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Marcello Dell''Utri rimarrà in carcere: tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena

Polizia Penitenziaria - Marcello Dell''Utri rimarrà in carcere: tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena


Notizia del 07/12/2017 - ROMA
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Il tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena presentata dai legali dell’ex senatore Marcello Dell’Utri che sta scontando una condanna a 7 anni per concorso in associazione mafiosa. I legali avevano motivato la richiesta sulla base delle cattive condizioni di salute del detenuto. L’ex senatore, affetto da patologie cardiache e oncologiche, è detenuto a Rebibbia.

L’opposizione del Procutatore

Alla richiesta di sospensione pena si è opposto il pg, Pietro Giordano che, sulla scorta di quanto accertato dai periti del tribunale, ha sostenuto che, nonostante la sua patologia, Dell’Utri potesse restare in cella. Una presa di posizione, quella del pg, che era andata contro il parere degli stessi consulenti della Procura generale che si erano espressi per la incompatibilità tra le condizioni cliniche e lo stato detentivo. I legali di Dell’Utri, all’udienza davanti al tribunale di sorveglianza, avevano dichiarato che una decisione contraria da parte dei giudici avrebbe potuto avere delle ripercussioni psicologiche gravi sul detenuto già molto provato. Sulla vicenda è intervenuta anche la Corte europea dei diritti umani che ha chiesto al governo italiano di valutare se continuare a tenere Dell’Utri in carcere violi o meno il diritto a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti.

«Mi vogliono morto»

Dell’Utri, ai suoi legali, ha detto che la decisione del tribunale equivale a una sentenza di morte: «Si decide di lasciarmi morire in carcere», ha detto, aggiungendo di aver deciso di «farlo di mia volontà adottando da oggi lo sciopero della terapia e del vitto».

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