Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Il boss della ndrangheta vestito da straccione bloccato dalla Polizia Penitenziaria prima del processo

Polizia Penitenziaria - Il boss della ndrangheta vestito da straccione bloccato dalla Polizia Penitenziaria prima del processo


Notizia del 15/04/2016 - REGGIO CALABRIA
Letto (3689 volte)
 Stampa questo articolo


Nella scia dei messaggi sibillini lanciati dalle organizzazioni criminali, come ad esempio leparole di Riina jr durante la trasmissione “Porta a Porta” della scorsa settimana, ad entrare in scena è uno degli storici capi della 'Ndrangheta, Pasquale Condello (detto anche “Il Supremo”), oggi detenuto al 41 bis nel carcere di Parma. 

Nei giorni scorsi, durante l'udienza dinanzi alla Corte d’appello di Reggio Calabria del processo “Meta”, che vede imputati i capi della ‘Ndrangheta del “mandamento Centro”, il capo del gruppo degli “scissionisti” (Condello, Imerti, Serraino, Rosmini) che negli anni'80 iniziò una guerra contro gli altri clan storici De Stefano-Libri-Latella, si è reso protagonista di un vero e proprio “show”.

Condello avrebbe voluto presenziare al processo vestito da straccione con maglia e pantaloni strappati e un sacchetto della spazzatura in mano. La Polizia Penitenziaria lo ha subito bloccato dopo avere avvertito la Corte d’Appello, la Dda e il suo avvocato. Quindi, una volta uscito, è rientrato dopo essersi cambiato. 

Immediatamente gli investigatori hanno avviato delle indagini anche per comprendere il significato di un tale atto. Certo è singolare che questo sia stato fatto nella prima udienza del processo d'appello nato dall'inchiesta “Meta”, condotta dal pm Giuseppe Lombardo, e che, nel 2010, oltre a scardinare le cosche reggine ha fatto luce su alcuni punti cardine per comprendere l'organizzazione criminale ma, soprattutto, chi c'è dietro. 

Qual'è, dunque, il messaggio che si nasconde dietro ad un'azione tanto eclatante? Cosa voleva dire uno dei capi supremi della 'Ndrangheta? A chi era diretto il messaggio? Quale il significato dietro al cambio di vestiti e di quel sacchetto della spazzatura? Forse che si devono buttare via i “vestiti vecchi” per tornare poi “alle origini” alla vecchia forma di invisibilità ed intoccabilità? O che le famiglie devono “gettare nella spazzatura” (quindi eliminare) qualcuno, riferendosi a qualche vecchio referente della politica, dell'economia, o peggio gli elementi scomodi? In questo senso non può essere visto come un caso che vi siano state vere e proprie condanne a morte sia sul fronte siciliano, con il pm Nino Di Matteo nel mirino, che su quello calabrese, con i magistrati Giuseppe Lombardo e Nicola Gratteri. 
Certo è che il gesto di Condello non può essere semplicemente letto come quello di un uomo che, dopo i sei ergastoli definitivi sulle spalle, non ha nulla da perdere e le tenta tutte. Né può essere visto come un pazzo in quanto non risulta che abbia problemi di salute. I controlli medici effettuati dimostrano che si tratta di un “soggetto lucido e razionale”.

Condello per anni è stato un punto di equilibrio tra due mondi, quello della 'Ndrangheta e quello degli “Invisibili”. Gli stessi che, forse, gli hanno garantito per tanti anni la latitanza. Oggi il Supremo, dopo otto anni al 41 bis, torna a far sentire la propria voce ricordando, forse, proprio quegli accordi che erano stati presi. 

E in tutto questo, poi, ci sono gli ostacoli che vorrebbero eliminare. Quell'asse Palermo-Caltanisetta-Reggio Calabria dove magistrati ed investigatori cercano di approfondire i collegamenti esterni e sui mandanti delle stragi. Indagini convergenti e delicate come quelle condotte da Di Matteo e Lombardo. Un asse che cerca proprio gli “invisibili” che sono collegati alle mafie, appartenenti a quel sistema criminale integrato, sempre più evidente nella gestione del potere e degli affari. 

Certo è che non può essere un caso che in questo momento storico, dove in Parlamento si torna anche a discutere di 41 bis, di riforma della giustizia, della Costituzione, da dentro e fuori le carceri arrivino segnali. C'è un nuovo fermento, come negli anni delle stragi. E le parole dette e non dette dal figlio di Riina e dal boss “Supremo” possono pesare più di tanti discorsi. Per questo l'allerta deve essere massima, senza abbassare la guardia o sottovalutare i rischi.

antimafiaduemila.com

STATISTICHE CARCERI REGIONE CALABRIA
Statistiche carceri Regione Calabria







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legislativo del Riordino delle Carriere

2 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

3 Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri

4 Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità

5 Tre detenuti evadono dal carcere di Firenze Sollicciano, Sappe: la responsabilità è dei colletti bianchi, evasione annunciata

6 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

7 Bonus 80 euro: quando e come saranno stanziati dopo ennesimo slittamento

8 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

9 Poliziotti e detenuti ripareranno insieme le auto della Polizia Penitenziaria

10 Due Poliziotti feriti nel carcere di Regina Coeli: aggrediti da detenuti magrebini infastiditi dalle perquisizioni


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

4 Circolare del GOM: togliete le foto da Facebook, è in atto una schedatura dei Poliziotti

5 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

6 Diventa anche tu Capo del DAP!

7 Clamorosa evasione dall''istituto … dal carcere ... insomma quello lì, come si chiama?

8 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

9 C’era una volta la sentinella

10 Orlando e Consolo: pubblicate i dati reali del sovraffollamento