Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Ecco come i tre detenuti evasero da Voghera: uno è ancora latitante

Polizia Penitenziaria - Ecco come i tre detenuti evasero da Voghera: uno è ancora latitante


Notizia del 25/04/2013 - PAVIA
Letto (4558 volte)
 Stampa questo articolo


Un'evasione che si poteva evitare. Anzi, che si doveva evitare. La rocambolesca fuga di tre detenuti albanesi dal carcere di Voghera, nel marzo di due anni fa, era stata annunciata e l'intervento della Polizia Penitenziaria - che c'è stato - si è però dimostrato inefficace.

Questo emerge dagli atti del processo che si è aperto davanti al tribunale di Voghera nei confronti proprio dell'organizzatore della fuga, ossia Dritan Rexhepi, 32 anni, oggi super ricercato dalle polizie di mezza Europa e considerato dalla stampa inglese uno dei 17 criminali più ricercati dalla polizia di sua maestà britannica. Rexhepi, assistito dall'avvocato Grazia Lanfranchi, è ovviamente contumace, mentre gli altri due complici - Leonard Mirtaj e Ylli Ndoj - sono stati arrestati e hanno già patteggiato altri 16 mesi di carcere.

Allegata agli atti del processo c'è una relazione dell'Ufficio ispettivo del ministero della Giustizia che, pur assolvendo le strutture e gli uomini al lavoro al carcere di Voghera, segnalano una serie di errori, omissioni e anche gravi limiti della struttura di via Prati Nuovi. In primo luogo l'Ufficio ispettivo del ministero ricorda la segnalazione, circostanziata, che avvisava del progetto di evasione.

Una prostituta albanese che esercita in Umbria e che era stata sentimentalmente legata a uno dei tre, si era messa in contatto con i carabinieri di Perugia dicendo che un parente di Rexhepi aveva ricevuto una lettera - scritta in albanese - dal detenuto che chiedeva nuovi lime per il ferro, perché quelle che erano già state recapitate in carcere (sic!) non funzionavano bene. E così, a quanto pare, una nuova fornitura di seghetti viene fatta all'intraprendente trio.

Fatto sta che ai primi giorni di marzo gli agenti di custodia entrano nelle celle dei tre albanesi e, in effetti, dietro un attaccapanni, nel muro, vengono rinvenuti alcuni aggeggi utili a segare le sbarre. La direzione del carcere decide l'immediato trasferimento dei detenuti dal reparto nel quale si trovavano ad un altro. A quanto pare, però, i tre non vengono controllati più di tanto, nei giorni successivi anche perché - segnalano gli ispettori del ministero - nella struttura penitenziaria vogherese c'è una cronica carenza di personale. I tre continuano nel loro piano.

Nottetempo trasformano le coperte in solide corde e, rompendo uno dei letti in ferro, si costruiscono un gancio. La mattina del 17 marzo escono dalle celle, per un'ora stazionano in un'area di fatto di passaggi dove le grate (incredibile a dirsi) sono realizzate, evidentemente per risparmiare, in acciaio più dolce. Per non far sentire i seghetti i tre "sparano" la musica di una radio a mille, piazzano una specie di specchio retrovisore per controllare di non essere disturbati.

Quando è l'ora di rientrare in cella - è ormai mezzogiorno - hanno segato la sbarra. Passato il pranzo, in concomitanza con il cambio turno delle guardie, escono tutti e tre, indossano i giubbotti e sotto nascondono le coperte. Senza essere controllati tornano dove la grata è stata segata. La piegano, si arrampicano e, con gancio e coperte si calano dal blocco numero 5, arrivano al muro di confine, utilizzano la stessa attrezzatura e riescono a salire in cima. Usano i giubbotti - che resteranno appesi - per scavalcare il filo spinato. Percorrono diverse centinaia di metri in campagna, poi arrivati alla strada bloccano un'auto, una Dahiatsu guidata da Teresa Ivaldi. Minacciano la donna e salgono in auto. E spariscono.

La Provincia Pavese

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

3 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

4 Poliziotto penitenziario travolto da auto mentre era in moto: è ricoverato in gravi condizioni

5 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

6 Ex scuola della Polizia Penitenziaria di Moastir pronta ad accogliere i migranti: quasi ultimati i lavori

7 Detenuto sorpreso ad aggiornare il proprio profilo Facebook dal carcere di Marassi

8 Bidognetti, il capoclan dei Casalesi, comunicava dal 41-bis con messaggi nascosti

9 Furgone della Polizia Penitenziaria con ergastolano a bordo si blocca per guasto al motore: interviene la Polstrada

10 Danneggiò le auto dei Poliziotti nel parcheggio del carcere di Ancona: individuato grazie alle telecamere


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Celebrazioni 200 anni di storia del Corpo di Polizia Penitenziaria: autorizzata l’emissione della moneta d’argento da 5 euro

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 A chi danno fastidio i servizi di polizia stradale della Polizia Penitenziaria?

4 Riordino, organici dirigenziali: tra eccessi e sottodimensionamenti dei dirigenti della Polizia Penitenziaria

5 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

6 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

7 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

8 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

9 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

10 Anche i mafiosi hanno fame