Gennaio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2018  
  Archivio riviste    
Grave aggressione a un medico nel carcere di Ascoli Piceno

Polizia Penitenziaria - Grave aggressione a un medico nel carcere di Ascoli Piceno


Notizia del 21/07/2014 - ASCOLI PICENO
Letto (3312 volte)
 Stampa questo articolo


Le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi se non ci fosse stato il pronto intervento di due guardie carcerarie che sentite le richieste di aiuto del dottor Giovanni Trobbiani, non avessero fermato l’aggressione da parte di un pericoloso camorrista che il medico stava visitando.
"Lo SMI dice basta, così non si può andare avanti - afferma Fabiola Fini segretario organizzativo SMI Marche e Responsabile Nazionale Emergenza Sanitaria Territoriale - la politica dei tagli operata in questi mesi dal Ministero di Giustizia, dalle Regioni (e nelle Marche) e dall’ASUR, si sta traducendo in un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza dei medici che operano nei nostri ospedali e sul territorio".
La presa di posizione dello SMI prosegue: ""Non è un caso di violenza isolato nel carcere - continua Fini - un mese fa un altro episodio analogo era avvenuto, sempre ad opera di un recluso in regime di 41 bis. L'aggressione è stata possibile perché mentre nei mesi precedenti di fronte allo stesso detenuto erano sempre presenti più di 4 agenti di Polizia Penitenziaria e un graduato a tutelare il lavoro degli operatori sanitari, adesso a causa di una politica di tagli, risultano operanti un numero inferiore di soli assistenti di Polizia Penitenziaria. L'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia deve intervenire per i seguenti motivi: 1) I detenuti che hanno aggredito i medici sono detenuti sottoposti a regime speciale di cui all'art. 41 bis dell'Ordinamento Penitenziario, ossia quelli del cosidetto carcere duro, i boss mafiosi e camorristi; 2) c'è un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza, a scapito del personale sanitario; 3) evitare il ripetersi di ulteriori aggressioni ai danni dei medici. Medici che hanno fatto una scelta di vita coraggiosa, nel venire a lavorare in carcere tra mille difficoltà e rischi di ogni genere. Il Ministero di Giustizia, ma anche la Regione Marche e l’ASUR , come tutte le regioni italiane, non possono continuare a lasciare i medici da soli in balia dei violenti".+
"Lo SMI - conclude Fabiola Fini - chiede maggiore tutela e sicurezza per i medici ospedalieri e del territorio. e sta considerando l’ipotesi di costituirsi parte civile nei confronti del Ministero di Giustizia, della Regione Marche e dell’ASUR per i danni subiti in conseguenza alle aggressioni.
Lo SMI farà di tutto affinchè il lavoro dei medici sia tutelato e sicuro, schierandosi al fianco dei sanitari più esposti, i medici di pronto soccorso, della medicina penitenziaria, della Continuità Assistenziale , del 118 che ogni giorno operano sul nostro territorio a difesa della salute di tutti, ma che non possono diventare 'carne da macello' a causa di una politica di austerita' scellerata, che si traduce in maggior rischio per l'incolumità dei professionisti".

informazionetv 

STATISTICHE CARCERI REGIONE MARCHE
Statistiche carceri Regione Marche







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Il boss e il pentito si incrociano in aereo: la Polizia Penitenziaria evita alo scontro fisico tra i due

2 Candidata con la Bonino, tenta di passare dei soldi ad un detenuto durante una visita in carcere

3 Governo Gentiloni sarà ricordato per lo svuota carceri mascherato? Sappe: così si rottama il 41bis

4 Riforma ordinamento penitenziaria: anche l''Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento contro i progetti del Governo

5 Mauro Palma garante dei detenuti: approvate la riforma Orlando così com''è, senza accogliere le indicazioni della Direzione Antimafia

6 Ancora due Agenti penitenziari aggrediti da detenuto nel carcere di Rebibbia

7 Detenuti evadono durante una gita al museo del MAXXI di Roma: ripresi poco dopo

8 Carcere di Parma: un’altra grave aggressione ad agente penitenziario

9 Il carcere è troppo duro per Michele Zagaria: il suo avvocato dice che il 41-bis lo deprime

10 Droga nelle parti intime per il compagno detenuto: scoperta ed arrestata dalla polizia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il piano del Governo per svuotare le carceri: benefici anche per reati gravi e senza il parere della Direzione Nazionale Antimafia

2 Le osservazioni del Cons. Ardita sulla riforma ordinamento penitenziario: il testo integrale audizione Commissione Giustizia del Senato

3 Ma chi siamo?

4 In memoria dell''Assistente Capo Paolo Gandolfo

5 Max Forgione, un grande uomo salito in cielo

6 Le osservazioni del Procuratore Aggiunto di Catania Sebastiano Ardita alla riforma dell''ordinamento penitenziario

7 Nuova circolare Dap per uso dei social: regole deontologiche, immagine e decoro. (o nascondere degrado, incuria e abbandono?)

8 Il Commissario Capo Giuseppe Romano insignito del prestigioso premio: Il discobolo d’oro

9 Transito a ruolo civile. Č legittimo cumulare pensione privilegiata e stipendio

10 Il Castello è una macchina che funziona alla perfezione: se non fosse per quei granelli di sabbia