Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto

Polizia Penitenziaria - Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto


Notizia del 19/08/2017 - PADOVA
Letto (2482 volte)
 Stampa questo articolo


Condannato per l'omicidio della guardia giurata Carlo Beccari. Invitato in un hotel a quattro stelle in Valle d'Aosta per una iniziativa promossa da Comunione e Liberazione che si difende: "Esercizi spirituali". De Maria (Pd): "Vengono prima le ragioni delle vittime". Marino Occhipinti, condannato all'ergastolo per uno degli omicidi dei fratelli Savi della Uno bianca e attualmente sottoposto al regime della semilibertà dal 2012, ha ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Padova, dove è detenuto, la possibilità di trascorrere una settimana in un albergo a quattro stelle a Breuil.

Secondo quanto riporta il Gazzettino, Occhipinti sarebbe stato invitato nella località valdostana in relazione ad una iniziativa promossa da Comunione e Liberazione e dalla Cooperativa Giotto, alle cui dipendenze lavora ormai da oltre 15 anni. Occhipinti sarebbe ospite dell'albergo dove viene organizzato l'evento. Nella richiesta trasmessa al Tribunale di sorveglianza l'iniziativa viene indicata come un'occasione "di aggregazione e di arricchimento per i detenuti". Due le prescrizioni fissate dai giudici: il regime di libertà vigilata e il divieto assoluto di intrattenersi con persone estranee all'iniziativa. Occhipinti venne condannato per l'omicidio della guardia giurata Carlo Beccari, compiuto durante l'assalto ad un furgone portavalori davanti alla Coop di Casalecchio di Reno il 19 febbraio 1988.

Il clamore suscitato dalla "vacanza" valdostana raggiunge anche gli esponenti padovani di Comunione e Liberazione, responsabili della Cooperativa Giotto dove l'ex poliziotto della Uno Bianca lavora da 15 anni. Per ora non ci sono repliche ufficiali. Negli ambienti di Cl però trapela un certo disappunto per l'articolo che ha riportato la notizia. Fonti di Cl inoltre precisano che Occhipinti, come già accaduto in passato, sta partecipando a una vacanza comunitaria e che dunque la sua presenza nell'hotel di lusso va contestualizzata, in quanto si tratta di una settimana a base di raccoglimento ed esercizi spirituali.

La rabbia dei familiari delle vittime: "Che giustizia è?" - "Rimango allibita. Perché non mi aspettavo una cosa di questo genere. Non è giusto, che giustizia è?". Così reagisce Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della banda della Uno bianca, commentando il permesso accordato a Marino Occhipinti. "Noi come associazione - ha detto la presidente - siamo dispiaciuti di questa cosa. Non la troviamo giusta. Sinceramente non ci fa bene sentire che 20 anni dopo fanno questo. I nostri morti non possono fare quello che vogliono. Sono molto arrabbiata non trovo che sia giusta una cosa così. Che giustizia è?. L'ergastolo deve essere a vita". Proprio dei permessi ai killer della uno bianca, Zecchi - che ha spiegato all'Ansa come quello in corso non sarebbe il primo di questo tipo per Occhipinti - ha detto di averne parlato anche al ministro della Giustizia Andrea Orlando, ospite, due mesi fa a una Festa dell'Unità a Bologna: "Era alla Festa del'Unità delle Due Madonne e sono andata a parlarci. Lui ci ha detto di stare calmi perché dopo 20 anni possono avere permessi. Ma un permesso come questo di una settimana mi sembra eccessivo... Occhipinti Sarà cambiato? Io spero solo che non faccia altri atti violenti. Tutelare la società civile non interessa a nessuno".

Le reazioni politiche - Una notizia che desta "non poche perplessità", reagisce il deputato bolognese Pd, Andrea De Maria. "Già in occasioni precedenti ho avuto modo di sottolineare come nella vicenda drammatica della Uno Bianca per me vengono sempre prima le ragioni delle vittime, a cui prima di tutto lo Stato ha il dovere di rispondere. Alla ripresa della attività parlamentare intendo assumere una iniziativa in merito per approfondire in sede istituzionale le notizie di stampa di oggi". La presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, esprime "vicinanza ai familiari di Carlo Beccari e a tutti quelli delle vittime della Banda della Uno Bianca e alla Presidente della loro Associazione Rosanna Zecchi per notizie che, inevitabilmente riaprono vecchie ferite e antichi dolori in tutta la nostra comunità".

La Repubblica

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Dimezzata la Banda musicale della Polizia Penitenziaria: lo prevederebbe decreto collegato alla manovra finanziaria

2 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

3 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

4 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

5 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

6 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

7 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

8 La fidanzata: porti la divisa in modo indegno. Poliziotto penitenziario consegnava telefoni e droga in carcere a Bologna

9 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti

10 Bambino neonato utilizzato durante i colloqui in carcere per consegnare droga e telefonino al padre detenuto


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

2 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

3 Congedo programmato e malattia

4 Impedire l’accesso e l’utilizzo dei telefonini in carcere è possibile. Perché il DAP non agisce?

5 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

6 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

7 Cacciati dalla sede centrale torneranno a lavorare in periferia, ma nel frattempo ...

8 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

9 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?

10 I richiami e le ipocrisie dell’Europa sulle carceri italiane