Settembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Settembre 2017  
  Archivio riviste    
Droga dentro i maialetti e agnelli: cibo destinato ai detenuti, indagati anche agenti Polizia Penitenziaria

Polizia Penitenziaria - Droga dentro i maialetti e agnelli: cibo destinato ai detenuti, indagati anche agenti Polizia Penitenziaria


Notizia del 07/05/2013 - SASSARI
Letto (3685 volte)
 Stampa questo articolo


Trffico di droga in carcere sventato dalla Polizia Penitenziaria: la droga entrava nel carcere di Sassari dentro il cibo destinato ai detenuti, indagati anche altri Agenti di Polizia Penitenziaria.

Maialetti e agnelli cucinati e portati dai familiari ai cari reclusi in cella. Ma al ripieno di droga. Stupefacente che sarebbe stato nascosto nelle pietanze “in un preservativo o in un finto osso”, di quelli in plastica per i cani. Talvolta, invece, il viatico era più classico, sebbene altrettanto fantasioso, come un pomodoro o un’arancia.

Di necessità, virtù. Non difettavano certo di fantasia i presunti sodali di una associazione a delinquere che facevano filtrare droga a San Sebastiano, almeno fino al 2008. E la spacciava ai tanti detenuti tossicodipendenti di cui tutte le carceri sono piene. Non lo dice solo il “super pentito” Giuseppe Bigella, il portotorrese condannato per due omicidi - la gioielliera Fernanda Zirulia (2005) e il detenuto Marco Erittu (2007) - e ora teste d’accusa al processo-bis in Corte d’assise per la strana morte in cella. Agli atti dell’inchiesta sul giro di droga tra le celle, ora approdata in udienza preliminare, ci sono i verbali di altri tre collaboratori di giustizia o “dichiaranti”, che descrivono modalità di approvvigionamento dall’esterno delle mura, distribuzione ai detenuti, consumo.

Alcuni di loro lanciano accuse precise a tre agenti di Polizia Penitenziaria (tutti in congedo) imputati per concorso esterno in associazione a delinquere. Oltre a loro, ci sono il presunto boss dell’organizzazione, Pino Vandi, 46 anni, che con altri sette reclusi (Saba, Iacono, Bigella, Sanna, Deaddis, Carboni, Piga) risponde di associazione a delinquere. E poi 34 tra ex reclusi e familiari, imputati per spaccio. Dopo il racconto di Bigella, a far quadrare il cerchio - secondo la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, che indaga col pm Giovanni Porcheddu - sarebbero le testimonianze di due napoletani, Pasquale Cozzolino e Giovanni Brancaccio, e di un maghrebino, Kabbab Khalid. I campani furono arrestati in Sardegna perché corrieri, poi entrati nell’orbita di quella che descrivono come una cupola, disarticolata dalla stessa Polizia Penitenziaria che ha condotto le indagini con i carabinieri.

Proveniente dalla Campania, Brancaccio era sbarcato a Olbia, nel 2007, con 5 chili di eroina. Ed era stato beccato. A San Sebastiano aveva subito capito l’antifona, tanto da accreditarsi come uomo dei Casalesi, sebbene non li avesse mai visti né conosciuti. E fu un’ottima idea: uno dei detenuti gli si presentò subito come amico di Ciccio Sandokan, Francesco Schiavone, il camorrista di Casal di Principe. Così Brancaccio riuscì ad accreditarsi presso Pino Vandi, racconta il pentito a verbale, che incontrava “per organizzare un canale per la fornitura periodica e costante di cocaina a Sassari - spiega - da spacciare dentro e fuori il carcere”. È soprattutto Brancaccio che ripercorre l’intera filiera, dall’ordinativo all’assunzione.

“Chi voleva comprare drogarsi rivolgeva agli uomini di fiducia di Vandi, e tramite i familiari all’esterno pagava in anticipo - racconta il pentito - a prezzi di mercato”. Alla domanda del pm sulle modalità in cui veniva portata la droga nell’istituto, Brancaccio chiarisce: “Tramite gli agenti (si riferisce ai tre sotto inchiesta, ride) che la portavano nascosta sotto i vestiti; e poi tramite gli alimenti portati dai familiari dei detenuti”, maialetti e agnelli farciti di stupefacenti. “In questo modo - rivela - entrò parecchia eroina e cocaina”. Droga a volte trovata dagli agenti e poi segnalata all’autorità giudiziaria. Ma se superava i controlli, veniva distribuita subito ai destinatari oppure nascosta in posti sempre diversi.

“Nelle parti asciutte dei locali docce, come i tubi vuoti e dietro le inferriate delle finestre, attaccata al muro con lo scotch, negli involucri delle scope, in corrispondenza delle avvitature, nei tubolari delle brande”, per poi essere distribuita attraverso gli “spesini”, cioè i reclusi che giravano tra le celle per raccogliere le richieste di acquisto al sopravvitto. Brancaccio parla anche di pezzi di una pistola, una canna e una molla, forniti a un recluso che voleva vendicarsi di uno sgarbo. Ma non è chiaro se la circostanza sia stata poi riscontrata. La droga veniva consumata nelle celle, talvolta in gruppo. In un caso - dice il collaboratore - “vidi un detenuto che si faceva una pera in cucina”. E capitava pure che qualcuno andasse in giro con “l’eroina sotto l’orologio Swatch”.

Ora tutte queste accuse devono passare al vaglio di un giudice. Il 20 maggio i 44 imputati - agenti ed ex detenuti - dovranno presentarsi con i loro legali davanti al gup di Cagliari (competente, finora, perché sede della Dda) per eventuali scelte di riti alternativi, poi il pm Porcheddu ribadirà la richiesta di un processo. E solo a quel punto, il giudice deciderà se le prove sono sufficienti a portare tutti in Tribunale.

La Nuova Sardegna

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SARDEGNA
Statistiche carceri Regione Sardegna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Quanto guadagna un poliziotto penitenziario?

2 Poliziotto penitenziario ferito alla testa da un detenuto: è in gravi condizioni

3 Ministro Orlando annuncia nuove assunzioni: 48 poliziotti in più nel 2017 e 57 come anticipo 2018

4 Condannato a tre anni e due mesi ex Agente penitenziario: vendeva droga e telefonini nel carcere di Aosta

5 Detenuta evade dal cancello principale del carcere di Rebibbia: era appena arrivata

6 Consegnava droga nel carcere di Brescia: arrestato Poliziotto penitenziario ora rinchiuso nel carcere militare

7 Pentito rivela: tutti i detenuti hanno un coltello nel carcere di Reggio Emila

8 DAP autorizza visite dei Radicali in 35 carceri per la prossima settimana

9 Detenuto autorizzato a lavorare all''esterno non rientra in carcere, il Garante: sono sorpresa

10 Invitati per un pranzo con Papa Francesco: due detenuti si danno alla fuga poco prima di arrivare


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Pasquale Di Lorenzo, Sovrintendente di Polizia Penitenziaria ucciso dalla mafia il 13 ottobre 1992

2 Detenuta arriva in carcere ma si nasconde tra la folla ed evade da Rebibbia

3 Dichiarazioni Andrea Orlando: caserme gratuite per la Polizia Penitenziaria e Decreto trasferimenti sedi extra moenia

4 Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”

5 Gennaro De Angelis, Agente di Custodia ucciso dalla camorra il 15 ottobre 1982

6 Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?

7 In memoria di Francesco Di Maggio, Magistrato e Vice Capo DAP deceduto il 7 ottobre 1996

8 In memoria di Ignazio De Florio, Agente di Custodia ucciso in un agguato camorristico l''11 ottobre 1983

9 Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

10 Scomparso stamattina a Roma il Professor Lionello Pascone, generale in congedo del Corpo di Polizia Penitenziaria