Febbraio 2017
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In vendita per un milione di euro l''ex carcere di Piazza Armerina: il proprietario non riesce a sostenere i costi

Polizia Penitenziaria - In vendita per un milione di euro l''ex carcere di Piazza Armerina: il proprietario non riesce a sostenere i costi


Notizia del 18/09/2016 - ENNA
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Vendesi castello aragonese del XIV secolo, proprietà privata. Il singolare annuncio è stato pubblicato su “Subito.it”. Un milione di euro per trentamila metri quadrati, questa l’eccentrica richiesta. Sul noto sito di inserzioni, l’annuncio ha registrato un record di contatti. Il link, dopo poche ore, contava già migliaia di condivisioni sui social network. Dalla home page di “Subito.it”, basta digitare l’indicazione castello, scegliere la categoria immobili, cliccare sulla regione Sicilia e individuare la città Piazza Armerina. Ecco dunque apparire sullo schermo le immagini a corredo della singolare proposta di vendita.

Il maniero sorge nel cuore del centro storico di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Città nota per la villa romana del Casale e i suoi mosaici. Sito archeologico che registra ogni anno quasi quattrocentomila visitatori. La fortezza messa in vendita fu edificata alla fine del XIV secolo, sotto il regno di re Martino I. Il maniero è proprietà privata. L’immobile era stato acquistato negli anni Settanta da una nobildonna napoletana che lo aveva ricevuto in eredità. L’attuale proprietario è un noto collezionista e connaisseur siciliano, Enzo Cammarata.
“Avevamo avanzato alle amministrazioni pubbliche siciliane la proposta di cessione del castello – sottolinea Ugo Cammarata, raggiunto al numero di telefono che compare sull’annuncio – Come risposta, abbiamo ricevuto un desolante diniego. Ci comunicavano di non avere a disposizione i fondi necessari all’acquisto e al restauro del castello. Abbiamo però ricevuto già delle richieste che provengono da ambienti non siciliani. Possibili compratori che si sono dichiarati disponibili a instaurare delle trattative. Dovremo, purtroppo, prendere in considerazione le proposte che riceveremo. Non possiamo lasciare l’edificio in questo stato di abbandono. Dico purtroppo, perché con le nostre forze non siamo in grado di sostenere gli ingenti sforzi finanziari necessari per i lavori di restauro del castello”.

Nel 1812 l’edificio era stato adibito a carcere. L’istituto penitenziario ha continuato a esercitare la sua funzione per quasi un secolo e mezzo. Radicali interventi furono necessari per trasformare il castello in carcere. Lavori che modificarono irrimediabilmente la struttura degli ambienti centrali e la corte.

Il castello svetta nel punto più alto del quartiere Monte a pochi metri dalla piazza duomo e dal collegio dei gesuiti. È un immobile di ineguagliabile interesse storico e culturale. Il rimando immediato è ai Vespri siciliani e alla dominazione aragonese in Sicilia. Pagina nodale della storia isolana. Il prospetto principale è stato quasi interamente fagocitato da rovi e sterpaglia. Dal cancello di ingresso si scorge la corte centrale. Le ex scuderie sono ormai un cumulo di macerie prive di copertura. Il portone di ingresso irrimediabilmente sbarrato. Le comitive di turisti che si aggirano per le vie del centro storico chiedono invano notizie sulla storica costruzione. Devono dunque limitarsi al classico selfie con il castello a fare da sfondo.

Tra le bizzarrie del web anche una pagina dedicata al castello aragonese pubblicata sul portale  TripAdvisor con tanto di recensioni. Non manca, ovviamente, l’immancabile link su Wikipedia. L’edificio, vasto quasi trentamila metri quadri, è costituito da un blocco regolare scandito da quattro torri angolari. La proprietà consta di dieci ambienti.
 Nell’annuncio compare anche una dettagliata planimetria del castello e un nutrito corredo fotografico. Non mancano le viste panoramiche sul centro storico barocco di Piazza Armerina. Gli scorci in lontananza dell’ex collegio dei gesuiti.

Dunque, chi cerca un castello in Sicilia e può contare sulla modica cifra di un milione di euro, può inviare una mail all’indirizzo suggerito o chiamare un numero di cellulare che compare in fondo all’annuncio.

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