Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Ha gettato suo figlio di 16 mesi nel Tevere, ora è sorvegliato a vista a Regina Coeli

Notizia del 08/02/2012 - ROMA

Ha gettato suo figlio di 16 mesi nel Tevere, ora è sorvegliato a vista a Regina Coeli

letto 1438 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

Solo pochi giorni fa la tragedia: il 4 febbraio Patrizio Franceschelli getta suo figlio nel Tevere da Ponte Mazzini e, dopo un inseguimento sul Lungotevere viene arrestato. Quindi la confessione: "Sono stato io".

Il bambino invece non è mai stato ritrovato e le ricerche sembrano fermarsi perché trovare un bimbo così piccolo, di soli 16 mesi, in un Fiume come il Tevere dopo 5 giorni è improbabile.

Intanto Franceschelli ha parlato con il Gip al quale ha dichiarato: "Non riesco a darmi pace per quanto accaduto. Lo amo più di qualsiasi cosa al mondo." E' durato circa quaranta minuti, a Regina Coeli, l'interrogatorio di garanzia al termine del quale il gip Riccardo Amoroso ha convalidato il fermo, emettendo contestualmente un provvedimento di custodia cautelare in carcere per l'accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela.

Il giudice ha, inoltre, disposto che Franceschelli venga sorvegliato a vista perché si teme che possa compiere atti di autolesionismo, così come ha confermato il suo legale, l'avvocato Andrea Gatto, al termine dell'interrogatorio. Il disoccupato di 26 anni ha ammesso le sue responsabilità, non riuscendo però a spiegare il motivi del suo gesto. "Non si dà pace per quanto successo - ha detto l'avvocato Gatto - Ha ammesso di averlo fatto.
 
E' un qualcosa che va al di là di un discorso di degrado sociale. E' consapevole che non potrà vedere mai più suo figlio che sostiene di amare più di qualsiasi cosa al mondo". Non è escluso che la difesa di Franceschelli chieda che l'uomo sia sottoposto ad una perizia psichiatrica.
 
Ansa

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

3 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

4 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

5 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

6 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

7 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

8 Arrestato di nuovo boss Concetto Bonaccorsi: era evaso da permesso premio dal carcere di Secondigliano

9 Palermo, i familiari di Francesca Morvillo lasciano la fondazione Giovanni Falcone

10 Lanciano, poliziotti penitenziari costretti a saltare i pasti


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

5 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

6 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

7 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

8 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

9 Riordino: perché negare l’evidenza dei benefici?

10 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946