Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Evasione Cutrì: ecco chi sono i componenti della banda che ha sparato conto la Penitenziaria

Polizia Penitenziaria - Evasione Cutrì: ecco chi sono i componenti della banda che ha sparato conto la Penitenziaria


Notizia del 06/02/2014 - VARESE
Letto (7632 volte)
 Stampa questo articolo


Non c’è la ‘ndrangheta, ma un’agguerrita batteria di giovani gangster. Armati, violenti, disposti a tutto. Balordi dal grilletto facile. Capaci di sparare con fucili da guerra per un rissa di strada. Era il maggio 2012 in via Zuretti a Milano. La polizia sequestrò fucili a pompa e pistole. Sono loro gli amici di Mimmo Cutrì, ergastolano e latitante da tre giorni. Loro, ragionano i carabinieri e la Questura di Varese coordinati dalla procura di Busto Arsizio, stanno favorendo la fuga del 32enne boss della mala lombarda. Amici e famiglia. Questo il cerchio magico che protegge il fuggiasco. Con nomi, cognomi e una valanga di precedenti alle spalle. Dove? A pochi metri da casa, nel triangolo geografico compreso tra Cuggiono e Inveruno (leggi). Sono due, forse tre persone più il latitante. E uno di questi, già identificato, ha partecipato all’evasione.

IDENTIFICATO SECONDO UOMO DEL COMMANDO
Strada stretta e lunga. Villette e palazzine residenziali sui lati. In via Adua a Castano Primo piove fitto. Le indagini arrivano in questo comune dell’alto Ticino. Qui, stando agli ultimi sviluppi investigativi, vive un componente del commando che lunedì pomeriggio ha liberato il boss della droga. Si tratta di A.B, 32 anni, originario di Napoli. L’uomo, fino al 2010 titolare di un’impresa di pellame a Turbigo, era presente in viale Milano davanti al tribunale di Gallarate da dove è fuggito Mimmo Cutrì. Nel blitz sono stati esplosi 15 colpi, numero compatibile con il caricatore di una pistola semiautomatica. Resta, però, ancora da capire chi ha sparato. Di certo c’è che non sono stati utilizzati i fucili a pompa e i canne mozze poi ritrovati in una Nissan parcheggiata vicino al tribunale. Durante la fuga è stato colpito alla schiena Antonino Cutrì, fratello minore di Mimmo. Morto all’ospedale di Magenta, il ragazzo aveva addosso un caricatore pieno.

E così, tre giorni dopo la clamorosa evasione, gli investigatori ripartono dal morto per mettere a fuoco chi attualmente può favorire o addirittura condividere la latitanza di Domenico Cutrì. Il ragionamento messo sul tavolo dagli investigatori è molto semplice: visto che Mimmo era in carcere dal 2009 e visto che i due fratelli, secondo la testimonianza della madre e del padre, erano legatissimi, individuare le frequentazioni di Nino significa avvicinarsi e non poco alle persone che attualmente supportano la latitanza di Mimmo.

AMICI E PARENTI PER PROTEGGERE IL BOSS DELLA MALA
Una logica che ha fatto emergere il nome del napoletano controllato in auto assieme ad Antonino nell’ottobre 2013. Sotto la lente dei carabinieri e della questura di Varese finisce così un gruppetto di ragazzi tutti legati ai fratelli Cutrì con decine di precedenti alle spalle. E tutti residenti tra i comuni di Cuggiono, Castano Primo, Magenta e Inveruno. Il particolare non di poco conto irrobustisce la convinzione che Mimmo Cutrì stia trascorrendo la sua latitanza proprio in queste zone protetto da familiari e amici. Le ricerche comunque restano estese in tutta Italia. Ma è nell’alto Ticino che gli investigatori contano di chiudere il cerchio. Tanto più che lunedì pomeriggio, i banditi fuggiti a bordo di una C3 – poi ritrovata vicino all’ospedale di Magenta – sono usciti da Gallarate, hanno attraversato Legnano e Busto Garolfo, finendo proprio in quello spicchio di territorio compreso tra Inveruno, Castano e Cuggiono.

ARMI DA GUERRA, SPARATORIA A MILANO
Si tratta degli stessi uomini che in via Zuretti a Milano sono protagonisti di una scena da far west metropolitano. E’ la sera del 15 maggio 2012, Nino Cutrì assieme agli amici sta davanti a un bar. Il gruppo interviene per difendere una giovane tunisina che sta litigando con il fidanzato. L’uomo finisce a terra colpito da un pugno. Dal balcone di un palazzo vicino, alcuni suoi connazionali vedono tutti e scendono per aiutarlo. Scoppia la rissa. Che si conclude con alcuni colpi di pistola sparati dal gruppo di Cutrì. Un tunisino resta ferito. Pochi minuti dopo, gli agenti della volante trovano un arsenale nascosto dentro a una C3. Saltano fuori un revolver, una semiautomatica e un fucile a pompa. Tutte le armi hanno la matricola abrasa. Cutrì finisce in carcere per porto e detenzione di armi da guerra e clandestine. Con lui vengono arrestati Giuliano Domenico Lomuscio, classe ’73 residente a Magenta e Dario Faccendini, classe ’71 di Cuggiono. Entrambi hanno precedenti specifici per armi. Ed è su di loro che oggi si fissa l’attenzione degli investigatori che indagano sulla fuga di Mimmo Cutrì.

ilfattoquotidiano.it

Fermate quattro persone: avrebbero partecipato alla sparatoria per far evadere Cutrì 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

5 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

6 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

7 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

8 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

9 Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni

10 Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Rosario Di Bella, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è deceduto. Lavorava nel carcere di Imperia

4 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

5 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

6 Focus su: batteri, virus e malattie infettive nella carceri. Poliziotti e detenuti a rischio contagio

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!

10 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP