Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
False perizie mediche per uscire dal carcere: boss Setola aiutato da un cappellano del carcere

Polizia Penitenziaria - False perizie mediche per uscire dal carcere: boss Setola aiutato da un cappellano del carcere


Notizia del 24/11/2014 - CASERTA
Letto (2048 volte)
 Stampa questo articolo


Fu un prete, cappellano in un penitenziario, a mettere in contatto il killer dell'ala stragista dei Casalesi Giuseppe Setola con l'oculista di Pavia Aldo Fronterrè, imputato al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) insieme al camorrista con l'accusa di aver firmato numerose perizie mediche, "false" secondo la DDA di Napoli, in base alle quali, nel 2008, il boss fu inviato ai domiciliari alla clinica Maugeri e poi evase dando inizio alla stagione del terrore nel Casertano. A rivelare l'inedita circostanza durante l'udienza tenutasi questa mattina è la segretaria del professionista lombardo Sonia Sacchi, sentita come testimone.

"Verso la fine di luglio del 2007 - racconta - ricevetti nello studio di Pavia la telefonata del cappellano di un carcere, il quale mi ricordò che Fronterrè aveva già operato un altro detenuto con ottimi risultati, si riferiva a Enrico Martinelli (boss dei Casalesi al 41bis), e che avrebbe dovuto prendere in cura anche Giuseppe Setola". In quel periodo Setola era rinchiuso nel carcere di Cuneo. La Sacchi, rispondendo alle domande del pm della DDA Giovanni Conzo, spiega che "su Setola non è mai esistita nè un'apposita cartellina con tutta la documentazione cartacea come per gli altri pazienti né una documentazione virtuale nonostante tutte le informazioni dei pazienti fossero state trasferite su supporti come le pen-drive". "Perché?" chiede il magistrato inquirente.

"Perché Setola non è mai venuto in studio a farsi visitare" è la motivazione fornita dalla Sacchi. In numerosi accessi presso l'ufficio dell'oculista, la DDA ha però sequestrato documentazione relativa al killer, sebbene si trattasse di appunti con numerose cancellature comunque non sistemati in modo ordinato. "Il professor Fronterrè le hai mai chiesto di far sparire pen-drive?" domanda Conzo. "Sì, quando la Guardia di Finanza nel 2009 fece una perquisizione allo studio, ma non fu necessario farle sparire perché gli investigatori non me le chiesero". Il legale del professionista, Pasquale Coppola, ha poi depositato le fatture rilasciate dalla segretaria per le visite e gli esami fatti da Fronterrè a Setola. Erano intestate a Renato Baldascino, cognato del boss. L'altro teste sentito in udienza, l'oculista milanese Demetrio Spinelli, ex consulente della DDA, ha poi confermato l'esistenza dei problemi alla vista di Setola.

"Dalla visita del maggio 2011 emerse che l'occhio sinistro di Setola era in gravi condizioni essendo affetto da un foro maculare al quarto stato mentre all'occhio destro fu accertata l'esistenza di una 'maculopatia tipo cellophane', ovvero una patologia allo stadio iniziale che se non curata avrebbe portato il paziente alla cecità". Setola in una nota foto inviata ai mass media prima di evadere nel 2008 si era presentato con una benda all'occhio sinistro sebbene di recente avesse affermato di vederci benissimo. Si tornerà in aula il 2 febbraio prossimo per la deposizione di altri consulenti della Procura, tra cui l'oculista Mario Stirpe.

metropolisweb.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Caso Cucchi: assolto anche il Funzionario del provveditorato regionale dell''amministrazione penitenziaria

2 I detenuti protestano, Provveditore Sbriglia: confida nell''intervento dei Radicali e sollecita il Ministro per affettività e Skype

3 Nigeriano aggredisce Agente di Polizia Penitenziaria che gli aveva negato l''elemosina, fuori dal servizo

4 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

5 Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto

6 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

7 Skype per i detenuti ed estremismo islamico: il Sappe lancia l''allarme per i possibili utilizzi

8 Tenta di evadere dall''ospedale: detenuto ricoverato strattona gli Agenti e si da alla fuga

9 Boss mafiosi in carcere, Cassazione: va motivata meglio la negazione al differimento di pena per motivi di salute

10 Como, il restyling del carcere austriaco abbandonato dopo il trasloco al Bassone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

3 AGENTE ALLA BOLDRINI: VENGA SENZA PREAVVISO QUI C E UN SOLO AGENTE PER TRE PIANI

4 Posti fissi in istituto penitenziario: rotazione o non rotazione del personale del Corpo?

5 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline

6 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 L’estate del detenuto