Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Ex collaboratore Scarantino: a Pianosa era un inferno

Polizia Penitenziaria - Ex collaboratore Scarantino: a Pianosa era un inferno


Notizia del 30/01/2014 - PALERMO
Letto (2184 volte)
 Stampa questo articolo


"Per andare via da Pianosa avrei fatto arrestare pure mia madre! Pianosa si sa cos’è, ti piscianu n’da pasta, ti mittivanu i pila n’da pasta, e io non mangiavo. Pesavo 110 chili quando mi hanno arrestato, pesavo 110 chili. Quando sono andato a Termini Imerese pesavo 58 chili”. E’ il drammatico racconto, contenuto in un recentissimo verbale d’interrogatorio, dell’ex pentito Vincenzo Scarantino, l’uomo che arrestato grazie ad un ‘provvidenziale’ identikit fatto ritrovare alla polizia all’interno di un cestino della spazzatura, ritrattò due volte le accuse false, da egli stesso mosse nei confronti di innocenti che, così come lui, ancora oggi sono in carcere, ingiustamente.

“Forse l’unica cosa di positivo – ha detto Scarantino all’avvocato Giuseppe Lipera che lo interrogava nell’ambito delle indagini difensive avviate per chiedere la revisione del processo a Bruno Contrada – è che ho buttato tutti questi chili. L’unica cosa che a me mi ha spinto questa parte, di accettare, a prestarmi di dire queste cose”. Scarantino poi dice che “dovevo diventare il clono di Buscetta, dovevo essere io Buscetta nuovo, dopo si vede che, io non è che avevo nessuna intenzione di depistare”. E invece, Vincenzo Scarantino, dopo essersi autoaccusato di aver avuto un ruolo nel furto dell’autovettura usata come autobomba nella strage Borsellino, diventò la ‘punta di diamante’ dell’accusa che anche sulla scorta delle sue accuse riuscì ad ottenere condanne all’ergastolo per i presunti esecutori dell’eccidio.
 
Nel carcere, “su di me – racconta Scarantino – avevano carta bianca e potevano fare, m’ammazzavano, mi mettevano nu cungelaturi, poi mi scioglievano” e poi ha aggiunto che “mi facevano le punture che io pareu u zombi, quannu camminavu avevu persu ogni minimo di dignità, aveva persu tutta a dignità che un essere umano poteva aviri, non avea nessuna cosa”.
 
Da innocente, per i fatti di cui si è falsamente autoaccusato (così come hanno affermato vari pentito, fra i quali Gaspare Spatuzza), è stato condannato a 18 anni di reclusione con una sentenza di primo grado curiosamente non appellata, il picciotto della Guadagna è ancora detenuto e si trova adesso indagato per calunnia e depistaggio dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sullo sviamento delle indagini sulla strage di via D’Amelio, del 19 luglio 1992 a Palermo.
 
Raccontando il regime detentivo a cui era sottoposto, Scarantino dice che “ero sempre isolato, io era tutto particolare, il mio 41 bis per motivi di sicurezza. Sempre isolato sono stato, nel 92, tra il 92 al 94, sono stato sempre isolato, sorveglianza 24 ore”. E poi aggiunge “io purtroppo ero una persona, sono diventato una persona fragile, dopo mi vinni a depressione”.
Parlando ancora del carcere di Pianosa e Busto Arsizio dice che era “al 41 bis senza televisione, senza completamente, vegetativo, purtroppo dopo è cominciata a depressione, ho cominciato a perdere u cervellu”.
E ancora “a Pianosa sono stato 11 mesi proprio in una cella senza niente, senza giornali, senza televisione, senza radio, niente, neanche il Vangelo mi volevano dare”.
 
Scarantino afferma poi “non è che avevo nessuna intenzione di depistare, io si è vero che ho fatto delle dichiarazioni su dott. Contrada però non è che diciamo oggi potrei dire no ho letto nel giornale, m’inventavo tutte cose”. Nell’agosto del ’94 il pentito ottenne gli arresti extracarcerari. “Quando loro mi portavano a processo, i magistrati mi facevano sentire tipo ca era una persona importante – afferma Scarantino – quando io parlo con il magistrato, pu pu pu … che i magistrati erano gentili, persone perbene, dopo che me ne andavo, finito l’interrogatorio andavo a casa tutto quello che facevo piangevo come un neonato perché avevo dei rimorsi. Tante persone sono state, oggi lo capisco, perché sono state persone che ho accusato ingiustamente, almeno tutte quello che ho accusato, sono state accusate da me ingiustamente e penso che non ho avuto quella gioia di vedere crescere i figli, ma io il perché lo so perché non sto vedendo crescere i miei figli ed i miei figli”.
 
Fonte Primainformazione
STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Sissy Trovato Mazza torna a casa: l''Agente penitenziaria colpita alla testa da un proiettile nell''ascensore dell''ospedale di Venezia è fuori pericolo

2 Arrestato poliziotto penitenziario in aspettativa. Rubava bancali di legno per rivenderli a 4 euro

3 Il caso dell''Agente Lepore deceduta in ospedale: a processo il medico per firme false e omicidio colposo

4 Poliziotto penitenziario speronato più volte da un''auto mentre era sul suo scooter: preso il pirata della strada

5 Arrestato Agente penitenziario in servizio a Rebibbia: aveva droga e telefonini da smerciare in carcere

6 Espulso dall''Italia il detenuto marocchino Rachid Assarag che accusò i Poliziotti penitenziari di maltrattamenti

7 Agente penitenziario si getta nel fiume Volturno e salva un uomo che voleva suicidarsi

8 Detenuto tenta di strangolare un Poliziotto penitenziario nel carcere di Sollicciano: salvato dagli altri detenuti

9 Detenuto prende a pugni e testate gli Agenti e incita alla rivolta nel carcere di Salerno

10 Ex detenuto del carcere di Agrigento incontra Agente penitenziario e lo insulta e lo minaccia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Poliziotto Penitenziario si suicida: in servizio all''NTP di Palermo Pagliarelli si è tolto la vita con la pistola d''ordinanza

2 Appena 48 ore dopo un altro Agente Penitenziario si spara un colpo alla testa: Finanziere chiama i soccorsi, ma il collega muore nel tragitto

3 1990: ultima Festa del Corpo Agenti di Custodia. Il video della spettacolare cerimonia.

4 In memoria di Francesco Rucci, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso da terroristi di Prima linea il 18 settembre 1981

5 In memoria dell''Appuntato Pasquale De Santis, ucciso da un detenuto durante un tentativo di evasione dal carcere di Porto Azzurro l''11 settembre 1943

6 In memoria di Antimo Graziano, Brigadiere degli Agenti di Custodia ucciso dalla camorra il 14 settembre 1982

7 Perché la Polizia Penitenziaria sarà in piazza a manifestare il 19 settembre 2017. Donato Capece (SAPPE) lo spiega al Ministro della Giustizia Andrea Orlando"

8 Ma i professionisti del carcere (Antigone, Bernardini, Radicali, Nessuno tocchi Caino, ecc…) da che parte stanno?

9 Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i 200 anni della Polizia Penitenziaria

10 Filippo Facci su Libero fotografa alla perfezione la situazione attuale della Polizia Penitenziaria