Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
I detenuti islamici minacciano i poliziotti penitenziari: "Lavatevi prima di toccare il Corano"

Polizia Penitenziaria - I detenuti islamici minacciano i poliziotti penitenziari:


Notizia del 15/08/2016 - ROMA
Letto (8751 volte)
 Stampa questo articolo


Se non si sono lavati le mani con il sapone prima di toccare il Corano, i detenuti islamici possono denunciarlo. E se a pranzo non viene servita, per esempio, una "trota dotata di squame" anziché la carne di maiale, secondo i precetti di Allah che impone ai fedeli di magiare solo cibo halal, il detenuto musulmano può denunciare l'intera struttura. Questo perché sa che troverà sempre un magistrato a garantire quei diritti della Corte europea dei diritti dell’uomo. Lo stesso magistrato che, quando c'è da stargli addosso per evitare che prepari un attentato, gira lo sguardo da un'altra parte.

Secondo l'ultima informativa del ministro della Giustizia Andrea Orlando, nelle carceri italiane si sono almeno 10mila detenuti di religione islamica. Di questi ben 7.500 sono praticanti e 350 i radicalizzati. Nelle celle delle maggior parte però, come documenta Cristiana Lodi in un reportage pubblicato oggi da Libero, vengono incollate al muro i santini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi e del leader religioso di Bengasi Abu Amer al Jazrawi e le fotografia dell'orrore jihadista nello Stato islamico. Molto spesso appaino anche le bandiere nere dell'Isis "accanto a soldati che imbracciano fucili". Il radicalismo islamico, come ammesso dallo stesso ministero della Giustizia, si è infiltrato nella maggior parte delle carceri italiane e non può essere controllato.

"I detenuti islamici sono supponenti e irrispettosi nei confronti degli italiani - raccontano le guardie carcerarie - sono avvezzi a comportarsi come fosse loro tutto dovuto". Appena entrano in galera imparano subito a dire "Tu razzista!". La sanno dire perfettamente anche quando non conoscono una parola in italiano. "E - continuano gli agenti - la usano per ricattare e chiedere o lamentare qualsiasi cosa". Il vero problema, però, è dettato dall'impossibilità di dare un nome vero a tutti questi detenuti, dalle carceri provamo a contattare il Consolato d'appartenenza o quelli presunti, ma non si riesce mai a risalire alla vera identità. "Perché - spiegano - sono i Consolati stessi a nasconderne i documenti d’identità o a farli sparire".

In base sl regime carcerario che consente a chi sta nelle sezioni non sottoposte all’alta sorveglianza di non rimanere necessariamente in cella, i musulmani si aggregano. "In mezzo a loro ci sono le guardie - spiega a Libero il direttore di un carcere - ma nessuno può proibire ai carcerati di parlare. Al tempo stesso, nessun agente è in grado di capire cosa si dicono in arabo gli islamici". Non solo. In tutte le carceri viene proclamato un imam: sarà lui a guidare la preghiera il venerdì e a pronunciare il sermone ovviamente in arabo che le guardie non potranno comprendere. E ancora: in base all'articolo 28 del regolamento carcerario ("Rapporti con la famiglia"), ciascun galeotto ha diritto a sentire i propri cari. Ma, dal momento che la maggior parte delle identità sono false, succede che i destinatari delle chiamate e delle corrispondenze non possano essere controllati. Infine, anche le conversazioni telefoniche avvengo in arabo. E nessuno si mette ad ascoltarne i contenuti perché nessuno è in grado di capire l'arabo.

 

fonte: Il Giornale

 

 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Caso Cucchi: assolto anche il Funzionario del provveditorato regionale dell''amministrazione penitenziaria

2 Tentativo di rivolta dei detenuti magrebini nel carcere di Prato: bloccato accesso alla terza sezione con brande

3 I detenuti protestano, Provveditore Sbriglia: confida nell''intervento dei Radicali e sollecita il Ministro per affettività e Skype

4 Nigeriano aggredisce Agente di Polizia Penitenziaria che gli aveva negato l''elemosina, fuori dal servizo

5 Ergastolano della Uno Bianca in albergo a 4 stelle per esercizi spirituali invitato da Comunione e Liberazione e cooperativa Giotto

6 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

7 Poliziotto penitenziario aggredito con bastoni da detenuto nel carcere di Napoli Secondigliano

8 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

9 Poliziotto penitenziario trasportato d''urgenza in ospedale dopo aggressione da parte di un detenuto del carcere di Ariano Irpino

10 Skype per i detenuti ed estremismo islamico: il Sappe lancia l''allarme per i possibili utilizzi


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Terrorismo islamico: Polizia Penitenziaria armata anche fuori dal servizio. Emanata circolare DAP

2 In memoria di Antonio Muredda, Agente di Custodia ucciso il 22 agosto 1983

3 AGENTE ALLA BOLDRINI: VENGA SENZA PREAVVISO QUI C E UN SOLO AGENTE PER TRE PIANI

4 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

5 Posti fissi in istituto penitenziario: rotazione o non rotazione del personale del Corpo?

6 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Le proteste pretestuose

9 Il ''malvezzo'' lo rispediamo al mittente

10 Evasioni ... troppo facile scaricare sempre la colpa su di noi!