Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Il Ministro Martelli doveva morire e la maggior parte dei detenuti collaborava con gli 007: dichiarazioni di Siino

Polizia Penitenziaria - Il Ministro Martelli doveva morire e la maggior parte dei detenuti collaborava con gli 007: dichiarazioni di Siino


Notizia del 06/11/2014 - ROMA
Letto (1748 volte)
 Stampa questo articolo


Cita Giorgio Napolitano tirando in ballo Pico della Mirandolae racconta per la prima volta dell’attività dei servizi segreti dentro i penitenziari italiani. La prima udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia, dopo la trasferta al Quirinale, è dedicata alla fine dell’interrogatorio di Angelo Siino, il “ministro dei lavori pubblici di Cosa Nostra”, che da collaboratore di giustizia ha svelato i retroscena di vent’anni di appalti a cavallo tra Stato e mafia. “Non sono mica Pico della Mirandola, ma mi arrangio” ha detto il pentito, rispondendo ad una domanda dell’accusa. Un riferimento diretto al presidente della Repubblica che nella sua deposizione del 28 ottobre scorso aveva citato proprio il filosofo medievale noto per la sua memoria d’acciaio.

Il fatto inedito nella deposizione del pentito, però, è tutto contenuto in una frase sui rapporti tra detenuti e apparati dell’intelligence. “In carcere eranopiù i detenuti che collaboravano con i servizi segreti che quelli che non ci collaboravano”, ha detto Siino. Recentemente, agli atti dell’inchiesta sulla trattativa, i pm Roberto Tartaglia, Nino Di Matteo e Vittorio Teresi hanno acquisito la documentazione sul Protocollo Farfalla, l’accordo siglato nel 2004 dal Sisde guidato da Mario Mori e il dipartimento amministrazione penitenziaria, che stabiliva la gestione delle informazioni provenienti dai boss mafiosi detenuti. In uno degli allegati del Protocollo, i servizi prevedevano di mettere a libro paga alcuni boss di primo livello (come lo stragista di via d’Amelio Fifetto Cannella)che in cambio di dazioni di denaro avrebbero accettato di diventare dei veri e proprio confidenti degli 007. Un capitolo, quello sul Protocollo Farfalla che è ancora oggetto d’indagine da parte della procura palermitana.

Durante la sua deposizione, Siino ha riavvolto indietro il nastro del suo racconto fino agli anni ’80, quando cioè sarebbe stato contattato dall’ex ministro della giustizia Claudio Martelli.” Ho incontrato Martelli a casa mia, mi fu raccomandato questo incontro da Emanuele Brusca: mi chiese di farlo votare per lui e mi disse che era stato un liberale e avrebbe perorato delle leggi gradite a questi personaggi. Io pensavo che doveva essere un po’ pazzo a farmi questi discorsi. In quell’occasione Martelli fu uno dei primi eletti in Sicilia”.

Il riferimento è per le elezioni politiche del 1987, quando secondo diversi collaboratori di giustizia, Cosa Nostra decise di dare un segnale alla Democrazia Cristiana, spostando i suoi voti verso il Partito Socialista di Craxi e Martelli. “Prima – ha spiegato Siino -c’era stato un prequel di questa situazione che doveva essere perorata da tutti i mafiosi per cercare di far votare questi personaggi del partito socialista, fu consegnata una scaletta: votare Martelli, e poi un personaggio di Marsala e uno di Partinico. In questa occasioni mi venne detto che questi erano gli ordini e io li ho eseguiti. Poi Emanuele Brusca mi disse che dovevo incontrare assolutamente Martelli”. Dichiarazioni, quelle sull’incontro con Martelli, che Siino aveva già riferito in passato, e alle quali l’ex ministro aveva già replicato, raccontando di “non ricordare alcun incontro con Siino, anche se durante una campagna elettorale tutto è possibile”.

Poi, però, negli anni ’90 Martelli diventa guardasigilli del settimo governo guidato da Giulio Andreotti e chiama Giovanni Falcone in via Arenula, a dirigere la sezione affari penali del ministero: una scelta che viene vista come una beffa negli ambienti di Cosa Nostra. “C’era un certo sfottò da parte di certi democristiani vicini all’ambiente di Cosa Nostra, quando nel ’91 Martelli chiamò a lavorare con se Giovanni Falcone” ha raccontato Siino. È per questo che da quel momento Cosa Nostra decise di eliminare l’ex guardasigilli. “Mi chiamò Brusca e mi disse che lo volevano uccidere, mi spiegò: questo cornuto deve capire che non si può tradire impunemente un’organizzazione di questo tipo, ci ha preso per il culo e ora deve pagare”.

ilfattoquotidiano.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

3 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

4 Poliziotto penitenziario travolto da auto mentre era in moto: è ricoverato in gravi condizioni

5 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

6 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

7 Ex scuola della Polizia Penitenziaria di Moastir pronta ad accogliere i migranti: quasi ultimati i lavori

8 Detenuto sorpreso ad aggiornare il proprio profilo Facebook dal carcere di Marassi

9 Bidognetti, il capoclan dei Casalesi, comunicava dal 41-bis con messaggi nascosti

10 Furgone della Polizia Penitenziaria con ergastolano a bordo si blocca per guasto al motore: interviene la Polstrada


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Celebrazioni 200 anni di storia del Corpo di Polizia Penitenziaria: autorizzata l’emissione della moneta d’argento da 5 euro

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 A chi danno fastidio i servizi di polizia stradale della Polizia Penitenziaria?

4 Riordino, organici dirigenziali: tra eccessi e sottodimensionamenti dei dirigenti della Polizia Penitenziaria

5 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

6 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

7 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

8 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

9 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

10 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano