Gennaio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2018  
  Archivio riviste    
Leoluca Bagarella presto in un altro carcere: Tribunale di sorveglianza impone una detenzione meno restrittiva

Polizia Penitenziaria - Leoluca Bagarella presto in un altro carcere: Tribunale di sorveglianza impone una detenzione meno restrittiva


Notizia del 07/04/2015 - NUORO
Letto (7883 volte)
 Stampa questo articolo


Ora che l'Italia somiglia un po' di più all'abituale stile di vita di un boss di Cosa Nostra, con le corruzioni diffuse, le mafie liquide, le cosche militarmente insediate da Roma in su, lui, l'antico maestro, l'ultimo corleonese (Riina e Provenzano hanno ormai imboccato il viale del tramonto) era costretto in una celletta illuminata e videosorvegliata 24 ore su 24, nell'area riservata del carcere di Nuoro, con il bagno alla turco al centro del locale.

Regime di 41 bis, carcere duro, e nessun diritto all'intimità, hanno denunciato i legali. Il giudice di sorveglianza ha dato ragione a Leoluca Bagarella. La telecamera è stata subito oscurata e a breve il detenuto verrà trasferito "in struttura idonea".

Era appena sbarcato qui dal carcere dell'Aquila, Bagarella, da dove il 12 luglio del 2002 era intervenuto, annunciando lo sciopero della fame contro l'uso barbarico delle misure penitenziarie speciali. "Siamo stanchi di essere usati come merce di scambio dalle forze politiche" aveva detto. Nato a Corleone, mafioso integrale da almeno tre generazioni (uomini d'onore il nonno, il padre, i fratelli, gli zii), fratello di donna Ninetta, moglie di Totò Riina, l'esordio da boss il 21 luglio del 1979, quando uccide a Palermo, all'interno del bar Lux, il capo della squadra Mobile Boris Giuliano. Il poliziotto aveva scoperto il suo covo di via Pecori Giraldi, con dentro eroina, documenti falsi, armi e denaro, prime tracce dell'allora nascente impero planetario di Cosa Nostra, basato sulle raffinerie siciliane, che trattavano quintali di morfina base arrivata dall'Oriente.

Fallisce di un soffio l'evasione dal carcere dell'Ucciardone, nell'81: avrebbe dovuto saltare il muro di cinta con una pertica. Scarcerato per decorrenza di termini, riarrestato di nuovo nell'86 dal giudice Falcone, condannato a sei anni al Maxiprocesso di Palermo, pena ridotta a quattro in appello, esce ed è protagonista di un faraonico matrimonio nella Villa Igea dei Florio. Sua moglie, parente di un Marchese poi pentitosi, si suiciderà.

Nel 1992 organizza con gli altri le stragi di Capaci e via D'Amelio e, dopo l'arresto di Riina, guida la campagna di attentati sul Continente. Fa sapere a Provenzano che, se non è d'accordo con la campagna di terrore in Italia, si appendesse pure un cartello al collo, per farlo sapere a tutti. Viene arrestato nel 1995 mentre, a Palermo, ritira un paio di jeans in lavanderia.

Abitava di fronte la casa di due magistrati: Giuseppe Pignatone, attuale procuratore di Roma, e Guido Lo Forte, capo della Procura di Messina. Proporrà a Giovanni Brusca di farlo evadere dall'Ucciardone abbattendo il muro con missili e granate. Quello gli farà sapere "che vede troppi film miricani". Molti pentiti gli hanno attribuito un disegno politico siciliano di tipo separatista, in occasione del crollo della Prima Repubblica nel 1992. Bagarella, nel corso del processo sulla trattativa Stato-mafia, ha di recente smentito, dicendosi vicino alle posizioni unitarie di Giuseppe Garibaldi.

La Repubblica

Regime 41-bis meno duro per Bagarella: il DAP si prende quindici giorni di tempo

STATISTICHE CARCERI REGIONE SARDEGNA
Statistiche carceri Regione Sardegna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria: accorpamento nella Polizia di Stato o nei Carabinieri?

2 Polizia Penitenziaria: accorpamento non si farà, ecco perchè

3 Il boss e il pentito si incrociano in aereo: la Polizia Penitenziaria evita alo scontro fisico tra i due

4 Corte Cassazione: Sciopero della fame detenuti è un''azione dimostrativa di scontro e di ostilità verso le istituzioni

5 Rapporto Ragioneria Generale dello Stato: dipendenti statali meno 7,2 per cento. Polizia Penitenziaria meno trentacinque per cento!

6 Ancora due Agenti penitenziari aggrediti da detenuto nel carcere di Rebibbia

7 Comunicato DAP: la solidarietà a Luca Traini in carcere è una notizia priva di fondamento

8 Carcere di Parma: un’altra grave aggressione ad agente penitenziario

9 Riforma ordinamento penitenziaria: anche l''Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento contro i progetti del Governo

10 Il carcere è troppo duro per Michele Zagaria: il suo avvocato dice che il 41-bis lo deprime


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il nuovo ruolo degli Ispettori con carriera a sviluppo direttivo

2 Le osservazioni del Cons. Ardita sulla riforma ordinamento penitenziario: il testo integrale audizione Commissione Giustizia del Senato

3 La riforma dell’ordinamento penitenziario: osservazioni e considerazioni

4 Max Forgione, un grande uomo salito in cielo

5 In memoria dell''Assistente Capo Paolo Gandolfo

6 Ma chi siamo?

7 Nuova circolare Dap per uso dei social: regole deontologiche, immagine e decoro. (o nascondere degrado, incuria e abbandono?)

8 Il Commissario Capo Giuseppe Romano insignito del prestigioso premio: Il discobolo d’oro

9 Le osservazioni del Procuratore Aggiunto di Catania Sebastiano Ardita alla riforma dell''ordinamento penitenziario

10 Il Castello è una macchina che funziona alla perfezione: se non fosse per quei granelli di sabbia