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Lanciò i suoi escrementi addosso agli agenti penitenziari del carcere di Cuneo: detenuto in 41 bis ri-condannato

Polizia Penitenziaria - Lanciò i suoi escrementi addosso agli agenti penitenziari del carcere di Cuneo: detenuto in 41 bis ri-condannato


Notizia del 24/12/2014 - CUNEO
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“Ero appena entrato in cella per ritirare l'immondizia, quando il detenuto si è avvicinato con una bottiglia di plastica tagliata e ci ha lanciato addosso il contenuto. Erano feci e urina”. L'agente di Polizia Penitenziaria ha raccontato questa mattina in tribunale a Cuneo l'episodio che lo ha visto protagonista insieme ad un altro agente.

Autore del fatto un detenuto in regime speciale di 41 bis, imputato nel processo per oltraggio a pubblico ufficiale e deturpamento di cose altrui. Pesante il suo curriculum: numerose condanne, per strage e omicidi tra tentati e consumati, oltre che per soppressione di cadavere e associazione a delinquere di stampo mafioso. Questa mattina un'altra condanna, ad un anno e quattro mesi di reclusione.

“Ho schivato il getto che ha imbrattato il muro, poi lavato dagli altri detenuti addetti alla pulizie”, ha continuato l'agente. “Lui si era già lamentato di me con il direttore del carcere, diceva che lo provocavo continuamente”. Rimostranze cui la direzione del carcere non aveva dato seguito.

Il pm ha spiegato che il 41 bis impone agli agenti un comportamento particolarmente rigoroso con i detenuti in regime speciale, volto al rispetto delle regole onde impedire che possano in qualche modo comunicare con l'esterno.

Secondo l'agente alla base del gesto ci sarebbe stato del risentimento nei suoi confronti: “Avevo segnalato un suo comportamento di supremazia, di leader sugli altri detenuti. Motivo per cui era anche stato spostato di sezione”.

Nel 2014 il tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato dopo vent'anni il regime di 41 bis al pregiudicato. Come ha spiegato l'avvocato difensore, il detenuto, un uomo “ormai molto provato dalla prolungata detenzione” che ne ha determinato “un profondo disagio psichico con sensi di colpa e di frustrazione”, si era anche scusato dopo l'episodio per il suo comportamento.

 

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