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Droga in carcere: un agente penitenziario ha rifiutato la "mazzetta"

Polizia Penitenziaria - Droga in carcere: un agente penitenziario ha rifiutato la


Notizia del 13/07/2012 - LECCE
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 I tentativi di far entrare droga nel carcere non conoscono limiti. Anche la corruzione di poliziotti penitenziari rientra tra le modalità di accesso. In questo caso la strategia non ha funzionato e l'agente penitenziario ha scelto di non cedere alla tentazione di una “mazzetta” . (ndr)

Antonio Lioce ha negato, Domenico Cavalera ha fornito la sua verità al gip del Tribunale di Lecce che ha firmato per gli arresti di entrambi, con l’accusa di detenzione di droga destinata a essere introdotta nel carcere di Lecce, in concorso con altre due persone, Angelo Sinisi e Antonio Fretto, a loro volta accusati anche di istigazione alla corruzione di un agente della Penitenziaria.

Gli interrogatori. I due brindisini hanno affrontato ieri l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Nicola Lariccia, alla presenza del loro difensore, Laura Beltrami, a distanza di cinque giorni dalla notifica dell’ordinanza ai domiciliari (Lioce è stato trasferito in carcere dopo la scoperta di un revolver nel garage della sua abitazione, arresto già convalidato.

Entrambi hanno maturato la decisione di rispondere alle domande, come aveva già fatto Sinisi, ristretto nel penitenziario di Lecce, lì dove avrebbe dovuto essere indirizzata la droga, nascosta in confezioni regalo contenenti profumi maschili, stando all’accusa mossa dalla Procura salentina, partendo dalla denuncia di un assistente della polizia in servizio nella struttura di Borgo San Nicola che ha raccontato di essere stato avvicinato da un detenuto siciliano, Antonio Fretto.

Sarebbe stato questi a proporgli la somma di duecento euro per andare in un bar di Lecce a ritirare un pacco per poi portarlo in carcere a Sinisi. La richiesta-offerta sarebbe stata offerta diverse volte a cavallo tra giugno e luglio dello scorso anno, sino a rilanciare il compenso per il disturbo a cinquecento euro.

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