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Incidente stradale a Lecce, muoiono agente penitenziario e suo figlio

Notizia del 01/05/2012 - LECCE

Incidente stradale a Lecce, muoiono agente penitenziario e suo figlio

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La festa e poi la tragedia. Una famiglia di Corigliano distrutta in un terribile incidente stradale. Sono morti il padre, Sandro Beccarisi, 45 anni, originario di Galatina, agente di Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa circondariale di borgo San Nicola, e il figlio Francesco di 12 anni; la mamma, Vincenza Campa, di 43 anni, casalinga e il figlio maggiore Pierpaolo di 16 anni, sono ricoverati a Tricase: sono gravi e la prognosi è riservata. Sull’altra auto coinvolta nell’incidente c’erano padre e figlio: Stefano Jacobelli, 41 anni e Mattia di 9 di Tricase sono finiti in ospedale a Casarano. Le loro condizioni non sono preoccupanti.

La strage è avvenuta ieri pomeriggio sulla 275, nel tratto fra Nociglia e Surano. Sempre quello. Già in passato è stato teatro di tragedie. C’erano già state vittime su quella lingua di asfalto. Così come sull’intero tratto della statale che congiunge Maglie e Leuca, al centro di polemiche per il progetto di raddoppio delle corsie.

La cronaca. 
Sandro Beccarisi, insieme con la famiglia, era fra gli invitati di un pranzo per festeggiare la prima comunione di un bambino, figlio di una coppia di amici di Cutrofiano. Il ricevimento si è tenuto nel ristorante “Il re dei re” di Surano. Conclusa la festa, intorno alle 18.30, la famiglia è salita a bordo della propria Opel Astra station wagon per il viaggio di ritorno. Dal parcheggio del ristorante la vettura si è diretta verso l’innesto con la statale. L’auto ha fatto in tempo ad immettersi sulla propria corsia. Poi è sopraggiunto un suv della Suzuki. L’impatto è stato tremendo. Il suv, che viaggiava nella stessa direzione dell’auto della famiglia Beccarisi, ha tamponato la Opel Astra. Tanto violento è stato l’urto da proiettare la station wagon a decine di metri di distanza, facendo compiere alla vettura una carambola sull’asfalto. L’auto si è ribaltata più volte. Il bilancio poteva essere ancora più pesante. Per fortuna nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Sotto shock, invece, gli automobilisti che in quel momento hanno assistito alla scena e che sono riusciti ad arrestare la marcia in tempo. Sono stati loro a dare l’allarme.

Che le condizioni degli occupanti dell’Astra fossero gravi, lo si è intuito subito. Le operazioni di soccorso non sono state semplici. I vigili del fuoco hanno dovuto tagliare e piegare le lamiere, prima di poter estrarre i feriti. La mamma e i Pierpaolo sono stati consegnati ai sanitari del 118 dopo qualche minuto. Per il padre e il piccolo Francesco non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno accertato che erano già morti ed un lenzuolo verde ha coperto i cadaveri dentro quelle lamiere contorte.

Le ambulanze hanno caricato a bordo i feriti e si sono dirette verso gli ospedali “Cardinale Panico di Tricase” e ”Ferrari” di Casarano. Stefano Jacobelli e il figlio Mattia sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Casarano, dove sono stati sottoposti ad accertamenti diagnostici. Le loro condizioni non sono gravi. Se la caveranno nel volgere di un paio di settimane.

Più serie, invece, sono apparse ai medici dell’ospedale di Tricase le condizioni di Vicenza Campa e del figlio Pierpaolo. La donna, che non sa nulla che il marito e il figlio sono morti, ha riportato la frattura di nove costole ed un trauma toracico. Era in stato confusionale e i medici si sono riservata la prognosi. 

Fino a tarda ora è rimasto in sala operatoria Pierpaolo. Dagli accertamenti è emersa la frattura del bacino e un trauma addominale. Ortopedici e chirurghi cardiovascolari hanno lavorato fino a tarda ora per arginare le emorragie.

Le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente sono condotte dai carabinieri della stazione di Nociglia. Sul posto sono intervenuti anche i militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Maglie e della stazione di Scorrano. La circolazione è stata interrotta fino a quando non sono stati ultimati i rilievi e rimossi i mezzi.

Le salme dell’agente di Polizia Penitenziaria e del figlio sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale “Vito Fazzi”. Nelle prossime ore, su disposizione del magistrato di turno, saranno eseguiti gli accertamenti medico legali.

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