Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Inferno Poggioreale: il Ministro Cancellieri invia gli Ispettori

Polizia Penitenziaria - Inferno Poggioreale: il Ministro Cancellieri invia gli Ispettori


Notizia del 18/07/2013 - NAPOLI
Letto (2381 volte)
 Stampa questo articolo


"Fa male vedere quelle immagini, sentire quelle parole dense di dolore. Ma purtroppo non basta un giorno per trovare una risposta". Nessuna resa o rassegnazione, però: il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è donna pragmatica. Al carcere di Poggioreale arrivano già oggi gli ispettori e a breve saranno aperti quattro nuovi locali per i colloqui. E non è escluso l'invio di rinforzi, in aiuto al personale che opera in condizioni estremamente difficili.

Ministro, ha visto il video de "Il Mattino"?
"Sapevo che la situazione era pesante ma non fino a questo punto".

Duemila e 800 detenuti, in una struttura che può contenerne 1.350, meno della metà. Servizi igienici che di igienico hanno ben poco, promiscuità tra detenuti condannati per reati gravi e ragazzi alla prima esperienza in carcere. Scontare una pena significa anche essere dimenticati?
"Poggioreale è forse il carcere italiano che si trova nelle peggiori condizioni. È ai massimi livelli del male. Affrontare il problema del sovraffollamento, per arrivare a risolverlo - speriamo tutti in un futuro il più vicino possibile - significa costruire nuove strutture, soprattutto in Campania. Ci stiamo lavorando".

A Poggioreale, però, accade di più. Anche i parenti dei detenuti hanno perso i loro diritti: ore in fila per un colloquio con il loro familiare, bambini che piangono, anziani che si sentono male. Ministro, dov'è la civiltà in tutto questo?
"È devastante ciò che rimandano quelle immagini. Ho disposto subito una ispezione, che partirà domani (oggi per chi legge, ndr). Vogliamo capire quel che accade, ma posso già dire fin da ora che a breve - nel giro di pochi giorni - apriranno quattro nuovi locali per i colloqui. Ho detto di accelerare al massimo per portare a termine i lavori. Aiuteranno ad alleggerire la pressione e a consentire più colloqui".

Il sovraffollamento comporta anche un sovraccarico di lavoro per il personale penitenziario. Il timore è che la situazione diventi ingestibile.
"Vedremo sulla base dei resoconti se mandare anche personale aggiuntivo. Con l'apertura di quattro nuovi locali per i colloqui e nuovi rinforzi possiamo già fare passi in avanti. Ma mi viene in mente un suggerimento: perché non valutare l'introduzione di un sistema diviso per lettere? Nel tal giorno le visite sono consentite per i detenuti il cui cognome comincia con determinate lettere dell'alfabeto. Oppure definire agevolazioni per chi ha figli minori. Saremo operativi al più presto, appena ottenuti tutti gli elementi di valutazione. Questi sono gli interventi nell'immediato, mentre per diminuire l'affollamento - drammatico a Poggioreale - è necessario un discorso più generale e che richiede, ovviamente, più tempo".

L'articolo 27 della Costituzione dice che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tenere conto della rieducazione. A Poggioreale si sta in cella quasi tutta la giornata, pochissimi detenuti sono ammessi al lavoro, è quasi impossibile aiutare il reinserimento esterno. È costituzionale tutto questo?
"Se l'Europa ci sanziona per il nostro sistema carcerario c'è un motivo... Sono arrivata al ministero della Giustizia da soli due mesi. Non è mio costume fare promesse prima di essere certa di poterle mantenere e poiché questi problemi ce li stiamo trascinando avanti da anni, chiedo che mi venga dato il tempo per una corretta valutazione. Tutti quanti, al ministero, stiamo lavorando a tempo pieno per arrivare a una soluzione".

Per Fëdor Dostoevskij si arriva alla salvezza attraverso la sofferenza. In un carcere italiano espiare la pena che cosa comporta?
"La privazione della libertà è già essa stessa sofferenza. Non ci possiamo permettere, perché è immorale, determinate situazioni carcerarie o quei bambini in fila in attesa di essere abbracciati dal padre. È una situazione di cui ho avuto notizia solo in queste ore; ero consapevole delle condizioni difficili di Poggioreale ma non pensavo che venisse infranta ogni regola civile. Suscita un urlo di rabbia".

Parlando di carcere non si conquistano consensi. I partiti, al di là dei radicali, se ne occupano quando si arriva all'emergenza.
"Io so che noi stiamo affrontando la situazione con molta determinazione e non solo perché ce lo chiede l'Europa ma perché è giusto".

Un'amnistia è possibile?
"È una decisione che spetta al Parlamento. Per me, dal punto di vista tecnico, servirebbe eccome".

Il Mattino

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

2 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

3 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

4 Polizia Penitenziaria e Carabinieri arrestano due persone pronti a sparare e con targhe contraffatte

5 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

6 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

7 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico

8 Sparatoria tra Poliziotto penitenziario e macedone: lite scoppiata per motivi sentimentali

9 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

10 Cinque posti da procuratore DNA a Roma: concorrono anche Alfonso Sabella, Francesco Cascini e Calogero Piscitello


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 In ricordo di Roberto Pelati, ex atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre colpito da una grave malattia e scomparso prematuramente

3 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

4 I veri nemici della Polizia Penitenziaria

5 Poliziotti penitenziari che lavorano negli uffici: pochi, troppi o adeguati?

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

8 La protesta dei poliziotti di Rebibbia e gli starnuti del RE

9 Razionalizzazione del personale: pure quello informatico però

10 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario