Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Ispettore assolto: volevano condannarlo per aver permesso ad un detenuto di suicidarsi con il gas

Polizia Penitenziaria - Ispettore assolto: volevano condannarlo per aver permesso ad un detenuto di suicidarsi con il gas


Notizia del 09/02/2013 - LIVORNO
Letto (3006 volte)
 Stampa questo articolo


Assolto l’agente di Polizia Penitenziaria dall’accusa di omicidio colposo. Secondo l’accusa non doveva permettere che Yuri Attinà usasse il gas.

Nicola Citi, 43 anni, ispettore di Polizia Penitenziaria abbraccia il suo avvocato quando il giudice Gioacchino Trovato finisce di leggere, dopo mezzora di camera di consiglio, la sentenza la quale lo assolve con formula piena per la morte di Yuri Attinà, il detenuto scomparso il 5 gennaio 2011 nel carcere delle Sughere dopo aver inalato da un fornellino da campo una grossa quantità di gas butano.

Una decisione che “rende giustizia a un agente che ha sempre cercato di fare bene il proprio lavoro”, come spiega l’avvocato Luciano Picchi che ha difeso Citi con il collega piombinese Giovanni Marconi. Ma che dall’altra parte fa restare senza colpevole una morte che scosse l’opinione pubblica. “Si vive di ingiustizie e si muore in carcere”, recitava uno striscione che alcuni amici della vittima esposero fuori dal carcere dopo la scomparsa di Attinà.

L’agente di Polizia Penitenziaria era accusato di omicidio colposo. Secondo il pubblico ministero Massimo Mannucci - si legge nel capo d’imputazione - “in qualità di ispettore in servizio nella casa circondariale di Livorno, per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia e nell’aver revocato momentaneamente una disposizione da egli stesso adottata l’11 dicembre 2010 che vietava l’uso del fornellino da camping consentendo poi al detenuto di utilizzarlo”.

Al centro delle indagini, in particolare, sono finiti due documenti: uno risaliva, appunto, all’11 dicembre, il secondo al 28. Nel primo, visti i precedenti del detenuto, viene vietato l’uso del fornellino in cella. Diciassette giorni più tardi, Citi, avrebbe firmato - sosteneva anche la parte civile - un documento nel quale autorizza ad usarlo o comunque a dividere la cella con detenuti che lo hanno a disposizione.

Yuri Attinà alle Sughere, era al settimo padiglione, in cella con due compagni. Pare che alcuni giorni prima avesse rassicurato l’agente dicendo che non avrebbe fatto uso del gas e forse per questo l’ispettore gli avrebbe dato fiducia. Ma il pomeriggio del 5 gennaio ha inalato il gas e non si è più svegliato. Nel procedimento si erano costituite parte ci vile la sorella e la nipote del ventottenne. “La responsabilità di questa storia è di Yuri - diceva la nipote all’indomani della tragedia - che l’ha pagata anche cara. Ma se c’è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi”. A distanza di due anni dalla tragedia e dopo diversi rinvii il giudice ha deciso che non ci sono altri colpevoli.

Il Tirreno

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE TOSCANA
Statistiche carceri Regione Toscana







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

2 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

3 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

4 Consiglio dei Ministri: Santi consolo NON confermato nel ruolo di Capo DAP?

5 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

6 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

7 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

8 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

9 Evasione da Sollicciano: probabile rimozione Direttore e Comandante, ma il Sappe chiama in causa il DAP e Gennaro Migliore

10 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

3 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

4 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

5 Riordino vuol dire mettere ordine

6 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

7 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria

8 Progetto del nuovo carcere di Nola: a cosa sono serviti allora gli stati generali dell''esecuzione penale?

9 Cos''è e come funziona la Banca dati nazionale del Dna

10 Il ruolo della Polizia Penitenziaria tra la scommessa delle misure alternative e la banca dati DNA