Aprile 2020
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2020  
  Archivio riviste    
Gruppi sportivi militari: è polemica per il "passaggio" di atleti in vista delle Olimpiadi

Notizia del 05/01/2012 - ROMA

Gruppi sportivi militari: è polemica per il "passaggio" di atleti in vista delle Olimpiadi

letto 2468 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

“Il passaggio di atleti tra i gruppi sportivi militari non può essere considerato un segnale positivo per lo sport italiano. Si sceglie un atleta che ha già un percorso sportivo, invece di privilegiare l’ingresso di nuove professionalità. Chi ci rimette è tutto il movimento, che non si sviluppa come potrebbe”. Parola del generale Rinaldo Sistili, capo ufficio collegamento tra le Forze armate e ilConi, che a ilfattoquotidiano.it spiega perché si dovrebbe regolamentare in modo diverso il trasferimento degli atleti made in Italy da un’arma all’altra.

Tutto nasce dal comunicato stampa pubblicato ieri dalla Polizia penitenziaria sul proprio sito web. Nella nota si annuncia l’arrivo di “15 nuovi campioni militanti in 11 diverse discipline”, che andranno così a difendere i colori del gruppo sportivo delle Fiamme azzurre. Tra loro, anche tre sportivi di prima fascia: Aldo MontanoClemente Russo e Vincenzo Mangiacapre. Cosa c’è che non torna? La sensazione – ma a quanto pare è molto più di un sospetto – è che esista un mercato di atleti anche tra le forze armate, in cerca del campione che possa dare lustro alla divisa che indossa. Perché vincere piace a tutti, anche a chi porta i galloni da militare.

Dei tre fuoriclasse sopra citati, è il caso di Vincenzo Mangiacapre a creare i mugugni più rumorosi. Perché se è vero che l’ex carabiniere Aldo Montano e l’ex poliziotto Clemente Russo avevano già da qualche tempo deciso di cambiare divisa, non si può dire altrettanto del pugile 22enne diMarcianise, che soltanto nel mese di ottobre aveva conquistato il bronzo ai Mondiali di Baku con la casacca dell’esercito e che poi, pochi giorni dopo, ha scelto di presentare la propria candidatura per il concorso delle Fiamme Azzurre le quali, guarda un po’, cercavano proprio pugili con il suo profilo. Affare fatto. Mangiacapre andrà a Londra con la Polizia penitenziaria e non con l’Esercito, che pure gli aveva permesso di qualificarsi per le Olimpiadi.

I gruppi sportivi militari sono in agitazione, perché vedersi soffiare il campione sul quale si è investito denaro ed energie con manovre che ricordano il mercato delle stelle dei calciatori non deve fare piacere. Il segretario generale del Coni, Lello Pagnozzi, ha fatto sapere che “l’argomento va approfondito con calma”, rimandando la discussione ai prossimi giorni, quando la situazione sarà più chiara. La via d’uscita arriva dal generale Sestili: “Abbiamo preparato un progetto da presentare alle federazioni. Crediamo sarebbe opportuno inserire nei loro statuti il vincolo della richiesta del nulla osta per il trasferimento degli atleti. Civili o militari, senza alcuna distinzione. Anche se per i civili in buona parte questa norma è già prevista, mentre non lo è affatto per i militari. Certo, non possiamo limitare la libertà delle persone, che sono libere di partecipare ai concorsi che desiderano, ma da qualche parte bisogna pur iniziare”.

Le motivazioni che spingono un atleta a cambiare divisa sono diverse. Ma al primo posto c’è spesso la convenienza economica, come prevedibile. “Vero, ma bisogna tenere conto anche di cosa accade al termine della carriera sportiva – chiarisce Sestili -. Perché non tutti potranno impegnarsi come tecnici o allenatori e allora dovranno tornare a svolgere un incarico nell’arma di cui fanno parte. Da questo punto di vista, non v’è dubbio che sia meglio fare l’agente dellaGuardia di finanza piuttosto che il soldato semplice dentro la garitta. Cambiano le condizioni di lavoro, cambiano le prospettive. Ciò detto, il vero problema è un altro. E cioè quando si fa entrare in un gruppo sportivo militare un atleta di 34 anni”. Questione da girare a chi di dovere, magari al Coni. “Io la farei al ministro che permette che queste cose accadano…”.

ilfattoquotidiano.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

2 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

3 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

6 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

7 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

8 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

9 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"

10 Evaso detenuto di Opera, rischio terrorismo islamico. Ricercato in tutta Italia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Lavoro di Stato

3 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

4 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

5 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

6 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

7 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

8 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Sindacalismo e Agenti di Custodia. Un’occasione per conoscere la nostra storia (*)