Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Il radicalismo islamico nelle carceri francesi: parla un poliziotto penitenziario

Polizia Penitenziaria - Il radicalismo islamico nelle carceri francesi: parla un poliziotto penitenziario


Notizia del 25/01/2015 - ESTERO
Letto (1662 volte)
 Stampa questo articolo


Dal 7 al 9 gennaio scorsi, il carcere di massima sicurezza di Condé-sur-Sarthe ha vissuto al ritmo delle crisi di gloria di alcuni detenuti esaltati dagli attacchi terroristici parigini. Tuttavia, secondo Emmanuel Guimaraes, da due anni poliziotto penitenziario nel carcere, “il rifiuto dell’autorità e dei valori della Repubblica” da parte di quei detenuti che si dicono musulmani è lungi dall’essere una novità. Questo tipo di incidenti sembra legato molto ai fatti d’attualità, come le tensioni scoppiate in occasione dell’ultimo conflitto israelo-palestinese a Gaza, spiega Guimaraes.

Il resto del tempo, le tensioni tra detenuti, soprattutto negli spazi condivisi, sono diventate banali. In diverse prigioni francesi, gli agenti raccontano gli stessi aneddoti: le vessazioni inflitte a chi fuma o a chi ascolta la musica; gli appelli alla preghiera; gli incitamenti a leggere il corano; il proselitismo ai detenuti più isolati. A forza di vedere conversioni e radicalizzazione nel carcere, Guimaraes parla dell’islam in prigione come “una sorta di moda”. “Alcuni ci dicono che Allah ci punirà, anche se non sono musulmani. Altri sono solo arrabbiati, altri ancora voglio avere dei privilegi”, racconta l’agente. “Tuttavia, la maggior parte si converte per starsene in pace”, dichiara l’agente con un tono d’ovvietà.

Liberato da un anno, Franck Steiger ha scontato sei anni in otto diverse prigioni francesi. Ateo, ha detto di aver vissuto i suoi anni di detenzione “in minoranza”. “I musulmani hanno il monopolio. Per non avere problemi, molti si convertono per far parte della banda”, afferma. Secondo Steiger, le condizioni di prigionia sono determinanti: “La mancanza di rispetto, le violenze, le misure di ritorsione: tutto questo produce l’odio” e la voglia di fare ricorso alla religione, afferma con rabbia.

Per Missoum Chaoui, cappellano carcerario in Ile-de-France, e per gli i poliziotti, il “pericolo” è l’assenza di un referente musulmano in un’istituzione che lascia aperta la strada agli “imam autoproclamati”. La religione diventa per molti un mezzo per porsi al centro di un universo carcerario in cui molti detenuti non hanno alcun riparo. “Si trovano in uno stato di debolezza e precarietà, hanno bisogno d’ascolto e di disciplina per non andare alla deriva”, commenta Chaoui. “Alcuni sono più psichiatri che islamisti. I radicali sono molto pochi” e non rappresentano affatto i musulmani di Francia. Secondo il ministero della Giustizia, gli effettivi sospettati sono 152, per la maggior parte in Ile-de-France.

In quattro anni, Abdelhafid Laribi, cappellano permanente presso il carcere di Nanterre, dice di non essersi mai confrontato con nessuno di loro: “C’era un convertito che non aveva alcuna nozione di base dell’islam. Ho provato a parlare con lui, ma non ha voluto capire. Non è mai più venuto. In questi casi, non si può fare nulla, solo evitare che altri cadano in questo radicalismo”, racconta. Quando invece incontra chi “vacilla”, allora si tratta di “seminare il dubbio nello spirito, evocare altri punti di vista, con pazienza e pedagogia, per convincerli”, spiega Laribi.

A gennaio, i cappellani carcerari musulmani erano 182, contro 680 cattolici e 71 ebrei. La loro presenza è stata incrementata negli ultimi due anni “al fine di tranquillizzare la detenzione e diffondere un islam illuminato”, ha indicato il ministero della Giustizia. Altri 60 cappellani verranno reclutati nell’arco dei prossimi tre anni. “Manca la volontà politica, mentre noi siamo là per evitare il radicalismo. Se la situazione non cambia, peggiorerà”, lamenta Laribi.

arabpress.eu - Di Anna Villechenon. Le Monde (23/01/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo

In Francia carceri specifiche per detenuti "radicalizzati": il Sappe le auspica anche in Italia

 

Oltre quarantamila detenuti sensibili al richiamo integralista islam: rapporto choc francese

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

3 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

4 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

7 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

8 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

9 Arrestato di nuovo boss Concetto Bonaccorsi: era evaso da permesso premio dal carcere di Secondigliano

10 Grappa artigianale preparata dai detenuti nel carcere di Bologna


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

5 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

6 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

7 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

8 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

9 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

10 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946