Aprile 2020
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2020  
  Archivio riviste    
"il mezzo non è idoneo": due detenuti si rifiutano di salire su furgone della Polizia Penitenziaria e non si presentano a processo

Polizia Penitenziaria -


Notizia del 16/09/2015 - SASSARI
Letto (2881 volte)
 Stampa questo articolo


Per la prima volta non si sono presentati in aula. Giovanni Maria “Mimmiu” Manca e Antonio Faedda, sotto processo in corte d’assise nell’inchiesta-bis per il sequestro dell’allevatore di Bonorva Titti Pinna, non sono neppure partiti dal carcere di Oristano dove sono detenuti.

Una scelta strana, adottata all’ultimo momento, tanto che neppure i familiari e gli avvocati ne erano al corrente. Ufficialmente - secondo i documenti fatti pervenire al presidente del collegio giudicante Pietro Fanile - Manca e Faedda (che hanno espresso motivazioni identiche) non hanno accettato di salire sul mezzo della Polizia Penitenziaria che doveva portarli a Sassari perché «non ritenuto idoneo». Dopo la sorpresa iniziale, sono cominciate le verifiche e dal carcere oristanese è arrivata la spiegazione: il mezzo utilizzato per le traduzioni è moderno, con celle separate e aria condizionata, tanto che finora «non sono stati sollevati problemi da altri reclusi».

I difensori Salvatore Asole e Gian Marco Mura - considerato che i loro assistiti hanno però espresso la volontà di essere presenti in aula - hanno chiesto alla corte che venisse riconosciuto il legittimo impedimento e, quindi, il rinvio dell’udienza. Di diverso avviso il pubblico ministero Gilberto Ganassi che, invece, dopo le comunicazioni arrivate dalla Polizia Penitenziaria ha parlato di «giustificazioni infondate». Dopo una breve camera di consiglio, la corte ha deciso di non riconoscere il legittimo impedimento e di procedere in assenza degli imputati detenuti.

Mistero. La decisione di non essere presenti in aula si porta dietro un velo di mistero. Giovanni Maria Manca e Antonio Faedda finora hanno seguito con particolare attenzione tutte le fasi del processo e si apprestano (nella prossima udienza) a fare dichiarazioni spontanee. Per questo la decisione di non partire - confermando la volontà di non mancare - sembra essere una scelta che va al di là del non gradimento del mezzo di trasporto.

Le traduzioni. Ieri mattina, intanto, è stato sentito il perito Francesco Pinna, incaricato di tradurre in italiano alcuni dialoghi dal sardo. In particolare due conversazioni: tra Giovanni Maria Manca e il testimone chiave Carlo Cocco, e tra lo stesso imputato e Gianni Nieddu, il giovane di Sedilo ucciso in un agguato qualche anno dopo. A Cocco, Manca avrebbe detto «Ricordati di dire quello che ti ho detto...», prima di essere sentito dalla polizia. Mentre con Nieddu si era parlato di un certo “testa rossa” che - secondo l’accusa sarebbe Cocco.

Telefoni. Con la deposizione dell’altro consulente tecnico, l’ingegner Andrea Cappai, è stata chiarita anche la questione dell’aggancio delle celle da parte di utenze telefoniche. La stessa non può attivare, a distanza di pochi secondi, la cella di Sassari e di Milano. Si tratta, casomai, di chiamato e chiamante che si trovano in luoghi diversi. Il chiarimento si è reso necessario a seguito della documentazione che era stata fornita dal perito della difesa Mariano Pitzianti.

Testimone chiave. L’istruttoria dibattimentale è quasi conclusa. La prossima udienza la corte dovrà sciogliere la riserva sulla richiesta degli avvocati Asole e Mura di ammettere il confronto in aula tra alcuni testimoni: Carlo Cocco, Sandro Serra, Giuseppe Sussarellu e Giuseppe Melas. Una richiesta alla quale si è già opposto il pm Gilberto Ganassi.

La Nuova Sardegna

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SARDEGNA
Statistiche carceri Regione Sardegna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

2 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

3 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

6 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

7 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

8 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

9 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"

10 Evaso detenuto di Opera, rischio terrorismo islamico. Ricercato in tutta Italia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Lavoro di Stato

3 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

4 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

5 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

6 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

7 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

8 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Sindacalismo e Agenti di Custodia. Un’occasione per conoscere la nostra storia (*)