Dicembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Dicembre 2017  
  Archivio riviste    
Indagini nel carcere di Padova: la redazione di Ristretti Orizzonti e le parole di Calogero Piscitello

Polizia Penitenziaria - Indagini nel carcere di Padova: la redazione di Ristretti Orizzonti e le parole di Calogero Piscitello


Notizia del 19/05/2017 - PADOVA
Letto (2739 volte)
 Stampa questo articolo


"Credo che uno Stato abbia il dovere ineludibile di applicare l'articolo 27 della Costituzione, che dice che le pene devono tendere alla rieducazione del detenuto, dove per tendere significa "tendere il più possibile", "allargare quanto possibile", "provarci fino allo stremo delle forze".

Sono parole pronunciate lo scorso 5 ottobre dal magistrato Roberto Piscitello, numero uno della Direzione generale del Dap (Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria), davanti alla redazione di "Ristretti Orizzonti", la rivista fatta dai detenuti del carcere "Due Palazzi" di Padova.

La notizia di questi giorni è che "Ristretti", che, grazie all'opera meritoria e in pratica volontaristica della sua direttrice, Ornella Favero, è una delle pochissime realtà in Italia ad incarnare davvero quella "tensione fino allo stremo" di cui sopra, sarebbe coinvolta nell'inchiesta penale che riguarda l'ex direttore del "Due Palazzi", Salvatore Pirruccio.

L'accusa sostiene che "Ristretti", assieme alla cooperativa "Giotto" - altra eccellenza apprezzata in tutto il Paese, che in carcere ha portato il lavoro (e il valore del lavoro) - avrebbe tenuto "in pugno" il direttore Pirruccio, fino al punto di fargli declassare una dozzina di detenuti dall'"Alta sicurezza" alla sezione "normale".

I fatti sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2015, quando, a causa dello scandalo del traffico di droga e cellulari in carcere, il Guardasigilli stava procedendo alla chiusura della sezione di Alta sicurezza del "Due Palazzi". Ma è qui che noi ci interroghiamo.

Quale sarebbe stato il tornaconto? Insomma, dietro alla scelta di Pirruccio di declassare i detenuti - concedendo quindi loro di restare a Padova - c'era forse qualche altra ragione che non fosse quella di permettere a "Ristretti" e alla "Giotto" di proseguire, con quegli stessi, il cammino di recupero? E di evitare, per altro, che i carcerati finissero nelle prigioni di mezza Italia, dove nella maggior parte dei casi, come si sa, sarebbero stati abbandonati a loro stessi, chiusi 23 ore su 24 in cella? A dircelo ovviamente sarà la magistratura, sulla quale, anche conoscendo la serietà degli inquirenti che conducono l'indagine, si nutre la massima fiducia. Ma forse la posta in gioco è più alta.

La redazione di Ornella Favero è composta da 30 detenuti (60 quelli che partecipano ai laboratori di scrittura), cinque dei quali provenienti dall'Alta sicurezza. Negli anni, Ornella ha fatto dialogare questo gruppo di detenuti con decine di persone (esperti, docenti, scrittori), li ha fatti incontrare con gli alunni delle scuole - mettendoli davanti alle loro responsabilità - e con le vittime dei reati (da Olga D'Antona a Benedetta Tobagi). Un percorso unico, che ha dato risultati straordinari. Lo raccontano centinaia di testimonianze. Basterebbe per altro riportare quanto ha detto uno dei detenuti di Alta sicurezza al magistrato Piscitello, proprio in occasione della visita di cui si è riferito all'inizio: "Io sono da 24 anni in carcere e questi tre anni di Ristretti sono stati i più difficoltosi di tutta la mia detenzione.

Perché qui per la prima volta mi sono preso una responsabilità. Mi presento davanti agli studenti (...) e mi sono preso numerose critiche da altri detenuti. Ma è un percorso che mi ha migliorato: ho scoperto lo scrivere, il parlare, il confrontarmi con le persone della società esterna, ho tolto quel paraocchi che avevo anch'io della subcultura e della rabbia". Ed ecco perché forse il punto è un altro: c'è qualcuno - soprattutto dentro al carcere - a cui questo sistema non piace? Che non vuole o che teme quella "tensione fino allo stremo"? "Non bisogna buttare via nessuno", sostiene Agnese Moro, la figlia di Aldo. Ed è una sfida che non riguarda solo un ex direttore di carcere oggi indagato e chi, forse, lo ha convinto. Ma tutti noi.

Corriere del Veneto

Indagato l''ex direttore del carcere di Padova: sotto indagine il declassamento dall''alta sicurezza di 12 detenuti

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Forze dell’Ordine, arriva il Taser. Ecco il modello scelto per la sperimentazione

2 Colloqui disinvolti nel carcere di Padova: ai boss veniva consentito anche di incontrare persone sotto inchiesta del proprio clan

3 Pagarono 50 euro al medico per falsi certificati: licenziati due Poliziotti penitenziari già sospesi

4 Migliorano le condizioni degli allievi a Cairo Montenotte. Il sindaco: bollite l''acqua

5 Arrestato ex Agente penitenziario dai Carabinieri: in casa teneva pistole, munizioni e paletta della Polizia Penitenziaria

6 Enrico Sbriglia: a Padova ci sono scandali perché qui si indaga. Nelle altre carceri c''è omertà e copertura

7 Protesta nazionale dei Poliziotti penitenziari francesi: aggressioni continue, poco interesse da parte del Governo

8 Ergastolano ordinava estorsioni e pestaggi dal carcere di Bologna: utilizzava il telefono del compagno di cella che era in semilibertà

9 Boss mafiosi nella stessa cella e a colloqui con le loro famiglie nello stesso momento: così impartivano ordini dal carcere di Padova

10 Carcere di Salerno: detenuti si lanciano olio bollente, Agente ferito con arma da taglio, telefonino e chiavetta usb


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 La resa e lo scioglimento della Polizia Penitenziaria: una scelta che avrà pesanti ricadute per lo Stato

2 Amministrazione di cartone o cartoni animati dell’Ammistrazione?

3 Visite medico-fiscali: il Re, il Giullare e i cetrioli che volano

4 Se San Basilide volesse farci una grazia, accetteremmo volentieri il passaggio agli Interni

5 In ricordo dell’assistente capo Salvatore De Luca

6 In ricordo del Sovrintendente Capo Italo Giovanni Corleone

7 Gli ex-terroristi salgono in cattedra nelle carceri, nel tentativo di mettere il bavaglio ai poliziotti che protestano

8 Una riforma necessaria: dalla sentenza Torreggiani ad oggi

9 Videoconferenze tra DAP e periferia: ogni tanto una buona notizia

10 Lotta alle mafie: le parole di chi non ha omesso il carcere e la Polizia Penitenziaria