Aprile 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2018  
  Archivio riviste    
GB: membro della giuria usa face book per discutere del processo; condannata a otto mesi di carcere.

Notizia del 17/06/2011 - ESTERO

GB: membro della giuria usa face book per discutere del processo; condannata a otto mesi di carcere.

letto 1792 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

Facebook vietato nelle giurie in Gran Bretagna, e chi lo usa rischia grosso: la prima giurata alla sbarra per aver usato il social network durante un processo e' stata condannata oggi a otto mesi di prigione. Joanne Fraill, una madre di tre figli di 40 anni, ha ammesso di essere andata su Facebook per scambiare messaggi con Jamie Steward, un imputato poi prosciolto in un processo in corso per droga a Manchester. La donna ha confessato di avere anche usato Internet per fare una ricerca sull'ex partner di Steward, Gary Knox, un co-imputato, mentre la giuria stava ancora deliberando. L'azione della donna aveva provocato il fallimento del processo.

 La dura condanna, ha spiegato l'avvocato dello stato Edward Garnier a verdetto avvenuto, ''servira' di avvertimento e deterrente per altri come lei''. Nei giorni scorsi il Times aveva condotto un'inchiesta scoprendo che molti giurati affermano sulla loro pagina Facebook di aver gia' deciso se un imputato e' innocente o colpevole, prima ancora di aver sentito tutte le prove. In altre occasioni, i giurati avevano addirittura messo il caso al voto dei loro amici sul sito. Nel suo verdetto il giudice Igor Judge ha sostenuto che un cattivo uso di Internet da parte di un membro della giuria e' ''una irregolarita' grave e un oltraggio alla corte''. Secondo il magistrato la Fraill con il suo comportamento ''ha violato gli ordini dati per il buono svolgimento del processo''.

Secondo l'inchiesta del Times il caso della Fraill non sarebbe isolato: tutt'altro. Decine di giurati infrangono la legge ogni anno discutendo i loro casi sul sito, mettendo a rischio la validita' dei processi. In un post visionato dal quotidiano a gennaio, un giurato chiedeva ai suoi amici di pronunciarsi sulla colpevolezza o sull'innocenza dell'imputato del caso che stava seguendo. ''Grazie per i contributi'', aveva scritto dopo l'uomo di Edimburgo, ''tuttavia, mi hanno consigliato di rimuovere il post perche' a quanto pare una giuria su Facebook non e' valida in un processo''.

La pratica sembra cosi' diffusa che ai giudici e' stato detto di avvertire i giurati contro l'utilizzo di internet all'inizio del processo e il Lord Chief Justice - che presiede sulla Corte di Appello, la Divisione Criminale e la Divisione del banco della regina dell'Alta Corte - ha diffuso una nota in cui comunica che i giurati rischiano fino a due anni di carcere se discutono di un caso al di fuori del tribunale.

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

2 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

3 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

6 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

7 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

8 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

9 Forze Armate e di Polizia: ecco cosa prevede il contratto di Governo Lega-M5S

10 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Lavoro di Stato

3 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

4 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

5 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

6 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

7 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

8 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Sindacalismo e Agenti di Custodia. Un’occasione per conoscere la nostra storia (*)