Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Falcone depone al processo "trattativa": contrario alle aree omogenee di detenuti, allontanato perché troppo rigido

Polizia Penitenziaria - Falcone depone al processo


Notizia del 09/04/2015 - PALERMO
Letto (1270 volte)
 Stampa questo articolo


"Nel 1990 me ne andai dal Dap perche' non ero d'accordo sulla gestione dei collaboratori. Vennero create delle 'aree omogenee' dove venivano collocati i terroristi dissociati o che si volevano dissociare. Io non mi trovavo d'accordo perche' penso che i collaboratori debbano avere eventualmente benefici giudiziari ma non penitenziari. Vedevo questo come un segnale di ammorbidimento". Lo ha detto il magistrato Giuseppe Falcone, al processo sulla trattativa Stato-mafia, raccontando i contrasti interni al Dipartimento di amministrazione penitenziaria gia' prima del 1993, quando ci fu l'avvicendamento la vertice tra Nicolo' Amato e Adalberto Capriotti. 

"Fino a quando sono stato io al Dap - ha spiegato - nelle aree omogenee c'erano soltanto detenuti per terrorismo e non per mafia. Ero in contrasto con Nicolo' Amato anche sulla riforma che prevedeva la 'smilitarizzazione' degli agenti di custodia. Lui voleva protrarla avanti, io non ero per nulla d'accordo. Il mio rapporto di fiducia con Amato si sfilaccio' negli anni e quindi decisi di andarmene".

"Nel 1993 venni convocato dal ministro della Giustizia Giovanni Conso. Lo trovai molto preoccupato e mi disse che dovevo andare al Dap, subito. Io non volevo tornare, ma il ministro era molto agitato e mi disse: 'Bisogna prendere in mano la situazione'". Cosi' il magistrato Giuseppe Falcone ha raccontato, alla corte d'assise di Palermo davanti alla quale si svolge il processo sulla trattativa Stato-mafia, quei frenetici giorni del giugno 1993 quando Nicolo' Amato e Edoardo Fazioli, capo e vice del Dap, furono sostituiti da Adalberto Capriotti e Francesco Di Maggio. Inizialmente era proprio Falcone ad essere stato individuato come possibile capo o vice del Dap. Gli avvicendamenti al dipartimento di amministrazione penitenziaria avrebbero portato, secondo l'accusa, al mancato rinnovo, il 2 novembre '93, per 334 detenuti, del regime del 41 bis. Punto cruciale, questo, della trattativa tra la mafia e lo Stato per cessare le stragi.   

"A quel punto - ha proseguito Falcone - andai da Fazioli e dissi: 'Eccomi qui'. Lui mi rispose che potevo sedermi al posto suo, ma rifiutai. Appena i sindacati seppero del mio ritorno, cominciarono a chiedermi degli incontri, ma dopo tre giorni fui riconvocato dal ministro. Era sempre piu' agitato. Mi disse che si tornava indietro. Non capii mai il senso di quei miei tre giorni al Dap".

"Dopo seppi - ha spiegato - che a capo del Dap fu nominato Adalberto Capriotti, con lui eravamo molto amici. Mi chiamo' e mi chiese se ero disponibile a fare il suo vice, del resto era lui che doveva decidere, ma poi non se ne fece piu' niente. Mi ricordo che ero in vacanza con mia moglie, lessi sul giornale che Francesco Di Maggio era stato nominato vice al Dap. Chiamai Capriotti che mi disse solo: 'Lasciami stare' e non mi diede nessuna spiegazione. So che Di Maggio non aveva nessuna esperienza, rimasi sorpreso perche' non aveva nemmeno i titoli".    

Falcone ha raccontato anche che qualcuno, che non ricorda chi fosse, gli disse che monsignor Curioni "ebbe un colloquio con il presidente Scalfaro nel quale disse che era meglio evitare la mia nomina perche' ero un tipo troppo rigido".

ANSA

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

3 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

4 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

7 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

8 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

9 Arrestato di nuovo boss Concetto Bonaccorsi: era evaso da permesso premio dal carcere di Secondigliano

10 Grappa artigianale preparata dai detenuti nel carcere di Bologna


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

5 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

6 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

7 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

8 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

9 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

10 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946