichiaranti”, che descrivono modalità di approvvigionamento dall’esterno delle mura, distribuzione ai detenuti, consumo.

Alcuni di loro lanciano accuse precise a tre agenti di Polizia Penitenziaria (tutti in congedo) imputati per concorso esterno in associazione a delinquere. Oltre a loro, ci sono il presunto boss dell’organizzazione, Pino Vandi, 46 anni, che con altri sette reclusi (Saba, Iacono, Bigella, Sanna, Deaddis, Carboni, Piga) risponde di associazione a delinquere. E poi 34 tra ex reclusi e familiari, imputati per spaccio. Dopo il racconto di Bigella, a far quadrare il cerchio - secondo la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, che indaga col pm Giovanni Porcheddu - sarebbero le testimonianze di due napoletani, Pasquale Cozzolino e Giovanni Brancaccio, e di un maghrebino, Kabbab Khalid. I campani furono arrestati in Sardegna perché corrieri, poi entrati nell’orbita di quella che descrivono come una cupola, disarticolata dalla stessa Polizia Penitenziaria che ha condotto le indagini con i carabinieri.

Proveniente dalla Campania, Brancaccio era sbarcato a Olbia, nel 2007, con 5 chili di eroina. Ed era stato beccato. A San Sebastiano aveva subito capito l’antifona, tanto da accreditarsi come uomo dei Casalesi, sebbene non li avesse mai visti né conosciuti. E fu un’ottima idea: uno dei detenuti gli si presentò subito come amico di Ciccio Sandokan, Francesco Schiavone, il camorrista di Casal di Principe. Così Brancaccio riuscì ad accreditarsi presso Pino Vandi, racconta il pentito a verbale, che incontrava “per organizzare un canale per la fornitura periodica e costante di cocaina a Sassari - spiega - da spacciare dentro e fuori il carcere”. È soprattutto Brancaccio che ripercorre l’intera filiera, dall’ordinativo all’assunzione.

“Chi voleva comprare drogarsi rivolgeva agli uomini di fiducia di Vandi, e tramite i familiari all’esterno pagava in anticipo - racconta il pentito - a prezzi di mercato”. Alla domanda del pm sulle modalità in cui veniva portata la droga nell’istituto, Brancaccio chiarisce: “Tramite gli agenti (si riferisce ai tre sotto inchiesta, ride) che la portavano nascosta sotto i vestiti; e poi tramite gli alimenti portati dai familiari dei detenuti”, maialetti e agnelli farciti di stupefacenti. “In questo modo - rivela - entrò parecchia eroina e cocaina”. Droga a volte trovata dagli agenti e poi segnalata all’autorità giudiziaria. Ma se superava i controlli, veniva distribuita subito ai destinatari oppure nascosta in posti sempre diversi.

“Nelle parti asciutte dei locali docce, come i tubi vuoti e dietro le inferriate delle finestre, attaccata al muro con lo scotch, negli involucri delle scope, in corrispondenza delle avvitature, nei tubolari delle brande”, per poi essere distribuita attraverso gli “spesini”, cioè i reclusi che giravano tra le celle per raccogliere le richieste di acquisto al sopravvitto. Brancaccio parla anche di pezzi di una pistola, una canna e una molla, forniti a un recluso che voleva vendicarsi di uno sgarbo. Ma non è chiaro se la circostanza sia stata poi riscontrata. La droga veniva consumata nelle celle, talvolta in gruppo. In un caso - dice il collaboratore - “vidi un detenuto che si faceva una pera in cucina”. E capitava pure che qualcuno andasse in giro con “l’eroina sotto l’orologio Swatch”.

Ora tutte queste accuse devono passare al vaglio di un giudice. Il 20 maggio i 44 imputati - agenti ed ex detenuti - dovranno presentarsi con i loro legali davanti al gup di Cagliari (competente, finora, perché sede della Dda) per eventuali scelte di riti alternativi, poi il pm Porcheddu ribadirà la richiesta di un processo. E solo a quel punto, il giudice deciderà se le prove sono sufficienti a portare tutti in Tribunale.

La Nuova Sardegna

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SARDEGNA
Statistiche carceri Regione Sardegna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria: accorpamento non si farà, ecco perchè

2 Il boss e il pentito si incrociano in aereo: la Polizia Penitenziaria evita alo scontro fisico tra i due

3 Candidata con la Bonino, tenta di passare dei soldi ad un detenuto durante una visita in carcere

4 Riforma ordinamento penitenziaria: anche l''Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento contro i progetti del Governo

5 Governo Gentiloni sarà ricordato per lo svuota carceri mascherato? Sappe: così si rottama il 41bis

6 Mauro Palma garante dei detenuti: approvate la riforma Orlando così com''è, senza accogliere le indicazioni della Direzione Antimafia

7 Ancora due Agenti penitenziari aggrediti da detenuto nel carcere di Rebibbia

8 Detenuti evadono durante una gita al museo del MAXXI di Roma: ripresi poco dopo

9 Comunicato DAP: la solidarietà a Luca Traini in carcere è una notizia priva di fondamento

10 Carcere di Parma: un’altra grave aggressione ad agente penitenziario


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il piano del Governo per svuotare le carceri: benefici anche per reati gravi e senza il parere della Direzione Nazionale Antimafia

2 Le osservazioni del Cons. Ardita sulla riforma ordinamento penitenziario: il testo integrale audizione Commissione Giustizia del Senato

3 Ma chi siamo?

4 In memoria dell''Assistente Capo Paolo Gandolfo

5 Max Forgione, un grande uomo salito in cielo

6 Le osservazioni del Procuratore Aggiunto di Catania Sebastiano Ardita alla riforma dell''ordinamento penitenziario

7 Nuova circolare Dap per uso dei social: regole deontologiche, immagine e decoro. (o nascondere degrado, incuria e abbandono?)

8 Il Commissario Capo Giuseppe Romano insignito del prestigioso premio: Il discobolo d’oro

9 Transito a ruolo civile. Č legittimo cumulare pensione privilegiata e stipendio

10 Il Castello è una macchina che funziona alla perfezione: se non fosse per quei granelli di sabbia