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Il carcere "indispensabile" di Pordenone non si farà: il DAP non intende più adattare la vecchia caserma dell’’esercito

Polizia Penitenziaria - Il carcere


Notizia del 16/04/2015 - PORDENONE
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Arriva da Roma quella che sembra tanto essere la pietra tombale sul carcere di San Vito al Tagliamento. La struttura da 300 posti che doveva sorgere al posto dell’ex caserma Dall’Armi di via Oberdan, per alleggerire il sovraffollamento dell’istituto penitenziario di Pordenone e tamponare l’emergenza che avvolge le case circondariali di tutta la regione Friuli Venezia Giulia, rimarrà sulla carta.

Il progetto che cinque anni fa era stato inserito nel piano carceri del ministero delle Infrastrutture è finito nell’elenco, messo nero su bianco dal capo del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) Santi Consolo, delle nuove carceri per cui non si intende più procedere.

La notizia è trapelata ieri dopo un vertice romano tra lo stesso Consolo, accompagnato dal vice Mauro Palma, già consigliere del ministro Orlando, e una quindicina di garanti per i diritti dei detenuti da tutta Italia, promosso da Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia, già consigliere provinciale a Udine e oggi garante dei detenuti della Regione Toscana.

Tra i punti all’ordine del giorno, assieme alla qualità della vita dei carcerati, anche la questione scottante dell’edilizia penitenziaria. «Con sorpresa ho appreso che l’edificio previsto a San Vito è stato cancellato dall’elenco delle strutture carcerarie in via di realizzazione», fa sapere Corleone. Quello in provincia di Pordenone non è, però, l’unico stop disposto dal Dap, ma rientra nei tagli di nuovi istituti, padiglioni e previsioni di ampliamenti per complessivi 130 milioni di euro.

Per la struttura di San Vito, che aveva già subito forti rallentamenti e che puntava a vedere la luce nel 2016, è un fulmine a ciel sereno. L’iter per la realizzazione, infatti, sembrava avere raggiunto finalmente il giro di boa, tanto che era già stata pubblicata la graduatoria finale delle offerte relative al bando gara sulla base dei punteggi per la parte tecnica ed economica e la tempistica del cantiere, da 20 milioni di euro.

Senza contare che era stata la stessa presidente della Regione Debora Serracchiani ad assicurare di essersi «già rivolta al ministro della Giustizia Andrea Orlando per sollecitare il governo nazionale a proseguire sulla strada dell’avvio della nuova struttura, che andrebbe anche a sostituire l’attuale vecchio carcere ospitato nel castello di Pordenone».

Ma nessun garante dal Friuli Venezia Giulia era presente al vertice di ieri per poter puntare i piedi contro la decisione. Che «non tiene conto – avverte Corleone – dello stato indecente in cui versa il carcere di Pordenone. Sul numero di posti e sulla dislocazione della struttura si poteva discutere, ma è indubbia la necessità di un nuovo carcere per risolvere l’emergenza. Il quadro degli istituti in Friuli Venzia Giulia non brilla certo per qualità della vita dei detenuti. L’istituto di Gorizia è in stato comatoso – precisa Corleone –, a Udine manca uno spazio aperto verde e Trieste è sovraffollato». Ecco perché, spiega l’ex sottosegretario, «abbiamo richiesto tutta la documentazione per conoscere quali siano le intenzioni del governo su questo tema. Sono d’accordo che non bisogna costruire nuove carceri – aggiunge –, però le scelte devono essere razionali».

Il sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti, si lascia andare a un momento di rassegnazione. «Non è mai finita – confida il primo cittadino –. Sul carcere di San Vito era stata presa una decisione molto chiara. Sembra che i temi controversi della nostra provincia non trovino mai una soluzione finale.

Nell’istituto di Pordenone il problema di dignità dei detenuti esiste – precisa Pedrotti – e su questo noi non molliamo, faremo sentire la nostra voce, andremo a Roma e chiederemo quali sono le intenzioni su una struttura a oggi inaccettabile».

messaggeroveneto.gelocal.it

Il Penitenziario di San Vito al Tagliamento è indispensabile

 

Piano Carceri: nuovo carcere di Pordenone, in autunno il bando di gara per la costruzione

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA
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