Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Evasione Cutrì: le confessioni dei primi arrestati, traditi da una valigia persa per strada

Polizia Penitenziaria - Evasione Cutrì: le confessioni dei primi arrestati, traditi da una valigia persa per strada


Notizia del 07/02/2014 - VARESE
Letto (6721 volte)
 Stampa questo articolo


Aristotele Buhne, 31 anni, è l’imprenditore inseguito dai debiti che ha partecipato all’assalto in Tribunale. Un’ex ditta di pelle, Buhne è stato fermato a Napoli, in un cimitero. Da sempre residente nel Milanese, ha raccontato d’essere sceso per portare fiori sulla tomba del nonno. Più probabile stesse scappando oppure, disperatamente e senza piani precisi, fosse alla ricerca di nuovi nascondigli nel Sud Italia. Finora, è una delle ipotesi investigative, Mimmo Cutrì ha avuto la sua tana in Piemonte. Quel Piemonte punto di svolta delle indagini.

L’imprenditore è pieno di debiti, la ragazza ha un figlioletto, due altri della banda se la sono già cantata e fra i quattro ancora latitanti ci sarebbe un ferito. L’ergastolano Domenico Cutrì, fuggito lunedì dal Tribunale di Gallarate, era e a maggior ragione è «pericolosissimo». Cutrì è armato, rabbioso e disperato. Suo fratello Nino, ideatore del piano di liberazione, è stato ucciso da una guardia penitenziaria. La madre Antonella gliel’ha ricordato: «Mimmo non ti devi consegnare. Lui è morto per te, rispetta il suo sacrificio». Eppure, dopo i quattro complici, pregiudicati fermati tra mercoledì e ieri in Piemonte e a Napoli, a Cutrì restano poche risorse. Una è un altro fratello, Daniele; poi c’è la fidanzata di Nino, Carlotta Di Lauro. Ha con sé il bimbo di cinque anni.

C’è un paese di nemmeno mille abitanti in provincia di Vercelli. Si chiama Cellio. E c’è un testimone casuale che mercoledì, come è scritto sul verbale di fermo dei quattro, «denunciava l’abbandono di una valigia da parte di un gruppo di persone nella campagna del Comune. Tali persone si erano allontanate successivamente a piedi ma il teste le aveva individuate poco dopo nel centro di Cellio allertando i carabinieri». La valigia apparteneva a Cristian Lianza (25 anni), Danilo Grasso (27) e Davide Cortesi (48 anni): sono stati sorpresi che camminavano per il paese. Cortesi e Lianza (ha parentele con un pregiudicato di Magenta già in soggiorno obbligato) sono rei confessi. Nella valigia c’erano «abiti maschili, generi alimentari, medicinali e uno scontrino emesso in data 3 febbraio da un negozio di Parabiago», poche ore prima del blitz. I farmaci potrebbero confermare la presenza d’un ferito nel commando: uno dei Poliziotti Penitenziari coinvolto nella sparatoria ha raccontato d’aver colpito un bandito alla gamba. Chi è il ferito? Lo stesso Cutrì? Oppure un non meglio precisato Franco, uno dei quattro che mancano all’appello? O ancora il fratello Daniele che ieri i genitori, a precisa domanda su dove fosse, hanno risposto: «È qui con noi, in casa». Lì non è.

E allora assume il significato di linguaggio in codice una frase di mamma e papà: «Daniele ha parlato con l’avvocato. L’avvocato lo ha rassicurato. Non rischia nulla, non deve temere in quanto non è stato coinvolto nella vicenda». Scomparso il 23enne Daniele. E scomparsa Carlotta Di Lauro, 26 anni, la fidanzata di Nino. S’era preparata per tempo. Tra il 28 e il 29 gennaio aveva affittato un furgone dall’autonoleggio Maggiore di Legnano a bordo del quale, in pochi giorni, aveva percorso quattrocento chilometri. Domenica era andata dalla nonna, dove a volte dorme, per riempire borsoni di abiti e annunciare una vacanza in montagna; lunedì aveva fatto abbondante spesa in un supermercato. Carlotta si era servita della macchina della madre, che aveva poi consegnato a Laura Cutrì, sorella dell’evaso, prima di spegnere il telefonino e sparire.

In questi giorni, i coniugi Cutrì insistono: «Non ne sapevamo nulla. Ha organizzato tutto Nino, che stravedeva per Mimmo e non poteva vederlo all’ergastolo». Nessun altro della famiglia c’entrerebbe, a dire dei genitori Antonella e Mario: solo e soltanto Nino. Che non c’è più e che tutti, adesso, danno per unico vero responsabile. Nino Cutrì ha procurato le armi (tre fucili a pompa, un fucile automatico, un’infinità di proiettili) e il rifugio. Probabilmente un’abitazione proprio a Cellio. Ma è andata bruciata. Bisogna vedere se aveva previsto altri nascondigli per prolungare la fuga ed evitare la resa. Come finirà? Papà Mario dice: «Mimmo agisca secondo coscienza».

milano.corriere.it

 Evasione Cutrì: ecco chi sono i componenti della banda che ha sparato conto la Penitenziaria

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Sissy Trovato Mazza torna a casa: l''Agente penitenziaria colpita alla testa da un proiettile nell''ascensore dell''ospedale di Venezia è fuori pericolo

2 Arrestato poliziotto penitenziario in aspettativa. Rubava bancali di legno per rivenderli a 4 euro

3 Poliziotto penitenziario speronato più volte da un''auto mentre era sul suo scooter: preso il pirata della strada

4 Arrestato Agente penitenziario in servizio a Rebibbia: aveva droga e telefonini da smerciare in carcere

5 Il caso dell''Agente Lepore deceduta in ospedale: a processo il medico per firme false e omicidio colposo

6 Espulso dall''Italia il detenuto marocchino Rachid Assarag che accusò i Poliziotti penitenziari di maltrattamenti

7 Detenuto tenta di strangolare un Poliziotto penitenziario nel carcere di Sollicciano: salvato dagli altri detenuti

8 Detenuto prende a pugni e testate gli Agenti e incita alla rivolta nel carcere di Salerno

9 Sventato tentativo di evasione dal carcere di Trapani: detenuti avevano scavato un buco nell''ultima cella della sezione

10 Scoperti tre telefoni cellulari nel carcere di Poggioreale: erano nel padiglione riservato ai boss in alta sicurezza


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Poliziotto Penitenziario si suicida: in servizio all''NTP di Palermo Pagliarelli si è tolto la vita con la pistola d''ordinanza

2 Appena 48 ore dopo un altro Agente Penitenziario si spara un colpo alla testa: Finanziere chiama i soccorsi, ma il collega muore nel tragitto

3 1990: ultima Festa del Corpo Agenti di Custodia. Il video della spettacolare cerimonia.

4 In memoria di Francesco Rucci, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso da terroristi di Prima linea il 18 settembre 1981

5 In memoria dell''Appuntato Pasquale De Santis, ucciso da un detenuto durante un tentativo di evasione dal carcere di Porto Azzurro l''11 settembre 1943

6 Protesta di tutti i sindacati della Polizia Penitenziaria. Corteo il giorno del bicentenario dal Ministero della Giustizia alle Terme di Caracalla

7 In memoria di Antimo Graziano, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso dalla camorra il 14 settembre 1982

8 Perché la Polizia Penitenziaria sarà in piazza a manifestare il 19 settembre 2017. Donato Capece (SAPPE) lo spiega al Ministro della Giustizia Andrea Orlando"

9 Ma i professionisti del carcere (Antigone, Bernardini, Radicali, Nessuno tocchi Caino, ecc…) da che parte stanno?

10 Procuratore Di Matteo: lassismo nell''applicazione del 41-bis. Si sta cercando di mettere in discussione l''ergastolo ostativo